Italrugby: Braley e gli altri salvatori della Patria

Nonostante le Accademie e le parole di Alfredo Gavazzi, gli azzurri pescano ancora a piene mani dall’estero.

Era il giugno dell’anno scorso e sulle pagine della Gazzetta dello Sport uscì una lunga intervista al presidente federale Alfredo Gavazzi. Tanti i temi toccati e, tra questi, anche la nazionale e il bacino da cui pescare i nuovi giocatori. “O’Shea sta allargando sempre più la base. E ciò che mi fa essere ottimista è che le due ultime under 20 sono state di gran qualità. Come lo è l’attuale under 18. Oggi, poi, il vivaio è unico: dieci anni fa pescavamo anche da quello argentino” diceva Gavazzi.

Parole chiare, ma che si scontrano con la realtà. Guardando, infatti, al Guinness 6 Nazioni in corso, di vivai da cui l’Italia e Conor O’Shea pescano sono tanti. Quello neozelandese, con Dean Budd, Jimmy Tuivaiti e Jayden Hayward. Poi quello sudafricano, con Braam Steyn e Sebastian Negri. Poi quello inglese, con David Sisi, Callum Braley, cui si aggiunge l’infortunato Jake Polledri. Poi ci sono Tommaso Allan, Sergio Parisse e Ian McKinley, a completare un gruppo di 11 giocatori non di formazione italiana.

Undici, una cifra interessante. Perché come sono 11 i giocatori non di formazione italiana, così sono 11 i giocatori convocati per l’Irlanda e che hanno il famoso asterisco accanto al loro nome. Insomma, dalle Accademie, dalla filiera federale, esce lo stesso numero di giocatori di quello che viene pescato all’estero. “O’Shea sta allargando sempre più la base” diceva Gavazzi a giugno. Il problema è: dove pesca O’Shea per allargare la base?

Foto – Instagram/callumbraley

35 commenti su “Italrugby: Braley e gli altri salvatori della Patria

  1. magari questo ragazzo si rivelerà una gradita sorpresa e risolverà i problemi nell’immediato, ma la situazione è drammatica.
    Certo, osservando la foto i 24 anni se li porta abbastanza male…

  2. lasciamo stare il caso particolare, ma qualcuno mi dia 3 nomi per ruolo, che stiamo costruendo extra i giocatori dell’attuale nazionale, che oggi sembrano in grado di poter fare uno stage con la nazionale maggiore stessa e trovarsi, magari, in campo 5 minuti per estrema necessità? a me, ma non sto seguendo la U20, vengono in mente questi:
    piloni: fischetti-?-?
    tallonatori: ?-?-?
    seconde: cannone-venditti (?)-(lapsus sul terzo nome, ma ce l’ho 🙂 )
    flankers: lamaro-licata-?
    8: sperandio-?-?
    MM: trussardi-casilio-?
    MA: rizzi-manni-?
    centri: zanon-?-?
    ali:?-?-?
    estremo:?-?-?
    tecnici:marcato (?)-bortolami-?
    forse in scozia troviamo anche qualche magazziniere che ha una zia che aveva come amica la cugina di uno che ha un nonno che ha fatto la corte ad una francese che aveva un nonno sposato, in seconde nozze, con un’italiana, per avere un po’ di capacità nel ruolo

  3. @gian provo Io, piloni: Fischetti, Riccioni. tall ? , seconde: Cannone, Canali, Krumov, 3: Licata, Lamaro, Pettinelli, ma: Rizzi? Biondelli. trequarti: Vaccari, Zanon, D’Onofrio,…….

