6 Nazioni: l’Italia resuscita la Francia più brutta di sempre

Si è concluso all’Olimpico l’ultimo atto degli azzurri nel Torneo. Ecco come è andata.

E’ la Francia più brutta vista a Roma da quando l’Italia è entrata nel 6 Nazioni, ma gli azzurri di Conor O’Shea non sanno approfittarne. Come a Twickenham sono troppi i placcaggi sbagliati che concedono due mete ai Bleus, mentre palla in mano gli errori fanno la differenza e l’Italia chiude il suo quarto Sei Nazioni di fila senza vittorie.

Primo tempo

Una touche sbaglia e un calcetto stoppato frenano la Francia nei primi minuti, con l’Italia che prova ad avanzare, ma azzurri che – come a Twickenham – sono carenti nei placcaggi e, così, gli ospiti possono risalire il campo nonostante le difficoltà. Ma la Francia va malissimo in touche, l’Italia mette pressione e dopo 5′ conquista una punizione nei 22 e Allan marca i primi punti dell’incontro. E continua a sbagliare la squadra di Brunel, commette un banale avanti e regala una mischia a centrocampo all’Italia. Il gioco al piede di Tebaldi, però, permette ai Bleus pericolosi contrattacchi con la difesa azzurra non sempre precisa, anche se la Francia continua a sbagliare molto. E la mischia azzurra mette sotto quella ospite e conquista un’altra punizione al 12′ con Allan che mette altri tre punti. Provano a reagire i transalpini, ma in questi primi minuti dimostrano poche idee palla in mano e non riescono ad avanzare. Ma al 16′ l’ennesimo buco difensivo con Parisse dell’Italia regala l’attacco vincente a Penaud che scappa via, libera Dupont e meta del sorpasso per la Francia. Francia che subito dopo perde capitan Guirado per infortunio. Prendono fiducia, però, gli ospiti e al 20′ fallo dell’Italia e Ntamack può andare sulla piazzola per il +4 transalpino.

Poco dopo, però, è nuovamente la Francia a commettere un’infrazione e Allan cerca la touche nei 22 ospiti. Maul azzurra, vantaggio e l’Italia è sfortunatissima con il pallone che rimbalza sul palo e non viene raccolto da Zanon per una meta che sembrava già scritta. Ancora una touche, ancora una maul e sfonda l’Italia, ma viene tenuta alta e ancora nulla di fatto. E sulla mischia seguente avanti italiano che, così, dopo sei minuti nei 22 transalpini gli azzurri tornano a casa con zero punti. E Francia che prima risale il campo con un fallo in mischia, poi un velo su Esposito porta gli ospiti velocemente nei 22 azzurri. Italia che si salva in un match caratterizzato da molti errori e molte infrazioni da entrambi i lati. Francia che perde un’infinità di palloni, ma Italia che non riesce a sfruttare le occasione che i transalpini regalano. Un brutto fallo su Esposito al 37′ riporta l’Italia sui 5 metri, ma la touche sbagliata nega l’ennesima occasione. Insistono però i ragazzi di O’Shea, soffre la Francia e ancora una volta si salva con un fallo. Nuova touche, nuova maul, Francia che respinge l’affondo azzurro e poi un altro avanti fa sprecare un’altra occasione, con l’Italia che chiude il primo tempo sotto 10-6 nonostante una Francia che si conferma in difficoltà e nonostante un dominio territoriale e di possesso che, però, non si concretizza in punti.

Italia – Francia, gli highlights del primo tempo
Secondo tempo

Subito un calcio svirgolato da Ntamack mette l’Italia in attacco a inizio ripresa. Ancora un fallo francese, ma c’era un avanti azzurro non visto, e Allan questa volta decide di andare per i pali e azzurri che tornano a -1. Un errore al piede di Hayward, però, ridà vita ai Bleus in attacco. E così al 46′ è Yoann Huget a sfondare al largo e a marcare la seconda meta francese, ancora con una difesa che fatica a placcare e Bleus che vanno oltre break. E’ una partita che fatica, però, a dare spettacolo e poco dopo ancora un fallo dei Bleus (già a quota 9) permette ad Allan un facile piazzato che però l’apertura sbaglia clamorosamente. Insiste, però, l’Italia e alla fine, dopo 55 minuti, finalmente va in meta con Tebaldi che conclude una bella azione azzurra con la Francia palesemente in difficoltà. Allan sbaglia la trasformazione e si resta a -3. Italia che perde per infortunio, che appare grave dalla tribuna, Leo Ghiraldini al 58′.

