6 Nazioni: una bella Italia lotta e cede solo alla distanza

Si è conclusa all’Olimpico la sfida tra gli azzurri e i campioni in carica dell’Irlanda, valida per il terzo turno del torneo.

E’ una bella Italia quella vista all’Olimpico. Lotta alla pari con l’Irlanda, segna due mete, ma alla fine cede alla distanza.

Primo tempo

Parte sul piede offensivo l’Italia, ma un paio di palle perse fermano la spinta azzurra. Italia, però, troppa fallosa e Irlanda che risale facilmente il campo, ma per due volte la difesa italiana ferma i campioni in carica e nulla di fatto. Insistono gli ospiti e all’12’ arriva la meta, con Roux che schiaccia vicino ai pali. Al 15′ buco tremendo di Earls che beffa la difesa italiana, poi sul calcetto è Hayward a salvare schiacciando e annullando. Un fallo irlandese poco dopo manda Allan sulla piazzola al 18′, ma la palla va a lato. Insiste però l’Italia, bellissima, ancora un fallo e ancora una volta Allan va sulla piazzola e primi punti per l’Italia.

Ma non si finisce di festeggiare i primi punti che la difesa azzurra si addormenta, Stockdale ringrazia, prende l’ovale perso da Campagnaro e si invola facilmente fino in meta. Prova a tornarsi in attacco l’Italia e ancora è fallosa in difesa l’Irlanda e Allan mette altri tre punti sul tabellino. Alla mezz’ora occasione d’oro per gli azzurri, con Tebaldi che si invola, calcio a scavalcare, ma l’estremo finisce a terra e Irlanda che si salva, con gli azzurri però più che positivi e che continuano a spingere. E al 33′, all’ennesimo affondo, ecco che la palla vola al largo a Padovani che va a schiacciare per il -1. E continua l’Italia, che al 39′ prende un pallone in difesa con Tebaldi, contropiede veloce, calcio che viene raccolto da Padovani. Palla ad Allan, poi ovale che va dall’altra parte a Mbandà, placcato, raccoglie Morisi e schiaccia. Italia che chiude, così, a sorpresa in vantaggio 16-12.

Secondo tempo

Insiste l’Italia in attacco, ma non sfonda e un fallo di Lovotti dà una chance a un’Irlanda che fatica a trovare il bandolo della matassa. Spinge l’Irlanda sui 5 metri, difende come può l’Italia, ma alla fine è Keith Earls a sfondare e schiacciare e nuovo vantaggio irlandese. Ora fatica l’Italia a costruire gioco, soffre in difesa, ma regge.

Rischia grosso al 61′, quando si invola Earls, ma viene recuperato e poi un avanti salva l’Italia. Azzurri che cercano di uscire dalla metà campo in questa seconda metà del match, ma irlandesi che li schiacciano, tenendoli lontani dalla linea di meta. E al 67′ arriva la meta del bonus e dell’allungo irlndese, con Conor Murray che si stacca dalla maul e va a schiacciare. Italia che prova a tornare in partita, si porta a 5 metri dalla meta, ma un tenuto ferma gli azzurri. Azzurri che puntano a conquistare almeno il meritato bonus difensivo e insistono fin dopo l’ottantesimo, e all’85’ McKinley va sulla piazzola ma sbaglia e nulla di fatto.

ITALIA – IRLANDA 16-26

Domenica 24 febbraio, ore 16.00 – Stadio Olimpico, Roma
Italia: 15 Jayden Hayward, 14 Edoardo Padovani, 13 Michele Campagnaro, 12 Luca Morisi, 11 Angelo Esposito, 10 Tommaso Allan, 9 Tito Tebaldi, 8 Braam Steyn, 7 Maxime Mbandà, 6 Jimmy Tuivaiti, 5 Dean Budd, 4 Federico Ruzza, 3 Simone Ferrari, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Andrea Lovotti
In panchina: 16 Luca Bigi, 17 Cherif Traore’, 18 Tiziano Pasquali, 19 David Sisi, 20 Alessandro Zanni, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Ian Mckinley, 23 Tommaso Castello
Irlanda: 15 Rob Kearney, 14 Keith Earls, 13 Chris Farrell, 12 Bundee Aki, 11 Jacob Stockdale, 10 Johnny Sexton, 9 Conor Murray, 8 Jordi Murphy, 7 Sean O’Brien, 6 Peter O’Mahony, 5 Quinn Roux, 4 Ultan Dillane, 3 Tadhg Furlong, 2 Sean Cronin, 1 Dave Kilcoyne
In panchina: 16 Niall Scannell, 17 Jack McGrath, 18 John Ryan, 19 Iain Henderson, 20 Josh van der Flier, 21 John Cooney, 22 Jack Carty, 23 Andrew Conway
Arbitro: Glen Jackson
Marcatori: 12′ m. Roux tr. Sexton, 20′ cp. Allan, 21′ m. Stockdale, 26′ cp. Allan, 34′ m. Padovani, 39′ m. Morisi, 51′ m. Earls tr. Murray, 67′ m. Murray tr. Murray

