L’opinione: Parisse e quelle parole che non vanno

Le dichiarazioni postpartita del capitano azzurro e di Conor O’Shea sembrano raccontare un match che non c’è stato.

L’Italia esce sconfitta all’esordio nel Guinness 6 Nazioni 2019, viene battuta nettamente dalla Scozia al BT Murrayfield per 32-20. Una sconfitta maturata nei primi 70 minuti di gioco e che vede l’Italia marcare tre mete solo nella fase finale della partita. Eppure, le dichiarazioni post-partita sembrano raccontare un’altra storia.

“Abbiamo iniziato troppo tardi a tenere il pallone, senza fare cose straordinarie. Abbiamo giocato troppo nei nostri 30-40 metri. Rimane il rammarico: abbiamo segnato tre mete in 10 minuti solo tenendo il pallone” ha dichiarato Sergio Parisse, che poi ha continuato. “Non dobbiamo aspettare gli ultimi 15 minuti”.

Questo il match visto dal capitano azzurro. Insomma, l’Italia ha sbagliato approccio e ha iniziato a fare la partita solo negli ultimi minuti, quando tutto era compromesso. Ed è una lettura del match, certo, con il punteggio a raccontarlo (dal 33-3 al 33-20 negli ultimi 10 minuti). Ma, parere personale, è una lettura troppo facile e assolutoria. Perché la realtà vista a Edimburgo era un’altra.

L’Italia non ha iniziato a tenere il pallone troppo tardi e non ha aspettato gli ultimi 15 minuti. Semplicemente, la Scozia è stata troppo superiore (o l’Italia troppo inferiore) per 70 minuti agli azzurri, li ha costretti in difesa, con l’Italia che ha anche commesso diversi errori palla in mano. L’Italia ha iniziato a segnare non quando ha iniziato a giocare, ma quando la Scozia, ormai sicura del risultato, glielo ha lasciato fare, abbassando nettamente i ritmi.

Una lettura che è quella anche di Gregor Townsend, che non ha nascosto il fastidio per come la sua squadra ha mollato mentalmente nel finale. Ed è qui la differenza tra il match visto da Townsend e quello visto da Parisse e da O’Shea (“Quando giochiamo al nostro livello siamo competitivi e pericolosi”, le parole del tecnico). Perché l’Italia ha iniziato a giocare non quando ha iniziato a tenere palla e a giocare al proprio livello, ma quando la Scozia glielo ha permesso, abbassando il suo di livello. Una grande differenza.

6 commenti su “L’opinione: Parisse e quelle parole che non vanno

  1. Esatto, Sono forse peggiori le mete fatte nel finale perché Sono chiaramente concessioni della Scozia, forse sorpresa pure lei dalla pochezza della squadra azzurra. Nulla da salvare. Perché mettere giocatori malati e panchinari e non inserire giocatori sani e panchinari? Come si fa a pensare di attaccare da dentro i propri 22 metri o addirittura dentro ai propri 5, quando si è a quel livello? Neppure la palla in mano sanno tenere…..

  2. francamente chi si sarebbe presentato a Murrayfield senza un mediano di mischia di ruolo in panchina? Nessuna della squadre nei 50 posti del ranking mondiale. Tebaldi si è infortunato venerdì, non un HC professionista ma un metalmeccanico come me, avrebbe telefonato in capo al mondo, fatto carte false, ma avrebbe avuto un mediano di mischia di ruolo in pamchina. Fosse il mediano della parrocchia, della polisportiva, della under18 o del Beziers (che è roba nostra e lo scorso anno giocava (giocava!) a Clermont). Morisi che amo e stimo, ritengo che sia il titolare della maglia azzurra, ha la dissenteria ma non lo faccio partire con un volo il giorno dopo, lo faccio riposare e mi porto dietro Zanon (che non so altrimenti quando cashmir farà esperienza internazionale). Certe scelte e diverse dichiarazioni di O’Shea, che reputo molto intelligente e conoscitore dell’ovale, mi ricordano le risposte ad una Coppa del Mondo che un HC azzurro dava per non rispondere. Qualsiasi cosa chiedesse la stampa rispondeva. “se gli italiani giocassero a rugby come guidano…”. Ma parlo di diversi anni or sono.

  3. I was there! Forse ho visto un’altra partita. Nel primo tempo tre calci su mischie nostre vinte! Spiegate all’ala destra il concetto di corridoio difensivo laterale! I centri scozzesi giocano sull’ontercetto, voi vi siete schierati distanti per simulate gli Allblaks ma non lo siete, e loro vi hanno bucato parecchie volte. Non sono i giovatori da criticare ma i vpdtri presunti tecnici. Vanno cacciati tutti

  4. Purtroppo penso anche io che l’Italia fa un passo avanti quando tutte le altre squadre ne fanno 3… la partita con la Scozia è la riprova che siamo mentalmente e fisicamente inferiori.
    Ulteriori rirpove? La prossima partita con il Galles e (Dio ci scampi e liberi) le altre con gli dei dell’olimpo….
    Se son rose fioriranno, ma io non vedo che (purtroppo) gramigna…
    Anche i pumas nel rugby championship non hanno vinto una partita! Ma quando giocano sono una squadra e credo, tra pochi anni saranno competitivi.
    Noi? Non credo….

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