6 Nazioni 2019: l’Irlanda torna a vincere con la Scozia

Si è concluso al BT Murrayfield di Edimburgo il match iniziale della seconda giornata del Torneo continentale.

Torna al successo l’Irlanda, lo fa contro la Scozia in trasferta, ma faticano ancora molto i ragazzi di Joe Schmidt in un match caratterizzato da molti errori, con tre mete figlie di gravi amnesie avversarie. Vince l’Irlanda e torna virtualmente in corsa per il titolo, anche se il mancato bonus potrebbe risultare fatale. Torna sulla terra, invece, la Scozia che non fa il bello e cattivo tempo come contro l’Italia.

Primo tempo

Parte in attacco la Scozia e subito guadagna spazio e metri nella metà campo irlandese. Un placcaggio alto porta i padroni di casa in touche sui 5 metri, tanti tentativi di sfondare, ancora un fallo irlandese e così dopo 7 minuti Greig Laidlaw va sulla piazzola per il vantaggio della Scozia. Reagisce l’Irlanda e al 10′ un calcetto infido di Stockdale al largo mette in difficoltà gli scozzesi che perdono la palla, la raccoglie Murray e può schiacciare per la prima meta del match. Al 17′ bis irlandese, questa volta con Murray che libera Stockdale che si infila nella difesa scozzese e va fino in fondo tra i pali. Nel frattempo la Scozia perde Stuart Hogg per infortunio.

Insiste l’Irlanda, con la Scozia che soffre e prova a ripartire e al 23′ rischia di andare in meta sulla fascia, ma c’è un netto avanti sul passaggio per Kinghorn e nulla di fatto. E’ sull’asse Murray/Stockdale che si basa questo primo tempo dell’Irlanda, con i due giocatori assoluti mattatori palla in mano. Ma al 29′ un passaggio telefonato di Carbery – subentrato a Sexton – regala palla a Finn Russell che si invola in contropiede, poi da terra libera benissimo Sam Johnson e meta scozzese. Pressano i padroni di casa, Irlanda che resta chiusa nella sua metà campo e al 36′ Scozia di nuovo vicino alla marcatura su una touche inizialmente rubata dall’Irlanda, su cui si avventano McInally e Best, ma è il tallontatore irlandese a salvare. Spinge la Scozia, chiude i primi 40 minuti in attacco, ma non arrivano punti e si va al riposo sul 12-10.

Secondo tempo

Tanti errori da entrambe le parti – con due mete figlie di errori avversari – e al 47‘ un placcaggio al collo riporta l’Irlanda nei 22 scozzesi, ma ancora una volta le imprecisioni bloccano l’avanzata verde e nulla di fatto. Al 56′, mentre sembrano non riuscire a sfondare, ecco che Carbery si inventa un buco dove non c’è, con due scozzesi che si scontrano tra loro, accelera e alla fine libera al largo Keith Earls che va in meta e allungo Irlanda a Edimburgo.

Si entra, così, nell’ultimo quarto con gli ospiti oltre break e a una meta dal bonus. Al 62′ un fallo irlandese in ruck dà a Laidlaw la chance di accorciare il distacco e il mediano di mischia scozzese non tradisce e si torna a -6. Un pessimo controllo di Blair Kinghorn su un calcio di Murray regala una nuova piattaforma d’attacco all’Irlanda, che continua a sbattere contro il muro blu scuro. Così si arriva a un fallo e Carbery preferisce tornare sopra break piuttosto che cercare subito la quarta meta. Passano, così, i minuti, con l’Irlanda che tiene il possesso ma deve risalire il campo per chiudere il discorso. Ma la quarta meta non arriva, l’Irlanda espugna Edimburgo, ma porta a casa solo quattro punti.

