6 Nazioni 2019: l’Inghilterra espugna Dublino col bonus

Si è conclusa all’Aviva Stadium l’ultima partita di giornata e che vedeva di fronte due candidate al titolo.

Spettacolo ed equilibrio a Dublino, dove si sfidano due delle squadre più forti al mondo e che chiudono la prima giornata del Guinness Sei Nazioni senza smentire le attese della vigilia. Battaglia giocata punto a punto, con l’Inghilterra a fare da lepre e Irlanda costretta a inseguire, ma che vede scappare gli avversari nel finale.

Primo tempo

Dopo cinque anni d’attesa torna fin da subito protagonista Manu Tuilagi, che nei primi secondi sfonda due volte nella difesa irlandese e dopo 90 secondi arriva al largo la meta di Jonny May che apre subito le marcature. E’ una bella Inghilterra quella che sorprende nei primi minuti l’Irlanda. Provano a reagire i padroni di casa e al 10′ conquistano una punizione centrale con Sexton che accorcia le distanze dalla piazzola. Al 13′, però, arriva un fallo di Tom Curry che placca al collo l’avversario senza pallone e prende un cartellino giallo e Inghilterra in 14 per 10 minuti. Irlanda che, però, non sfrutta la superiorità con un paio di palloni persi. Al 18′ è Itoje a fare fallo e rischia il secondo giallo per l’Inghilterra, ma è solo punizione a favore dell’Irlanda che risale il campo. Soffrono gli ospiti ora, ma riescono a strappare un paio di palloni in ruck, fermando l’avanzata irlandese.

E’, però, un’Irlanda che ha alzato il ritmo e ha preso il comando del gioco all’Aviva Stadium. Al 24′ assedio a un metro dalla linea di meta e alla fine è Cian Healy a schiacciare oltre e vantaggio per i padroni di casa. Si rifà vedere in attacco l’Inghilterra e un calcetto di Daly sorprende Stockdale che non controlla il pallone che rimbalza in meta e lo stesso Daly schiaccia per il +4 inglese. Si è ribaltata la situazione e ora è l’Inghilterra a mettere pressione su un’Irlanda che non riesce a risalire il campo e ospiti che tornano nei 22 dei padroni di casa alla ricerca del primo allungo nel match. E l’Irlanda lancia storta una touche sui propri 5 metri e regala un’occasione d’oro a Farrell e compagni. Inghilterra all’assalto a un metro dalla linea di meta, Irlanda che costruisce le barricate, vantaggio per gli ospiti che non vanno oltre e trovano altri tre punti dalla piazzola con Farrell a tempo scaduto con i primi 40 minuti che si chiudono sul 17-10 per l’Inghilterra.

Secondo tempo

Continua a faticare a trovare soluzioni l’Irlanda palla in mano, con Sexton obbligato più volte a usare il piede a inizio ripresa. Così l’Irlanda ha maggior possesso, ma non riesce a risalire il territorio e l’Inghilterra difende con ordine. Così al 50′ è l’Inghilterra a spingersi nei 22 avversari, ma perde l’ovale e un calcio lungo di Sexton porta i padroni di casa in un attimo con una mischia a favore sui 22 offensivi. Placcaggio alto su un ottimo Ringrose oggi e punizione per l’Irlanda, mentre gli ospiti perdono Itoje per infortunio. Va sulla piazzola Sexton e i padroni di casa tornano a -4.

All’ora di gioco fallo in ruck dell’Irlanda e Owen Farrell va sulla piazzola per tornare a distanza di una meta nel punteggio, ma l’apertura inglese manca i pali e nulla di fatto. Al 66′ match che si potrebbe rompere. Mischia vinta dall’Inghilterra, palla al largo a May che calcia – e viene placcato in ritardo – e sul pallone si lancia Henry Slade che schiaccia. Sembra che il centro parta davanti al compagno ma il TMO convalida la meta e Inghilterra che scappa via. Irlanda ora costretta a cambiare ritmo se vuole riaprire la partita. Ma la difesa inglese è implacabile, l’Irlanda non avanza e, anzi, è obbligata al fallo e Farrell che allunga sul +12. Inghilterra ora in controllo della situazione, con i padroni di casa che dovrebbero segnare due mete in otto minuti per ribaltare il punteggio. E, invece, arriva la quarta meta per l’Inghilterra che vale anche il bonus con Henry Slade che con le sue mete chiude il discorso dopo un bellissimo intercetto e volo in area. Nel finale arriva la meta irlandese ma serve solo a fissare il punteggio sul 20-32.