Foto – Instagram/italrugby

14 commenti su “6 Nazioni: una bella Italia lotta e cede solo alla distanza

  1. Terza partita del torneo ed entrambe le squadre confermano molte cose viste nelle prime due.

    Parto dall’IRlanda: altra partita deludente, lontanissima come prestazione dei singoli e di gruppo dagli standard di novembre e degli utlimi 2 anni.
    Posso passare sopra la giornataccia sul lineout, fuori Toner, fuori Ryan, Best tenuto a riposo…Cronin a lanciare con Roux e Dillane posso accettare che gli automatismi non siano oliati ed a quetsi livelli se non sei completamente rodato in una situazione come questa per forza fatichi. Non dico che vada bene, ma oggi questa situazione posso capira, visti anche gli ottimi meriti dell’Italia nel contestare tra le altre cose. Ma non posso accettare di vedere per la terza partita una linea difensiva cosi’ moscia. LA linea difensiva e’ bene ricordare e’ stata “nei momenti di gloria” delle ultime stagioni il marchio di fabbrica: salite veloci, tempi e modi giusti sui bd e rischieramenti rapidi quando non si contesta la ruck…niente di tutto questo neanche oggi, e siamo a tre di fila in questo 6N. BD in generale di nuovo poco performanti anche in fase di possesso, troppi palloni lenti (e gli italiani stanno imaprando bene alcune malizie), non si avanza come si dovrebbe e si fatica. A questo si aggiunga un Murray di nuovo fuori fase ed allora per forza in attacco diventiamo statici e prevedibili. Oggi alla fine 2-3 buoni colpi di Earls ma poco altro, per il resto qualche buon momento di cornate e la capacita’ di stockdale di trasforamre in oro un errore azzurro (e quasi inventava una meta anche alla fine).
    Son tanti i campanelli di allarme a sto punto, Shane Horgan diceva come inizia a sembrargli quello che lui ed il suo gruppo hanno vissuto nel 2007, da brillanti e performanti quando son sorti dei problemi non son riusicti a aggiustarli…speriamo ma alla terza di fila giocata male inizio a preoccuparmi e le tante assenze non possono essere una scusante, la profondita’ c’e’…anche se detto questo la mia sensazione e’ che manchi come il pane Leavy che l’anno scorso a jo avviso fu uno dei migliori.
    Spero sia una questione di forma e programmazione, troppi giocatori son l’ombra di se stessi, oltre a Murray anche Furlong non mi sembr ain formissima, SOB sta ancora recuperando dopo il lungo periodo fuori e Kearney va a corrente alterna per esempi. Oggi salvo ben poco, Dillane per la mole di lavoro fatta, VdF quanto entrato ha dato un po’ di energia e Stockdale.

    Italia: conferma che la difesa c’e’, non sara’ una difesa che soffoca ed avanza in maniera incredibile ma contiene e bene gli avversari, si inizia a vedere un po’ di decision making un po’ piu’ efficace in ruck, e soprattutto si vede piu’ abilita’ a giocare sui limiti. I set pieces: sui lineout hanno dominato sui lanci nostri, bravi senza dubbio a sfruttare un avversario chiaramente in difficolta’, mischia ok.Palla in mano si vede qualcosa di buono in avanzamento, nulla di trascendentale e per me manca ancora un po’ in termini di pattern e di come variare il gioco ma segnali incoraggianti.

    Il problema pero’ resta di nuovo quello sottolineato con il galles: hai contro un avversario che gioca un po’ male di suo ed un po’ perche’ ce lo fai tu giocare male, lo emtti anche in difficolta’, alla fine della fiera esci con diversi complimenti che tu hai giocato bene e loro male…ma non vinci…quante altre aprtite l’avversario giochera’ in questa pessima maniera a questi livelli? Quelle occasioni che hai le devi prendere perche’ alla fine, bella prestazione azzurra, oscena dell’Irlanda ma i 5 punti li han presi gli irlandesi.