Si entra così nell’ultimo quarto di gioco con l’Italia alla disperata ricerca del vantaggio. Ma ancora una volta Tebaldi non riesce a gestire l’ovale e la Francia si ritrova di colpo nei 22 azzurri, con un fallo che dà una touche sui metri ai Bleus. E al 64′ drop di Ntamack per il +6. Subito dopo fallo di Camara in touche su Parisse e Italia che ha una nuova chance in attacco. Italia che sfonda centralmente con Tebaldi, va oltre, ma perde l’ovale prima di schiacciare. Fallossissimi in difesa i transalpini e Carley richiama capitan Bastareaud. Ancora fallo e arriva il cartellino giallo a Chat e Francia che chiuderà in inferiorità il match. Transalpini senza tallonatore, dunque, e che continua a commettere infrazioni e al 75′ è l’esordiente Marco Zanon a schiacciare in meta, ma perde il controllo dell’ovale all’ultimo grazie all’intervento di Pinaud e ancora una volta l’Italia butta via tutto, con una meta già fatta con un 4 contro 1 al largo. E ancora sbaglia l’Italia palla in mano, ancora regala un possesso alla Francia, che così può respirare e gestire il vantaggio. E al 79′ un calcio recuperato dai Bleus dà la terza meta alla Francia con Penaud che chiude il discorso.

ITALIA – FRANCIA 19-25

Sabato 16 marzo, ore 13.30 – Stadio Olimpico, Roma
Italia: 15 Jayden Hayward, 14 Edoardo Padovani, 13 Marco Zanon, 12 Luca Morisi, 11 Angelo Esposito, 10 Tommaso Allan, 9 Tito Tebaldi, 8 Sergio Parisse, 7 Jake Polledri, 6 Abraham Jurgens Steyn, 5 Federico Ruzza, 4 David Sisi, 3 Tiziano Pasquali, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Andrea Lovotti
In panchina: 25 Luca Bigi, 17 Cherif Traorè, 18 Simone Ferrari, 19 Alessandro Zanni, 20 Sebastian Negri, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Ian McKinley, 23 Luca Sperandio
Francia: 15 Maxime Medard, 14 Damian Penaud, 13 Mathieu Bastareaud, 12 Wesley Fofana, 11 Yoann Huget, 10 Romain Ntamack, 9 Antoine Dupont, 8 Louis Picamoles, 7 Yacouba Camara, 6 Gregory Alldritt, 5 Paul Willemse, 4 Felix Lambey, 3 Demba Bamba, 2 Guilhem Guirado, 1 Etienne Falgoux
In panchina: 16 Camille Chat, 17 Dany Priso, 18 Dorian Aldegheri, 19 Paul Gabrillagues, 20 Arthur Iturria, 21 Baptiste Serin, 22 Camille Lopez, 23 Thomas Ramos
Arbitro: Matthew Carley
Marcatori: 6′ cp. Allan, 12′ cp. Allan, 16′ m. Dupont tr. Ntamack, 21′ cp. Ntamack, 43′ cp. Allan, 46′ m. Huget tr. Ntamack, 55′ m. Tebaldi, 64′ dr. Ntamack, 79′ m. Penaud
Cartellini gialli: 72′ Chat

Foto – Instagram/italrugby

13 commenti su “6 Nazioni: l’Italia resuscita la Francia più brutta di sempre

  1. Non voglio nemmeno ripensare a quanti regali gli abbiamo fatto. Una partita re-ga-la-ta.
    Non valiamo la peggior Francia, non valiamo una brutta Irlanda, non valiamo un Galles quasi sperimentale. E non venitemi a dire che è colpa dell’allenatore, perchè oggi che altro doveva fare non lo so.
    Spiace moltissimo che gladiatori come Parisse, Ghira e Zanni abbiamo dovuto (se è vero) lasciare il 6n cosi. Speravamo tutti in un altro finale, ma se uno nel rugby non impara a segnare punti, può anche crescere quanto si vuole, ma rimarrà sempre quello con le pacche sulle spalle da parte del vincitore.
    Alla prossima

    1. Liuk pienamente con te se non vinci queste partite quando le vinci…e spaice dirlo ma se non segni 5 punti al piede semplici come erano quella punizione e trasformazione per Allan hai ben poco da sperare…quei 5 punti a punteggio finale sembrano non pesare ma avrebbero messo l’Italia davanti di 2 invece che dietro di 3 e sarebbe stato tutto il peso psicologico della aprtita nei francesi…non voglio incolpare Allan, come non si deve incolpare Zanon per la meta nel finale divorata o la sfiga per le mete mancate nel primo tempo pero’ penso che oggi indichi che si e’ ancora che l;Italia contro una francia pessima per qualita’ e gioco non possa sbagliare nulla.

      1. Il problema è che tecnicamente non ci siamo (bastava vedere le difficoltà ad uscire dai placcaggi, dal farli, o dal passare sulla seconda linea di attacco), e di testa (che vuol dire concentrazione e confidenza) andiamo male, come se partissimo perdenti.
        Non sappiamo vincere, e sembra che manco vogliamo farlo. E non sarà un Gatland o un Hansen di passaggio che cambieranno le cose

  2. Difficile commentare una aprtita in cui una squadra mediocre riesce a battere una squadra volenterosa quanto si vuole ma incapace di vincere una partita che era alla protata.