IRLANDA – INGHILTERRA 20-32

Sabato 2 febbraio, ore 17.45 – Aviva Stadium, Dublino
Irlanda: 15 Robbie Henshaw, 14 Keith Earls, 13 Garry Ringrose, 12 Bundee Aki, 11 Jacob Stockdale, 10 Johnny Sexton, 9 Conor Murray, 8 CJ Stander, 7 Josh van der Flier, 6 Peter O’Mahony, 5 James Ryan, 4 Devin Toner, 3 Tadhg Furlong, 2 Rory Best, 1 Cian Healy
In panchina: 16 Sean Cronin, 17 Dave Kilcoyne, 18 Andrew Porter, 19 Quinn Roux, 20 Sean O’Brien, 21 John Cooney, 22 Joey Carbery, 23 Jordan Larmour
Inghilterra: 15 Elliot Daly, 14 Jonny May, 13 Henry Slade, 12 Manu Tuilagi, 11 Jack Nowell, 10 Owen Farrell, 9 Ben Youngs, 8 Billy Vunipola, 7 Tom Curry, 6 Mark Wilson, 5 George Kruis, 4 Maro Itoje, 3 Kyle Sinckler, 2 Jamie George, 1 Mako Vunipola
In panchina: 16 Luke Cowan-Dickie, 17 Ellis Genge, 18 Harry Williams, 19 Courtney Lawes, 20 Nathan Hughes, 21 Dan Robson, 22 George Ford, 23 Chris Ashton
Arbitro: Jérôme Garcès
Marcatori: 2′ m. May tr. Farrell, 11′ cp. Sexton, 25′ m. Healy tr. Sexton, 30′ m. Daly tr. Farrell, 40′ cp. Farrell, 55′ cp. Sexton, 67′ m. Slade, 71′ cp. Farrell, 77′ m. Slade tr. Farrell
Cartellini gialli: 13′ Curry

Foto – Instagram/irishrugby

8 commenti su “6 Nazioni 2019: l’Inghilterra espugna Dublino col bonus

  1. Inghilterra superiore, superiore negli impatti e sui bd. Difensivamente messa benissimo ed han puntato benissimo henshaw (che ovviamente non copriva il canale del 10 in difesa) che ha mostrato tutti j problemi di tornare a giocare dipo anni in un ruolo cosi’ diffucile tatticamente. Inghilterra fusuca ma anche con tanto fosforo nelle scelte tattiche.
    Dumifesa inglese splendida, che ci ha soffocato ed ucciso.
    Irlanda che a dirla tutta fifende anche bene e manca pochissimi acaggh, al 60mo si vede il secondo falli fischuato in una partita in cui possesso e territorio sono nettamente dominati dagli avversari…il problema vero? Non em riuscita asmd attaccare con convinzione e dietro tanta incertezza con henshaw che non da sicurezza a nessuno e la cosa era palpabile.

    Ottima inghilterra comunque e per noi sconfitta da cui trarre lezioni.

  2. Ecco controllate le statistiche ufficiali 4 falli in 80 minuti, 13 placaggi mancati e 102 fatti…ma loro hanno vitno tutte le loro ruck e noi no per esempio, non savanzavamo all’impatto mentre loro si…e non abbiamo mai trovato spazi per uscirne…per carita’ non che loro ne trovassero molti ma han dominato fisicamente ed ucciso il nostro attacco…niente da fare, superiori e scaltri nel puntare fin da subito Henshaw .

    1. Buonasera Stefo, io la cosa che non sono riuscito a capire è quale fosse il piano di gioco irlandese.
      Mi sono sembrati da subito in difficolta e forse avevano perso l’abitudine ad esserlo

  3. Si può pensare ciò che si vuole di EJ, ma se c’è uno che sa preparare le partite importanti quello è lui. Oggi, con gli uomini mancanti a Novembre, ha dato una dimostrazione di sagacia tattica considerevole, soffocando le fonti del gioco irlandese e mettendo l’incontro sui binari desiderati. Poi anche la fortuna aiuta e quella meta in apertura ha costretto i verdi a rincorrere per tutto l’incontro. MoM a Mako: personalmente lo avrei dato a Slade che ha marcato due mete e fatto un sacco di lavoro sporco. Anche May è stato prezioso sulle palle alte catapultate da Murray, ma è difficile trovare nei bianchi visti oggi qualcuno sotto lo standard richiesto. Irlanda che non riesce a vincere la battaglia in mischia chiusa e non riesce a prevalere con le terze, un brutto campanello d’allarme per degli ingranaggi che si ritenevano quasi perfetti fino ad oggi. Ma, come detto da Stefo, può essere tutto materiale su cui lavorare in chiave RWC.

  4. vittoria meritata degli inglesi, detto questo c’è il rosso a itoje e si annulla la terza meta inglese.
    Galles favorito per la vittoria finale e Irlanda che già guarda al mondiale….