    1. Stavolta son d’accordo con te su tutta la linea. Ne approfitto per porti una domanda che è una mia personale opinione: non è che la sconfitta con l’Inghilterra ha lasciato un tarlo nella mente di molti giocatori? Voglio dire, fino a tre settimane fa leggevo, sui media irlandesi e sui forum, di finale RWC con gli AB. Poi arrivano i bianchi e di colpo tutte le certezze costruite lo scorso anno, ed in particolare dopo il successo di Novembre con gli AB, sembrano d’improvviso venir rimesse in discussione. E così o c’è dell’altro?

      1. Non penso sia un problema di una partita, 2 anni fa alla prima poresero una lezione ad Edinburgh e reagirono, un anno fa a Paerigi la portarono a casa a fatica non giocando bene.
        Penso ci sia un problema di forma molto evindete: Furlong, McGrath, SOB, Murray, Sexton, Kearney ne sono l’emblema, tutti ben lontani dia loro standard ma non sono gli unici. Il best delle prime due e’ sembrato molto giu’ di corda per esempio.
        Li’ c’e’ da capire se sia una preparazione diversa rispetto agli anni passati o cosa.

        Sul gioco dopo 2 anni gli avversari si sono adattati anche, pero’ resta legato alla forma: la linea difensiva e’ lontana anni luce come intensita’ ed efficacia rispetto ad un anno fa o novembre, placcare placcano ma spesso subiscono l’impatto, in attacco le pulizie sono spesso lente ed in ritardo. Io sono convintissimo che l’assenza di Leavy sia molto sentita, l’anno scorso fu dominante e ben pochi se ne accorsero, penso anche che VdF sia al momento piu’ in forma di SOB ma capisco che si voglia dare minutaggio a SOB dopo un lungo infortunio. CJ stander anche manca. Sui centri poi calcoliamo una cosa, checche’ altrove vaneggino che Schmidt non veda Henshaw come secondo centro (ci ha giocato praticamente tutta la scorsa stagione in Nazionale visto che Ringrose era rotto) mancano le prime due opzioni Henshaw-Ringrose che alla fine dei conti sono la coppia di centri titolare del Leinster che vince tutto. Aki-Farrell e’ di fatto avere due primi centri di sfondamento ed ha funzionato pochissimo, sono due bei amstini difensivi ma in attacco sono dritto-per-dritto a spalamrsi. Ieri Earls ha lasciato buchi divensivi quando entrato ma in attacco quelle 2-3 buone azioni le ha fatte. Io sarei curioso di vedere un O’Loughlin a secondo centro nonostante le amnesie difensive.
        Murray-Sexton un po’ faticano per i problemi nel BD, ma un po’ sono anche molto fuori fase di proprio…anche qua pero’ devi farli giocare per protarli in forma, anche se forse se Carbery fosse stato disponibile ieri l’avrebbe giocata.

        Vediamo se riescono a radrizzare, alla fine comunque Schmidt e’ stato abbatsanza chiaro fin dall’inizio del torneo il suo lavoro e’ gia’ indirizzato verso la RWC.

        PS: se condividi oggi devi condividere le prime 2, eprche’ la prestazione di ieri segue il filo delle altre due in particolare in difesa per gli azzurri

        1. Non esattamente: ieri s’è rivisto l’attacco, totalmente assente nelle prime due partite. In più s’è visto un placcatore vero come Mbanda (e quando è uscito s’è vista la differenza in difesa). Poi l’idea di non contestare sui raggruppamenti non ha pagato, vedasi meta di Roux: non appena si è cambiato registro si sono creati maggiori problemi ai multifase irlandesi. Per me ieri difesa migliore solo grazie a questi fattori che ho elencato. Ma ancora non sono convinto che sia stata definitivamente sistemata. L’Inghilterra costituirà un test probante, da questo punto di vista.

          1. La partita di ieri ansce da quelle precedenti nessun sistema difensivo si inventa e si crea in una settimana, il lavoro impostato era quello di migliorare la difesa e ci si e’ riusciti din dalla prima, in questo 6 malrovesci non sono arrivati neanche con Sozia e Galles.