    La Francia di qualita’ ne ha veramente poca ed oggi si e’ rivisto, ed ancor peggio ha zero idee di gioco ma nonostante questo riesce a trovare una vittoria perche’ l’Italia ci mette tanta volonta’ e voglia ma non ha la capacita’ di sfruttare le sue chances.

    Spaice ma come contro Galles ed Irlanda se non riesci a vincere queste, quando ;l’avversario che tiu e’ superiore si rtirovera’ quando vinci?

  3. Ah e capirò tutti quelli che da domani/lunedì torneranno a chiedere cosa ci fa l’Italia nel 6N. Perchè ok la crescita, ok il provarci, ok il dare segnali, ma ogni tanto devi anche buttar giù qualche risultato. E oggi davvero, ancora faccio fatica a capire come si sia perso.

  4. Se entriamo DIECI, QUINDICI VOLTE NEI 22 e non facciamo punti, non meritiamo il VI NAZIONI e non devono cercare un sostituto, forse un paio di anni di V NAZIONI è la soluzione migliore …

  5. Poco da aggiungere: abbiamo perso perché nei momenti decisivi sono emersi tutti i limiti tecnici dei nostri giocatori. Concordo con chi sostiene che stavolta non si possa imputare nulla allo staff: la partita andava giocata esattamente come è stata interpretata. La ricetta era quella giusta, gli ingredienti sbagliati.

  6. Siamo passati dalle sconfitte onorevoli alle vittorie mancate. Può considerarsi un passo avanti.
    Oggi non si é perso in campo, si é perso nella testa non riuscendo a gestire le situazioni.
    Ci siamo costruiti il momentum ma lo abbiamo sprecato.
    La partita si é persa nel primo tempo quando si é deciso di non calciare nel momento in cui Allan era caldo al piede e mentalmente non sotto pressione.
    O Shea non ha molte colpe, che doveva fare… Forse gestire meglio i cambi, avere Canna in panchina, dettagli.
    Oggi é girata male, però dopo 20 e rotte sconfitte, un occasione come oggi chissa quando ricapiterà

  7. Non ho mai condiviso pienamente i commenti espressi in questo blog, mi sono sempre sembrati troppi critici in considerazione dei reali rapporti di forza in campo, soprattutto quando si parla di corazzate che hanno dalla loro numeri e tradizioni schiaccianti rispetto a noi. Oggi però ero allo stadio e mai come oggi si è avuta la sensazione da subito che se non si vinceva questa partita non si sarebbe più vinto. Ecco, io oggi ho avuto la certezza dal vivo che se non si riesce a battere una squadra insensata come la Francia di oggi non si avranno a breve altre occasioni. Siamo troppo indietro, forse più nella testa e nella convinzione che nei mezzi a disposizione. Grande, grandissima amarezza. Da oggi, sono d’accordo: non ci meritiamo questo posto al sole.

  8. Premetto che ho sempre giudicato bene l’operato dello staff e dei ragazzi scesi in campo, ma dopo ieri pomeriggio Gianluca anche io la penso esattamente come te. Rimanere nel 6 nazioni con questa mentalità e affrontando sempre le corazzate, essere UMILIATI dal Galles che mette in campo un XV da tier2 per 60 e rotti minuti, subire 3 mete da una squadra che non sapeva nemmeno che era venuta a fare a Roma non aiutano a crescere, anzi ti bloccano mentalmente.
    Gli errori gestualità possono capitare, di mancare un placcaggio anche, ma sentirsi INFERIORI quello è brutto e fa male, e ieri proprio questo è successo.
    Se avessimo avuto più confidenza nei nostri mezzi, l’abitudine alle vittorie, ieri senza troppi sforzi si vinceva col punto bonus.
    Quindi penso, non per i risultati avuti in questi ultimi anni ma per la nostra crescita, che sia meglio un 6N con promozioni/retrocessioni ed abituarsi a saper gestire le partite da GRANDE SQUADRA, come se fossimo NOI UNA CORAZZATA, lasciando così com’è lo staff della nazionale maggiore.
    E credo che ciò farebbe bene anche per i tifosi che darebbero una maggior presenza allo stadio per spingere la propria squadra alla vittoria.

  9. Questa non è la Francia più brutta di sempre , questa è la Francia ….. e uso le parole di Zanni ‘ questa è la partita più dominante che abbia perso ‘. Aggiungo quando in una partita che domini getti al vento : 2 calci , 2 mete Zanon, 1 meta per mancato placcaggio Esposito, 1 meta non concessa a Steyn , touche lunga ai 5 metri, stiamo parlando minimo di 25 punti , vuol dire che nei momenti importanti perdi la testa e non è un problema di tecnica individuale , è un problema mentale del giocatore che sbaglia nei momenti cruciali.

  10. E concludo facendo i complimenti allo staff ed ai ragazzi per il lavoro svolto fin’ora, almeno, a differenza dell’ultimo 6N di Brunel dove ci furono 19 infortunati e preso centinaia di punti di differenza, ora la rosa di qualità è aumentata e il fitness per 80 minuti c’è. Il problema è che le altre squadre non si sono fermate ad aspettarci…

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