6 Nazioni: Inghilterra, 5 cambi per l’Italia

Eddie Jones ha annunciato la formazione che sabato affronterà a Twickenham gli azzurri.

Cinque novità rispetto alla formazione che ha perso contro il Galles due settimane fa. Eddie Jones ha annunciato le sue scelte per la sfida del quarto turno del Guinness Sei Nazioni che si disputerà sabato alle 17.45, diretta DMAX, a Twickenham contro l’Italia.

Le novità sono Joe Cokanasiga all’ala, con Ben Te’o scelto a primo centro e Manu Tuilagi che scivola a secondo centro. In prima linea Ellis Genge viene preferito a Ben Moon, mentre in seconda si rivede Joe Launchbury, e in terza spazio a Brad Shields.

In panchina arrivano anche Dan Cole e Nathan Hughes, entrambi assenti contro il Galles. “Abbiamo avuto una buona preparazione in vista dell’Italia con una grande settimana a Oxford, dove ci siamo allenato con la Georgia per due giorni. I giocatori hanno avuto una bella pausa e sono tornati al campo nuovamente rienergizzati e concentrati per quello che è un match importante per noi” ha detto Eddie Jones.

“L’Italia è un punto di domanda, ma quando Conor (O’Shea) permette loro di giocare a rugby, giocano bene. Hanno giocato partite formidabili nel Sei Nazioni. Sono più in forma rispetto al passato, restano fisicamente in gara molto più a lungo e sono piuttosto imprevedibili nel modo in cui attaccano. Ci aspettiamo che l’Italia calci molto, quindi dovremo difendere molto bene contro la loro imprevedibilità e quando avremo la palla, dobbiamo usarla saggiamente” le parole del tecnico.

INGHILTERRA

15 Elliot Daly, 14 Joe Cokanasiga, 13 Manu Tuilagi, 12 Ben Te’o, 11 Jonny May, 10 Owen Farrell, 9 Ben Youngs, 8 Billy Vunipola, 7 Tom Curry, 6 Brad Shields, 5 George Kruis, 4 Joe Launchbury, 3 Kyle Sinckler, 2 Jamie George, 1 Ellis Genge
In panchina: 16 Luke Cowan-Dickie, 17 Ben Moon, 18 Dan Cole, 19 Nathan Hughes, 20 Mark Wilson, 21 Dan Robson, 22 George Ford, 23 Henry Slade

Foto – Instagram/joe.cokanasiga

2 commenti su “6 Nazioni: Inghilterra, 5 cambi per l’Italia

  1. “…quando Conor (O’Shea) permette loro di giocare a rugby, giocano bene…” ciò non depone proprio a favore di COS come stratega!

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