    1. riccioni non ci avevo pensato per il fatto che è in pro14, ma ci stà; krumov era quello che mi sfuggiva :-), comunque ci sarebbe anche ortis oltre a canali a cui non avevo pensato (e cedaro 😀 😀 😀 ), ma sono tutti ragazzi ancora crudi, forse escluso proprio krumov, bisogna che si testino veramente; terze anche bianchi, sempre flanker, pettinelli dimenticato; mm, come scrive @liukmarc c’è anche panunzi; ma biondelli non lo ho presente; zanon ok, d’onofrio è estremo e me l’ero perso anche lui, vaccari non ricordo cosa giochi, comunque fanno 3 su 5 uomini di linea, per cui tu mi dai:
      2 piloni di cui 1 in pro14
      0 tallonatori
      3 seconde di cui 1 in pro14 (e io ne ho aggiunte 1+1)
      3 terze di cui 1 in pro 14 (e io ne ho ricordato altre 0+1)
      0 8 puri (se non mi confondo)
      0 MM
      2 MA di cui 1 in pro14
      3 trequarti in generale di cui 1 in pro14 (buttiamoci dentro anche moscardi e facciamo bingo)

      quindi la nostra “seconda linea”, per te, al momento consta di neppure una squadra completa e di gran poche opzioni nei vari ruoli, di cui solo 7 militano in squadre pro…
      ecco, parliamo di profondità, grazie, speriamo che qualcun altro faccia questo gioco che alla fine tiriamo le somme

  4. Mi stupisco che si dia peso ancora alle dichiarazioni di Gavazzi, che sarà si il presidente della Federazione, ma in pieno stile italico, ne dice una e poi finisce o per non farla, o per farla male o per fare il contrario.
    Le Accademie dovevano essere il motore del movimento, han finito per tagliarle visto che non erano sostenibili.
    Per il resto io come molti non sono al settimo cielo, ma Co’S che doveva fare? Sinceramente preferisco provare un nuovo possibile Gower (salvatore della patria mallettiana) che gettare nella mischia un Panunzi o un Casilio, palesemente lontanissimi anche dai livelli di allenamento di un 6N, col rischio di bruciarli. Certo, una riflessione seria (ma non di Co’S, di Fir e Club) va fatta su giocatori, minutaggi e campionati. Ovvio che giocando in Top12 non sarai mai pronto al 6N.

    1. giustissimo il discorso su panunzi e casilio, poi ci si potrebbe comunque fare due chiacchere, il problema è che questi due ragazzi non bisognerebbe chiamarli oggi per domani per buttarli 80′ nella fossa dei leoni (con bellini, comunque, lo si è fatto in situazioni ben meno emergenziali), ma bisognava, già da un anno, averli cominciati a rodare ed averli convocati ai raduni della nazionale per averli pronti come ruota di scorta, altrimenti siamo dei buffoni a non pensare che con 4 mediani in tutto non possiamo trovarci nel guano fino al collo in un amen

      1. Non mi risulta che Tedesco abbia mai giocato per l’Italia ( magari mi sbaglio).
        È un gran giocatore di XIII molto ben valutato in NRL.
        Perché dovrebbe giocare per L’Italiaa XV?

  5. Aggiungo alcuni nomi. Ce ne sarebbero altri, ma sono figli di gusti strettamente personali.

    Piloni: Fischetti, Rimpelli, RIccioni, Mancini-Parri
    Tallonatori: Taddia, Ceciliani
    Seconde: Cannone, Venditti, Canali, Iachizzi
    Flankers: Lamaro, Licata, Bianchi, Koffi
    MM: Casilio, Trussardi
    MA: Rizzi, Garbisi
    Centri: Zanon, Vaccari, Moscardi
    Ali:Sperandio, D’Onofrio
    Estremo: Biondelli

