6 Nazioni: l’Irlanda non può perdere con la Francia

Si chiude oggi alle 16, con diretta su DMAX, la quarta giornata del Torneo continentale.

La squadra di Joe Schmidt è campione in carica del Grande Slam, e ha conquistato due successi dopo la sconfitta all’esordio a Dublino con l’Inghilterra, ed è ancora in lizza per la corona. Le vittorie consecutive a Edimburgo e Roma l’hanno mantenuta in partita e adesso torna a casa con il vento in poppa. La Francia arriva anche con un ottimismo rinnovato dopo la vittoria contro la Scozia nell’ultimo turno.

L’intera rosa di Jacques Brunel è rimasta invariata per la prima volta da quando è in carica. Ciò significa che Romain Ntamack e Antoine Dupont restano come coppia in mediana, mentre l’estremo del Tolosa, Thomas Ramos, sarà entusiasta di trovare spazio anche a Dublino. Al contrario, sono tanti i cambi per l’Irlanda in questo fine settimana, con molti titolari che tornano dopo la trasferta italiana. La prima linea riunisce Cian Healy e Tadhg Furlong ai lati del capitano Rory Best; James Ryan e Iain Henderson tornano in seconda linea e Josh van der Flier e CJ Stander al fianco di Peter O’Mahony in terza. La linea arretrata è in gran parte invariata rispetto a quella che ha vinto a Roma, i marcatori Keith Earls e Jacob Stockdale rimangono sulla fascia, ma Garry Ringrose arriva a centro al posto di Chris Farrell.

IRLANDA – FRANCIA

Domenica 10 marzo, ore 16.00 – Aviva Stadium, Dublino
Irlanda: 15 Rob Kearney, 14 Keith Earls, 13 Garry Ringrose, 12 Bundee Aki, 11 Jacob Stockdale, 10 Jonathan Sexton, 9 Conor Murray, 8 CJ Stander, 7 Josh van der Flier, 6 Peter O’Mahony, 5 James Ryan, 4 Iain Henderson, 3 Tadhg Furlong, 2 Rory Best, 1 Cian Healy
In panchina: 16 Niall Scannell, 17 Dave Kilcoyne, 18 John Ryan, 19 Ultan Dillane, 20 Jack Conan, 21 John Cooney, 22 Jack Carty, 23 Jordan Larmour
Francia: 15 Thomas Ramos, 14 Damian Penaud, 13 Mathieu Bastareaud, 12 Gaël Fickou, 11 Yoann Huget, 10 Romain Ntamack, 9 Antoine Dupont, 8 Louis Picamoles, 7 Arthur Iturria, 6 Wenceslas Lauret, 5 Felix Lambey, 4 Sebastien Vahaamahina, 3 Demba Bamba, 2 Guilhem Guirado, 1 Jefferson Poirot
In panchina: 16 Camille Chat, 17 Etienne Falgoux, 18 Dorian Aldegheri, 19 Paul Willemse, 20 Gregory Alldritt, 21 Baptiste Serin, 22 Anthony Belleau, 23 Maxime Medard
Arbitro: Ben O’Keeffe

Foto – Instagram/sixnationsrugby

Un commento su “6 Nazioni: l’Irlanda non può perdere con la Francia

  1. Partita importantissima, dopo due settimane di allenamento si spera di non vedere cosi’ tanti errori come nelle prime 3, si spera di rivedere quegli automatismo oliati per bene e funzionare al contrario di quanto avvenuto nelle prime 3. Si ritriova Stander in terza che dovrebbe garantire un abll carrier piu’ efficace nell’avanzare oltre la linea del vantaggio e Ringrose che dovrebbe aggiungere quel qualcosa in piu’ alla manovra in mezzo al campo coi suoi cambi di passo e skills. VdF torna a 7 al posto di un SOB un po’ spento dopo il lungo inrotunio ed in seconda Ryan dovrebbe assicurare piu’ efficacia ai lineouts (il rientro anche di Stander aiuta in quel senso dando un target efficace in piu’).
    Il pericolo contro un pack potente come quello francese di non avere la mischia come base del gioco efficace, e soffrire un po’ sui punti d’incontro c’e’ tutto e qua servira’ nel caso rivedere il miglior Murray e non il Murray nervoso e che forza troppo visto nelle prime 3, da li’ parte il nostro gioco…discorso simile per un Sexton che e’ sembrato anche lui molto nervoso nelle prime 3.
    Resta fuori un po’ a sorpresa Beirne ma Schmidt ha parlato di un giocatore che ha accusato qualche dolore in settimana.

    Si e’ parlato molto in queste due settimane dei problemi di quest’Irlanda, Schmidt ha ammesso che un contraccolpo psicologico post Inghilterra c’e’ stato, cosi’ come ha parlato di una forma non super ma in generale ha detto che e’ difficile capire come sistemare le cose dato che ci si allena bene e come nelle stagioni passate ma poi in campo le cose che fino a novembre funzionavano bene oggi non lo fanno…questione psicologica o altro l’Irlanda sembra aver perso la sicurezza in se stessa e da qui l’eccessivo nervosismo visto anche a Roma (Sexton molto criticato qua per come e’ uscito calciando bottiglietta ed urlando, molto criticato come leader e freddezza ed a ragione direi).

    Partita fondamentale e contro un avversario che l’Irlanda tende a soffrire psicologicamente nonostante negli ultimi 5-6 anni lo abbia spesso battuto.

Rispondi