  2. Irlanda che oggi deve ringraziare l’Italia per una serie di falli stupidi che l’hanno aiutata a uscire da situazioni traballanti, O’Mahoney al 71’ in touche e il fatto che comunque sono più bravi di noi, e abituati a giocare (e vincere) a questo livello.
    Italia che ha lottato 80 minuti ad un ritmo a cui si deve ancora abituare al 100% ma grande aggressività e finalmente un breakdown che vede segnali di miglioramento.
    Finché i placcaggi singoli hanno tenuto si è difeso bene. Peccato per quella meta di Earls con Tebaldi che abbocca alla finta.
    Per me MoM un Ghiraldini che si sarebbe meritato la vittoria, 101 caps e 80 minuti di una sostanza incedibile (ok, touche in attacco a parte).
    Non mi sento di criticare la scelta di calciare alla fine. Se Allan non era in giornata, non vedo perché anche gli altri dovessero sbagliare. Spiace, perché un punto sarebbe stato meritato, invece nonostante una battaglia così, siamo ancora a 0.
    Speriamo nulla di grave per mBanda, oggi splendido

    1. A Duccio, un appunto. Dalle parole di Cos nel post partita sembra sempre più chiaro che non verrà rinnovato.
      Posto che se così mi vien voglia di prendere un paio di alti papaveri Fir (non faccio nomi ma son quelli) a sberle, non so se hai notizie o puoi indagare. Per un una nazionale e un movimento che abbisognano di continuità e programmazione, sembra l’ennesimo passo indietro (voluto).

    2. La prova di Mbanda ha dimostrato che abbiamo bisogno come il pane di gente come lui Polledri e Negri, in grado di lavorare duramente sui breakdown. E a me in passato è parso che, ogni volta che Jake fosse in campo, il rendimento di Negri ne risentisse in positivo.

      1. Sicuramente, visto che Polledri fa un lavoro che nè Steyn nè (anche se in misura maggiore) Parisse fanno, e per Negri vuol dire avere più spazio per fare il carrier. Posto che io Negri vorrei vederlo a 8 una volta, con Polledri e Mbandà (o Lamaro) ai fianchi.

  3. Risultato che lascia l’amaro in bocca e considerando che giocavamo contro l’Irlanda non è poca cosa … Abbiamo bisogno che anche nelle zebre inizi la programmazione, similare al benetton, per permetterci di portare a casa partite come quella odierna !

  4. Analizzando il risultato, ancora una volta si recrimina sui calci non piazzati, quattro punti di trasformazione e tre di calcio di punizione, 7 punti che ci avrebbero reso meno pesante la sconfitta e dato il bonus difensivo. È la seconda volta che Padovani segna una meta senza avversario davanti e non guadagna una posizione più agevole per il calcio. A questi livelli un po’ più di lucidità sarebbe opportuna perché non bisogna lasciare punti così banalmente Non avendo un piazzatore eccellente bisognerebbe , quando si può, metterlo nelle condizioni migliori. Per il resto buona Italia ma ci vuole più cinismo!

  5. Purtroppo non è andata bene neanche stavolta
    Ma fa molta differenza giocare con un mediano di mischia di ruolo e i buoni stato di forma. Tebaldi ha giocato splendidamente !! Ottimi Mbanda’ e Hayward!
    Se in alternativa ad Allan avessimo potuto provare Canna, forse nel secondo tempo avremmo potuto inventare qualcosa in più … l’irlandese McKinley ha calciato 2 volte ed ha sbagliato sempre
    Peccato per qualche regalo di troppo (la loro seconda metà) e poi il solito arbitraggio del cavolo ……. un paio di penalty regalati a loro e almeno 2 negati a noi ( vedi il fallaccio di Kearney su Tebaldi) . Secondo me anche questo ha pesato!!

    1. Io non ho capito perchè i calci a cercare la touche, con un angolo che penalizza un mancino come McKinley, non li ha provati Padovani, o Esposito, che hanno un piede notevole per cercare la distanza. O Hayward

  6. Diciamo , che l’Irlanda che conosciamo commette meno errori di quanto fatto con l’italia in sostanza si è Italianizzata, l’Italia per quanto riguarda l’intensità si è Irlandizzata e questo è positivo, non ci siamo ancora Irlandizzati nel rispetto degli arbitri, come dice il nostro maggior quotidiano sportivo, l’arbitro ha fischiato un po’ a senso unico , ma il rispetto dagli arbitri ce lo dobbiamo conquistare come federazione e con le prestazioni anche se ciò non è eticamente corretto. Resta il fatto che in certi ruoli siamo estremamente competitivi , in altri un po’ meno , ma il nostro gioco ora è di livello gli interpreti quasi e in questo quasi ci sta di mezzo la differenza tra perdere e vincere.

Rispondi