SCOZIA – IRLANDA 13-22

Sabato 9 febbraio, ore 15.15 – BT Murrayfield, Edimburgo
Scozia: 15 Stuart Hogg, 14 Tommy Seymour, 13 Huw Jones, 12 Sam Johnson, 11 Sean Maitland, 10 Finn Russell, 9 Greig Laidlaw, 8 Josh Strauss, 7 Jamie Ritchie, 6 Ryan Wilson, 5 Jonny Gray, 4 Grant Gilchrist, 3 Simon Berghan, 2 Stuart McInally, 1 Allan Dell
In panchina: 16 Fraser Brown, 17 Jamie Bhatti, 18 D’arcy Rae, 19 Ben Toolis, 20 Rob Harley, 21 Ali Price, 22 Pete Horne, 23 Blair Kinghorn
Irlanda: 15 Rob Kearney, 14 Keith Earls, 13 Chris Farrell, 12 Bundee Aki, 11 Jacob Stockdale, 10 Johnny Sexton, 9 Conor Murray, 8 Jack Conan, 7 Sean O’Brien, 6 Peter O’Mahony, 5 Quinn Roux, 4 James Ryan, 3 Tadhg Furlong, 2 Rory Best, 1 Cian Healy
In panchina: 16 Sean Cronin, 17 Dave Kilcoyne, 18 Andrew Porter, 19 Ultan Dillane, 20 Josh van der Flier, 21 John Cooney, 22 Joey Carbery, 23 Jordan Larmour
Arbitro: Romain Poite
Marcatori: 7′ cp. Laidlaw, 10′ m. Murray, 17′ m. Stockdale tr. Murray, 29′ m. Johnson tr. Laidlaw, 56′ m. Earls tr. Carbery, 62′ cp. Laidlaw, 69′ cp. Carbery

Foto – Instagram/irishrugby

6 commenti su “6 Nazioni 2019: l’Irlanda torna a vincere con la Scozia

  1. Non una grande vittoria ma una discreta vittoria. Fatichiamo molto in partenza dove la Scozia tiene l’ovale, ed in generale non troviamo varchi facili con una difesa scozzese che evita molto di attaccare i bd e si rischiera e sale velocemente chiudendo bene gli spazi. Serve um erroraggio ed una giocatona di Sexton nel primo tempo per trovare le emte. Anche noi difendiamo bene ed alla fine la loro meta arriva su un erroraccio di Carbery…anzi doppio erroraccio prima la pallaccia per l’intercetto poi dopo che Earls fa il mezzo miracolo non tiene d’occhio Johnson che cosi’ ha una corsia preferenziale per la emta.

    NEl secondo tempo piano piano saliamo e rpendiamo il controllo con gli scozzesi che iniziano loro a far sempre piu’ fatica a trovare lo spazio, noi finalmente vediamo che si nel mezzo si fa fatica a sofndare ma se muoviamo veloce la palla sulle ali ci sarebbero gli spazi, tre breaks di Kearney bellisismi sulla sinistra che poi lui stesso vanifica…il peggiore quando torna col passaggio dentro invece che lanciare stockdale alla sua sinistra.

    Mischia ordinata bene tranne negli ultimi 10 minuti dove Kilcoyne-Porter vanno in difficolta’, mentre a sorpresa i lineouts sono stata abbastanza solidi i nostri e siam stati bravi a sporcare i loro. Nel pack in generale buone prestaizoni di Healy, Ryan, SOB per me. Solito monumentale POM. Benissimo VdF e Dillane che danno bell’impatto dalla panca. Conan bene in difesa, placca tanto ma non riesce mai a fare andare le gambe in attacco.
    Di nuovo non un gran Murray, passaggi imprecisi e box kick sfasatissimo, e sto giro sui bd l’IRlanda ha fatto la sua non subito. Sexton bene finche’ c’e’ stato, Carbery alti e bassi, errori che costano ma inventa una meta da una pallaccia passata indietro, buca la difesa splendidaemnte e poi fa un passaggio splendido. Da dire che per me ha placcato bene. Aki resto della mia idea, utilissimo in difesa ma innamorato dell’ovale. PEr il resto triangolo bene. Era una partita pesante per la testa piu’ che per altro, da verificare sExton che ha fallito l’HIA.

    Scozia: aprte forte, diofende ed aggredisce bene quando abbiamo l’ovale ma fatica a trovare un qualsiasi guizzo. L’uscita di Hogg ci aiuta ma dimostra anche che Kinghorn non e’ ancora a quel livello. Mischia che senza Nel (e Fagerson bisgona anche ricordare) che soffre troppo, ma quello che delude e’ un lineout non efficace. PErdono la battaglia sui BD e Russell non accende mai la miccia…monata unica quella finta di andare per il lineout con il tap and go. Squadra ostica comunque, da capire se ha veramente margini di crescita o meno, io non ne sono convintissimo.

    1. Stefo non so cosa ne pensi tu, ma io vedo un SOB un po’ sottotono nelle sue prestazioni (ok, falcidiato dagli infortuni). Per dire, meno metri palla in mano, non più cosi incisivo al breakdown, non so se avrebbe più senso usarlo come “impact player”, specie avendo giocatori come VdF (o Levy che mi piace molto).
      Per il resto un’Irlanda certo non al massimo, però si è visto cosa vuol dire avere Kearney li dietro.

