Pro 14: Treviso vince la battaglia con gli Scarlets

Si è conclusa a Monigo la sfida playoff tra la Benetton e i gallesi di Llanelli.

Grande equilibrio e battaglia durissima a Monigo tra Benetton e Scarlets, in un match che valeva un bel pezzo di playoff. E Treviso insegue a lungo, ma nella ripresa mette il naso davanti e porta a casa una vittoria d’oro.

Primo tempo

Tanta pressione da parte degli Scarlets nei primi minuti, con Monty Ioane che per due volte si perde il proprio avversario al largo. Nonostante ciò cerca di produrre volume di gioco la Benetton, che però non trova spazi, così come anche i gallesi non si rendono pericolosi. E con un fallo in mischia su propria introduzione gli Scarlets al 12′ danno la prima chanche in attacco a Treviso. Ancora un fallo degli ospiti, ma i biancoverdi fanno velo in maul e opportunità persa. Ma è Treviso a fare la partita e a controllare il territorio in questo primo quarto di gara. Ma proprio al 19′ fiammata gallese con Kieran Hardy che va a schiacciare nonostante il placcaggio di Sperandio e Scarlets in vantaggio.

Tanti errori in casa Benetton e, così, gli Scarlets restano pericolosi in attacco, ma il momento di difficoltà duro poco e poi Treviso torna a spingere con il piede di Duvenage, le mani di Ioane e la spinta di Ruzza. Ora soffre la formazione gallese, commette molti falli, mentre i biancoverdi arrivano a un passo dalla meta, ma non riescono a superare la linea bianca. Alla mezz’ora mischia sui 5 metri, Duvenage parte, palla a Halafihi che va oltre e pareggio per la Benetton. Pareggio che, però, dura poco. Treviso si trova in inferiorità numerica al largo, gli Scarlets accelerano con Steff Evans ed è Johnny McNicholl a concludere in meta. Ancora errori banali da parte di Treviso e Scarlets che possono chiudere il primo tempo in attacco con Sperandio che fa un banale in avanti. Difende bene la squadra di casa e Ruzza obbliga al tenuto che manda tutti negli spogliatoi sul 7-12 per gli Scarlets

Secondo tempo

Cambia completamente la mediana Pivac a inizio ripresa. Ma il primo sfondamento è della Benetton, con Ratuva che rompe due placcaggi, arriva vicino alla linea di meta, poi sul prosieguo è Sperandio a prendere palla e arrivare a schiacciare oltre la meta per il pareggio dei biancoverdi. Poco dopo rischia grosso Treviso, vola via McNicholl, palla a Jon Evans, ma Ioane riesce a fargli perdere palla prima del passaggio finale. Lavora sempre bene la mischia di casa e Scarlets costretti ancora una volta al fallo. Dà spettacolo Treviso palla in mano, anche se fatica a trovare spazi in una difesa aggressiva come quella dei gallesi. Al 51′ fallo degli Scarlets nei 22 e questa volta McKinley va sulla piazzola per il primo vantaggio biancoverde del match. Grande equilibrio a Monigo, con due squadre che non vogliono perdere per non veder allontanarsi la zona playoff. Al 58′, però, amnesia difensiva dei biancoverdi, si infilano gli Scarlets nei buchi lasciati dai padroni di casa e, alla fine, senza problemi è Kieron Fonotia ad arrivare in fondo e nuovo vantaggio per i gallesi che vanno a +4. Un minuto dopo giocata straordinaria di Duvenage, che prima fa un break, poi con un calcio a se stesso supera la difesa, ma quando sta schiacciando fa avanti e nulla di fatto.

