6 Nazioni 2019: Italia, arriva Makelara

Ieri O’Shea ha convocato Fabiani, ma il tallonatore delle Zebre è infortunato. Così, altro giorno, altro cambio. E Tebaldi torna a casa.

Primo giorno di lavoro sul campo per la Nazionale Italiana Rugby che, rientrata a Roma dopo la trasferta scozzese, inizia la preparazione verso il secondo impegno nel Guinness Sei Nazioni 2019 in calendario sabato 9 febbraio alle 17.45 contro il Galles allo Stadio Olimpico, partita che sarà trasmessa in diretta su DMAX, canale 52 del digitale terrestre.

Nel gruppo Azzurro, oltre al ritorno di Edoardo “Ugo” Gori convocato nella giornata di ieri, arriva anche Engjel Makelara. Tallonatore, classe ’96, ha fatto tutta la trafila delle nazionali giovanili FIR fino ad arrivare anche alla Nazionale Emergenti con cui ha disputato la Nations Cup. Il giocatore in forza al Benetton Rugby sostituisce Oliviero Fabiani, inizialmente convocato nella giornata di ieri ma non ancora al meglio della condizione dopo una seconda valutazione da parte dello staff Azzurro.

Dopo aver interrotto il riscaldamento nel pre-partita del match contro gli scozzesi a causa di un problema alla schiena, Tito Tebaldi ha lasciato oggi il raduno Azzurro.  Le sue condizioni saranno valutate in vista del match contro l’Irlanda, terzo impegno al Guinness Sei Nazioni 2019.

“Siamo stati messi sotto pressione per più tempo durante la partita in Scozia. E’ chiaro che ci sono degli aspetti che dobbiamo migliorare a partire dal prossimo match contro il Galles. La reazione nel finale è stata buona, ma l’obiettivo è quello di mostrarla anche in altre fasi del match in modo da cambiare eventualmente l’andamento del match. L’unico modo per ottenere questo tipo di risultati è continuare a lavorare duramente” ha dichiarato Giampiero “Ciccio” De Carli, allenatore del reparto “Avanti” dell’Italia.

3 commenti su “6 Nazioni 2019: Italia, arriva Makelara

  1. Vedi mo’ a non giocare quasi mai ti convocano in nazionale, ( vero Make ) , in quanto a Ciccio De Carli è vero che bisogna lavorare duro ma se i risultati non sono buoni una delle due o chi insegna insegna male o l’allievo ha capacità di apprendimento scadenti.

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