      1. SOB e’ appena rientrato da un ingrotunio e calcola che Venerdi’ ha anche saltato il captains run….detto questo per me l’assenza di Leavy si fa sentire e non penso sia un caso che la IRFU a SOB non abbia offerto un prolungamento di contratto ed abbia accettato che si accordasse coi London Irish.

        IEri per me senza brillare pero’ ha fatto il suo, tanto lavoro difensivo, non ha fatto i suoi break e non ha dominato i bd come in passato ma aspetto qualche partita erche’ e’ stato a lungo fuori e quindi bisogna fare il rodaggio dopo lungo tempo.

  2. Ovviamente i pronostici erano tutti per l Irlanda, ma per la Scozia a me questa sa di occasione persa. I presupposti del colpaccio c erano tutti, dalla fatica irlandese, agli infortuni al fattore campo.
    Però se mi aspettavo un calo fisico irlandese nel secondo tempo, questo è avvenuto invece agli scozzesi. Troppe forzature che sono costati errori gravi e perdite di possesso. La svolta della partita è stata alla fine del primo tempo, lunghissimo multifase scozzese ma senza portare punti. Ad inizio ripresa a situazione invertite, l Irlanda fa il suo. Questo è ancora il margine da colmare tra le due squadre.
    L Irlanda con questa vittoria si scrolla di dosso un grosso peso più psicologico che fisico, la coppia Aki-Farrell sa tanto di rugby anni 2000, buoni si ma che difficilmente rivedremo di nuovo. Carbery non Sexton, sticazzi aggiungo, per il ragazzo è normale sentire la pressione di un ingresso a partita in corso, ma a 22 anni ha reagito bene e la prestazione è stata un crescendo. La solita terza linea che porta la croce, in mischia chiusa pensavano asfaltassero gli scozzesi ed invece è stato quasi un pareggio.
    La Scozia, dopo la sgambata con l Italia pensavo avessero molta più benzina, certo il ritmo irlandese ti sfianca come nessun altro. A livello generale bene l organizazzione difensiva, sia in termini di copertura del territorio che di placcaggio. Tra i singoli buona prova di Grey, Russell, ma il migliore per me è stato Strauss..un pò in ombra Laidlaw, forse siamo nella fase in cui 2 match internazionali di fila non riesce a tenerli…

  3. Concordo che la Scozia si sia frantumata sulla splendida difesa irlandese a fine primo tempo. Aggiungo un “anche per demerito proprio”: cervello staccato come ai vecchi tempi. Sorpreso dalla prova mediocre in touche e viceversa dalla tenuta sui BD dove le assenze sono pesanti (profondità imparagonabile nelle tre posizioni tra le due) e in chiusa. Irlanda retrocessa a squadra fortissima ma normale dal difficilissimo rientro di un Conor irriconiscibile: stracci e kick ad minchiam, con la Scozia la vinci (a Murrayfield, e alla fine bene), l’Inghilterra a pieni giri e a pieno roster ti asfalta. Sia Kearney che SO’B fanno il loro ma mi sembrano indietro di preparazione dopo gli infortuni (età e logorio non aiutano, ma con Rob in giornata anche solo normale là dietro si sta tranquilli), in sostanza Schmidt può essere contento di aver testato le profondità più recondite, soprattutto in seconda e terza. Tardo sui cambi, ma meno di altre volte. Problema tra i centri: fuori Ringrose, tra quelli che vede l’unico con mani e testa adatte (anche se ormai è un primo centro e stop) è Henshaw, e fuori dai radar c’è mica tanto: Scannell, come Hensh Arnold, ipoteticamente Tyler, forse i ragazzini di Dublino ma non certo ora. Fose l’adottato di Belfast che però mi sembra più un 15, visto ancora troppo poco ma forse il Farrell di Galway che però mi sembra buono ma sulla linea di Hensh e Arnold Il resto è abbondanza di cavalloni che la passano mai e spuntano le frecce Stockdale e Keith. Dopo la cappella al quadrato (2 consecutive: la prima enorme, la seconda da fucilazione sul posto) dicevo ai soci di penna che per Joey si apriva il registro dove dietro la copertina ci sta la breve lista dei campioni e nel resto delle pagine tutti gli altri, dai buonissimi ai modesti. I campioni ci saltano fuori, gli altri dopo una roba così si sotterrano da soli. La scelta di andare a destra valutando le opzioni, la visione periferica, il timing e il passaggio sono stati un concentrato di talento applicato.

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