    1. sempre per stare nel gioco, perché sto veramente cercando di capire di che cosa parli certa gente e trovo bello e stimolante confrontarsi:
      piloni: non ancora nominati rimpelli ok, mancini parri lo vedo al petrarca, bel prospetto, ma non l’ho messo apposta in lista, personalmente aspetterei
      tall: ceciliani dimenticato, taddia non l’avevo pensato
      seconde: canali e iachizzi, sì, ma vale il discorso di cannone e altri, bisogna testarli con continuità più in alto in fretta o marciscono a stare solo in top12, perché è come allenarsi a correre sul tappeto in palestra, serve e tanto, ma se non corri per strada, alla prima gara scoppi
      flankers: koffi dimenticato
      MM: ok
      MA garbisi non lo conosco
      centri: ok
      ali: sperandio è già nel gruppo nazionale, lo toglierei, d’onofrio me lo ricordavo estremo, ma cambia poco, va benissimo
      estremo: biondelli dimenticato, ma non ho presente come stia giocando
      anche per te squadra tirata tirata e lasciando in lista i già convocati almeno una volta, ma alla fine abbiamo un buco solo a 8 puro, grazie

  6. Gower era di tutta un’altra levatura, e tredicisti oriundi ce ne sarebbero di molto buoni (volendo). A me questa roba qui fa cadere i maroni, con tutto il rispetto e la stima per CO’S (e Catt, poi finito: punto.): ci pensi adesso? Violi è fuori da quel dì, ti fidi solo di Tito e di due che non giocano nel Club? Avranno cercato su eBay l’altra notte dopo aver sognato i numeri del lotto? Quanto alla profondità delle scelte, è più o meno la stessa dell’analisi del traffico nel tunnel del Brennero o in quello dal Gran Sasso al CERN.

  7. @gian riprendo qua dall’altro post.

    La mia nota sugli ultimi 3 arrivi “equiparati o passaportati” non e’ tanto sulla qualita’ ma si riferisce alle aprole che da mesi gavazzi ma anche COS fanno andare avanti sulla profondita’ del gruppo, sulle nuove leve che stanno venendo fuori a frotte e di qualita’.

    Sisi, Tuivati, Braley…aggiuntisi in questo 6N agli altri che gia’ c’erano. Ma dov’e’ allora sta profondita’ di vivaio?

    Poi io ho una posizione netta su queste cose, mi spiace per Pichot che ci ha provato ma si sapeva che alla fine della fiere con lui ci sarebbero stati Argentina, Fiji, Samoa e Tonga ed il resto del mondo contro.

    Detto in passato, io posso anche apprezzare la franchezza di un Te’o che candidamente dice “Inghilterra, Irlanda o Samoa importa sega voglio giocare a livello internazionale” posso apprezzare la stessa franchezza di Aki che disse cose simili, ma non e’ pensiero mio e non penso dovrebbe essere la norma. E non e’ questione di “autarchia” come qualcuno cosi’ alla pene di segucio tira fuori perche’ non sa cosa argomentare, e’ questione che la Nazionale non e’ un club, la NAzionale dovrebbe rappresentare un movimento ed i suoi risultati.

    A me che un giocatore dica “Toulon, Leinster o Treviso importa sega vado dove mi pagano di piu'” va benissimo, non mi scandalizza…anzi mi sembra logico. Ma che le Nazionali diventino un album di figurine con Federazioni che assumono persone per girare il mondo alla ricerca di passaportati, passaportabili, gente che si vuol fare i 3 prima ora 5 anni per diventare eleggibili mi sembra una cosa senza senso

      1. Spike non ti credere, anche in Irlanda per la convocazione di Aki sono uscite polemiche mica da ridere, ricordo di averle lette direttamente sull’indipendent

      2. Se leggessi bene vedresti che io gli Aki e Stander non li chiamerei…vado anche oltre c’e’ chi gia’ parla di James Lowe che e’ per me di ben altra categoria. Se lo chiameranno sara’ per me un insulto a chi lavora nei club e nelle scuole.

        Poi vabbeh uno puo’ dirmi per un Aki ci sono i Porter, Ryan, Leavy, VdF, Larmour ecc ecc ma io sono coerente e avrei preferito Pichot riuscisse a cambiare di piu’

        1. Sì ma la mia domanda era appunto perché li chiamano visto che loro non hanno problemi di profondità? Da questo punto di vista sembrerebbe più comprensibile (e meno insultante) la chiamata di o’shea, ma forse bisognerebbe proprio “scindere” i due discorsi.