  5. Oltre allo scontro fisico, l Irlanda dopo non so quanto temlo, ha perso la sfida tattica al piede e sui palloni alti. Gli inglesi erano assatanati, mi sarei aspettato un calo fisico e mentale con l uscita di Itoje ed invece hanno mostrato una grande maturità.
    Il mio mom è Curry, 20 anni ed una partita così delicata, che gran giocatore
    L Irlanda ha subito da subito la caccia all’ uomo inglese , forse qualche fallo fischiato in più ci stava, cosi come forse era meglio che Henshaw coprisse il canale del 10…ad un certo punto mi aspettavo che Ringrose e Aki si cambiassero di ruolo, è vero che la difesa inglese saliva velocissima, ma mai nessuno ha provato a fare un calcio a scavalcare.
    Partita nel complesso molto bella, e sconfitta che per l Irlanda ci può stare

  6. Tornando al match di ieri, loro praticamente perfetti, in difesa in particolare ci hanno chiuso ogni spazio e soffocato ogni fonte di gioco a partire dai set pieces dove abbiamo costruito praticamente nulla, ma passando per una difesa che saliva veloce ed in maniera ottima rischierandosi sempre velocemente.

    Noi abbiamo sofferto la solita aprtenza del torneo lenta, nel 2017 perdemmo ad Edinburgo, lo scorso anno faticammo a Parigi ieri ci e’ andata male. Henshaw e’ senza dubbio stato un esperimento sbagliato, anche Schmidt e Farrell ogni tanto prendono un granchio e sicuramente ieri hanno visto che il ragazzo ormai non ha piu’ i tempi, i posizionamenti dell’estremo. Si puo’ discutere che con LArmour e Addison nel gruppo alternative piu’ credibili c’erano, volendo si puo’ anche ricordare che Stockdale ha giocato parecchio estremo (era l’estremo della U20 che arrivo alla finale di JWC) ma come detto nel pre partits probabile che fosse una mossa per capire se in vista della RWC c’e’ bisogno di uno in piu’ a coprire il ruolo (da ricordare anche che Conway non e’ stato considerato perche’ la scorsa settimana non si e’ allenato per problemi fisici) e sneza dubbio nei prossimi giorni mi aspetto qualche media tirare fuori il nome di Zebo. Ora vero che Henshaw ha avuto una giornataccia, e la poca fiducia era palpabile anche nei posizionamenti ne carne ne pesce di Earls e Stockdale spesso ma Henshaw non e’ il colpevole della sconfitta e non deve essere tutto imputato su questa scelta.

    Davanti abbiam subito fisicamente un pack inglese che aveva fame e voglia di mostrare di essere superiore, loro hanno ritrovato Billone Vunipola in condizione fisica decente che cambia e non poco la loro capacita’ di attaccare e difendere. VdF ieri ha messo su un numero di placcaggi enorme ma non e’ mai riuscito ad attaccare i bd alla ricerca del pallone come sa perche’ dominato fisicamente. Gli stessi Ryan e Stander (forse tra i migliori ieri) han faticato contro l’esuberanza fisica inglese. In tutto questo si e’v sito un Murray ancora chiaramente fuori condizione…non so se non sia al 100% o se semplicemente abbia bisogno di una serie di partite per trovare il ritmo ma ieri ha giocato malino al di la’ dei problemi del pack. Per il resto io resto sempre molto poco convinto da Aki in fase offensiva, non la passa mai, va a fare gli autoscontrisempre e se contro hai Tuilagi in forma non la spunti fisicamente. Non e’ la prima volta che lamento questo aspetto del suo gioco, e’ uno che in difesa si fa sentire ma in attacco troppo spesso non apre il pallone preferendo fare a cornate. Questo e’ uno degli aspetti tattici che meno mi son piaciuti ieri. PEr il resto come scritto ieri in difesa non avremmo fatto malissimo come sistema, molti errori personali la prima meta e’ Earls a sbagliare, perche’ li’ HEnshaw dietro era in copertura giusta ma forse Earls non aveva cosi’ fiducia ed ha provato la giocata sbagliata, Stockdale fa una cavolata sulla seconda…e cosi’ via.

    Mi e’ piaciuto comunque schmidt nel dopo aprtita, penso ceh sia un reality check importante come dice lui, ci riporta coi piedi per terra e forse ci toglie anche un po’ di pressione dell’arrivare al mondiale con troppo carichi di aspettative.

  7. bella e combattuta partita che mi ha un poco risollevato lo spirito dopo lo sfacelo dell’Italia.
    M dispiace per l’Irlanda, un pò la mia seconda squadra, ma l’Inghilterra ha ben giocato e ieri è stata superiore in tutto all’Irlanda.
    Niente Slam quest’anno ma niente è perduto.

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