Ma Treviso non si deprime, si riporta in attacco e al 63′ sfrutta un vantaggio per placcaggio al collo su McKinley, con la stessa apertura che calcia all’ala dove c’è Ruzza che raccoglie e va a schiaccare per il nuovo vantaggio biancoverde. Con tre mete a testa entrambe le squadre non solo puntano a vincere, ma cercano anche punto di bonus quando si entra nell’ultimo quarto d’ora di gioco. Subito dopo Appiah fa un placcaggio devastante e fa scoppiare il pallone all’avversario, ridando palla e territorio ai suoi. Ancora un fallo e ancora una chance per Treviso, ancora un placcaggio al collo e cartellino giallo a Marc Jones e Scarlets che chiudono in inferiorità. McKinley va sulla piazzola e +6 per i padroni di casa. E insiste Treviso, che tiene gli Scarlets lontani dalla zona rossa, mentre sogna anche il bonus nel finale. Ma un fallo di Barbieri fa perdere l’abbrivio ai padroni di casa e sono gli Scarlets ad avere l’ultima chance in campo. E un altro fallo porta i gallesi sui 5 metri, ma Treviso ruba la touche e vince.

BENETTON TREVISO – SCARLETS 25-19

Sabato 16 febbraio, ore 18.15 – Stadio Monigo, Treviso
Benetton: 15 Luca Sperandio, 14 Ratuva Tavuyara, 13 Tommaso Iannone, 12 Marco Zanon, 11 Monty Ioane, 10 Ian McKinley, 9 Dewaldt Duvenage, 8 Toa Halafihi, 7 Giovanni Pettinelli, 6 Marco Lazzaroni, 5 Federico Ruzza, 4 Irné Herbst, 3 Marco Riccioni, 2 Tomas Baravalle, 1 Nicola Quaglio.
In panchina: 16 Engjel Makelara, 17 Derrick Appiah, 18 Tiziano Pasquali, 19 Marco Fuser, 20 Robert Barbieri, 21 Alberto Sgarbi, 22 Edoardo Gori, 23 Antonio Rizzi
Scarlets: 15 Johnny McNicholl, 14 Ioan Nicholas, 13 Kieron Fonotia, 12 Paul Asquith, 11 Steff Evans, 10 Dan Jones, 9 Kieran Hardy, 8 Uzair Cassiem, 7 Dan Davis, 6 Josh Macleod, 5 Tom Price, 4 Josh Helps, 3 Werner Kruger, 2 Marc Jones, 1 Phil Price
In panchina: 16 Dafydd Hughes, 17 Dylan Evans, 18 Simon Gardiner, 19 Lewis Rawlins, 20 Will Boyde, 21 Jon Evans, 22 Rhys Patchell, 23 Steff Hughes
Arbitro: Frank Murphy
Marcatori: 19′ m. Hardy tr. D.Jones, 31′ m. Halafihi tr. McKinley, 35′ m. McNicholl, 43′ m. Sperandio, 52′ cp. McKinley, 58′ m. Fonotia tr. Patchell, 63′ m. Ruzza tr. McKinley, 72′ cp. McKinley
Cartellini gialli: 71′ M.Jones

2 commenti su “Pro 14: Treviso vince la battaglia con gli Scarlets

  1. Treviso veramente bello da vedere, buon rugby, tutti in campo con grande intensità e concentrazione. Sicuramente, solo se si vuole trarre “indicazioni” su diverse singole prestazioni, ci sono state interessanti segnali sullo stato di forma e crescita di diversi giocatori. Sono poi delle conferme che in diversi hanno rilevato da tempo e altri niente. Non è sicuramente il man fo the match di ieri che mette in luce le qualità di Zanon. Non è la autorevolezza mostrata da Ruzza in questa partita che ne consacra la maturità. Mi pare che inoltre Lazzaroni stia confermando quanto sia papabile per esperienze internazionali. Ma è chiaro che tutto questo debba interessare per poter essere coltivato in prospettiva perché poi frutti. E’ chiaro, per esempio, come questa qualità di far tesoro da quanto dice il campo sia propria all’ennesima potenza di Kieran Crowley e non c’è ombra di dubbio alcuna. Non sono Presidente della FIR e non lo sarà mai ma potessi decidere…

Rispondi