Pro 14: Zebre inesistenti, Glasgow passeggia

Al Lanfranchi basta poco più di un quarto di gioco ai Warriors per conquistare il bonus contro una squadra che non può nulla in campo.

Un monologo terribile, un’inferiorità manifesta che si evidenzia fin dai primi minuti e un match finito dopo 20 minuti di gioco. Tre mete in 21 minuti, il bonus che arriva al 26′, la quinta meta alla mezz’ora, poi il resto è solo accademia.

Dopo un lungo attacco arriva il turnover per le Zebre che trovano poi il fallo in ruck che porta alla prima rimessa in attacco al 3°. Il secondo fallo dei saltatori scozzesi da a Canna la possibilità di sbloccare il parziale col piazzato dai 22. Risponde Glasgow nei 22 italiani al 6°, lo sforzo frutta una mischia ai 5 metri ed un fallo sull’ingaggio. Dopo la seconda mischia chiusa i Warriors muovono l’ovale ma la meta non è data dal TMO. Si torna sul vantaggio con gli ospiti che vanno in meta col numero 8 Fagerson che si stacca dal pack e segna al 10°. Bella risposta delle Zebre con un lancio di gioco perfetto da mischia a centro campo: Elliott riceve l’ovale sull’out opposto ma è fermato appena dentro i 22. Dopo un altro possesso italiano è bravo Fusaro a raccogliere un pallone uscito da una ruck a centrocampo, involandosi da solo verso la meta al 17°. Al 20° un fallo fischiato a Tuivaiti per un sostegno irregolare ad un compagno placcato porta i Warriors alla rimessa ai 5 metri. L’azione porta in meta McDowall che segna trovando un varco nella difesa italiana. Gli highlanders vanno vicino alla meta del bonus al 25° con un’azione avanzante chiusa con l’errore di Hughes che ricicla per Renton nei 22.  Il mediano delle Zebre ricalcia con Glasgow che va in meta sfruttando il piede di Hastings a trovare Jackson oltre la linea della difesa di casa per il 3-28. Scozzesi padroni del campo, in meta ancora al 30° con Matt Fagerson abile a sostenere Kebble dopo un break sui 30 metri. Il XV di Bradley si ripropone nei 22 avversari al 33° sfruttando il 4° fallo ospite ma dopo quasi due minuti arriva il turn-over scozzese. Il primo fallo a favore del pack italiano porta alla rimessa ai 5 metri al 39° ma sul contatto l’ovale è perso.

A inizio ripresa un in avanti volontario di Canna costa il giallo al numero 10 italiano: dopo la touche ai 5 metri arriva la meta di maul per Glasgow. Castello suona la carica per le Zebre con due belle cariche, fermate però dall’attenta difesa ospite. Dopo un paio di falli sul punto d’incontro è il capitano bianconero a segnare la prima meta italiana con una veloce carica in seconda fase, trasformata da Brummer per il 10-42 al 52°. Crescono le Zebre anche grazie alle forze fresche dalla panchina; i bianconeri si trovano costantemente col possesso nella metà campo ospite intorno all’ora di gioco. Avanza la linea d’attacco del XV del Nord-Ovest col pallone giocato da Palazzani e Canna ma è brava la difesa di Glasgow a portare fuori dal campo un avversario col possesso. Al 26° l’arbitro irlandese Brace, dopo aver consultato il TMO, sventola un cartellino rosso a Canna reo di un fallo di reazione dopo essere stato placcato a metà campo. In inferiorità numerica le Zebre subiscono la pressione al piede degli scozzesi. Fabiani costringe un avversario ad un tenuto e prova a dare vigore ai suoi giocando veloce il fallo. La crescente indisciplina ospite da al tallonatore Azzurro la possibilità di giocare una touche sui 22 al 72° che porta ad un mischia, vinta dalle Zebre. Dopo diverse fasi l’ovale torna nella mani ospiti col turn-over suoi 5 metri. I giovani piloni permit players Fischetti e Nocera mettono pressione al pack scozzese con Matawalu costretto all’errore nella trasmissione. Nell’ultima azione i Warriors contrattaccano e vanno vicino a segnare ma l’ovale è tenuto alto dalle Zebre in area di meta. L’ultima mischia è ben difesa e la gara si chiude sul 10-42.

ZEBRE – GLASGOW WARRIORS 10-42

Sabato 2 marzo, ore 18.15 – Stadio Lanfranchi, Parma
Zebre: 15 Francois Brummer, 14 Gabriele Di Giulio, 13 Giulio Bisegni, 12 Tommaso Castello, 11 James Elliott, 10 Carlo Canna, 9 Joshua Renton, 8 Renato Giammarioli, 7 Jimmy Tuivaiti, 6 James Brown, 5 David Sisi, 4 Samuele Ortis, 3 Roberto Tenga, 2 Oliviero Fabiani, 1 Daniele Rimpelli
In panchina: 16 Massimo Ceciliani, 17 Danilo Fischetti, 18 Matteo Nocera, 19 Apisai Tauyavuca, 20 Jacopo Bianchi, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Tommaso Boni, 23 Paula Balekana
Glasgow: 15 Ruaridh Jackson, 14 Robbie Nairn, 13 Kyle Steyn, 12 Stafford McDowall, 11 Rory Hughes, 10 Adam Hastings, 9 Nick Frisby, 8 Matt Fagerson, 7 Chris Fusaro, 6 Rob Harley, 5 Scott Cummings, 4 Tim Swinson, 3 Zander Fagerson, 2 George Turner, 1 Oli Kebble
In panchina: 16 Grant Stewart, 17 Alex Allan, 18 D’Arcy Rae, 19 Bruce Flockhart, 20 Adam Ashe, 21 Niko Matawalu, 22 Brandon Thomson, 23 Paddy Kelly
Arbitro: Andrew Brace
Marcatori: 5′ cp. Canna, 9′ m. Fagerson tr. Hastings, 16′ m. Fusaro tr. Hastings, 21′ m. McDowall tr. Hastings, 26′ m. Jackson tr. Hastings, 30′ m. Fagerson tr. Hastings, 44′ m. Swinson tr. Hastings, 52′ m. Castello tr. Brummer
Cartellini gialli: 41′ Canna, 65′ Canna
Cartellini rossi: 65′ Canna

Foto – Stefano Delfrate

2 commenti su “Pro 14: Zebre inesistenti, Glasgow passeggia

  1. Pagliarini, Falvìgna, Dondi, Cantoni passando poi per Reverberi, Martino, Azzali, Margarita, e tanti altri di cui non ricordo il nome, dovrebbe fare una class action nei confronti della FIR per tutto quello che hanno subito e patito, per la voglia di un ” re sole della bassa bresciana” di avere il proprio giocattolo. Servito solo all’ego di qualcuno, la tasca di procuratori, faccendieri ed atleti sopravvalutati e strapagati. Per foŕtuna che qualche tempo fa, uno dei simpatici partigiani trevigiani, passati all’altra sponda deĺ Po, sotto l’ala protettrice del denaro facile, ha dichiarato che alle Zebre si lavora sereni e si vedono i risultati!!
    Ma fatemi il piacere ……con 8 milioni di € spesi all’anno, queste figure di m….???

  2. … però, come ben sottolinea l’articolo del sito F.I.R. le Zebre han battuto in casa l’Edimburgo con tanto di bonus, mica come quelle ciofeche del Benetton.

Rispondi