          1. Spike perche’ fan comodo comunque…facciamo l’esempo di Quinn Roux. E’ un discreto-buon giocatore, nulla di trascendentale pero’ se hai fuori Toner, Beirne, Henderson fa comodo metterlo dentro, Aki fa comodo di piu’ perche’ comunque e’ uno di qualita’…sareebbe stato un ABs? Per me no pero’ e’ forse uno dei pochissimi equiparati che una mezza chance a casa sua l’avrebbe avuta.

    1. avevo equivocato, pensavo intendessi che è gente che a casa sua non avrebbe fatto neanche profondità, scusa, comunque sono, in linea di massima, d’accordo con te per quanto riguarda la bestialità delle nazionali/superclub, che va contro, inoltre, ad ogni speranza di crescita di un movimento non già forte e quindi abbastanza ricco.
      @spike personalmente non amo le equiparazioni, ma se ci sono tanto vale usarle, quello che mi infastidisce, come ho già detto, non è che io abbia un giocatore che vale 95 e abbia la possibilità di naturalizzarne uno che vale 100 e lo faccio, e neanche che naturalizzi un trentenne, mentre i miei ventenni imparano il livello, quello che mi infastidisce è naturalizzare perché non so come creare i giocatori e continuo a non crearne perché tanto posso naturalizzare, del primo caso fa parte aki, del secondo caso brailey (che poi magari viene fuori che è un fenomeno paranormale)

        1. mi sa che hai ragione, ma con il discorso che è eleggibile, adesso il confine diventa molto labile, , uno deve giocare per X anni, l’altro può anche fare a meno di sapere dove è nella carta geografica il paese per cui giocherà, ma il primo può avere la cittadinanza che preferisce, il secondo basa la sua eleggibilità sulla ius sanguiniis, alla fine cambia poco, se non si tratta diun ragazzo che torna al paesello e fa la sua carriera qui, pur formato altrove

  8. Forse O’Shea non lo ha invitato prima per una questione di principio, quel principio di autarchia tanto sbandierato dal Presidente.
    Un maestro di vita, tanti ma tanti anni fa, mi disse: “I principi sono come le scoregge, prima o poi si mollano”.
    Sentenziò in dialetto ma anche in Lingua rende l’idea.

  9. …cmq ne abbiamo in Australia nel XIII, già azzurri, professionisti con la P maiuscola (un altro Joe Montana), in Francia crescita scuola Top13 e U20 e qualcuno pensava di costituire un team di osservatori FIR che andasse nei mari del sud (non Pantelleria o Santa Maria di Leuca) per portare giovani talenti, con le nostre strutture sarebbero cresciuti per fare i muratori, e qui c’erano Polledri, Negri, Lobowsky etc etc. A proposito di Lobowsky non diamo per scontato Braley perché se a Eddie Jones gli torna in mente la FOX gli fa fare un cap e lo dimentica.

  10. cmq siamo così perché stiamo navigando a vista i nonni non saranno diventati ieri muoviti alla fine del sei nazioni scorso …a Edimburgo non avevamo il mediano di mischia in panchina ma che vergohna

  11. Come fa a non starvi simpatico uno che si chiama Callum, è brutto come Gollum, ed è pure già abituato a giocare con cani e porci… diciamo che chi più di lui potrebbe essere pronto per la nostra gloriosa FintroppoVincibile Armata… speriamo che Jake c’abbia messo una buona parola (mi sa che la spia sui nonni italiani l’ha fatta lui…) e che oltre che a farsi invitare si faccia pure cappare…

    https://www.youtube.com/watch?v=4pZNjW2f1CY

    sono incavolato con il settore tecnico federale che in 10 anni e cento accademie non è riuscito a distillare nemmeno un mediano da nazionale…
    comunque capisco di più la chiamata estemporanea di un 9 che gioca regolarmente in premiership che quelle di Vunisa, Haimona, Tuivaiti, che giocavano ad un livello intermedio tra Zebre e Calvisano…

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