Italrugby: Morisi “Tanti giovani nel gruppo”

Mancano tre giorni all’esordio dell’Italia nel Torneo continentale e a parlare sono il centro e l’ala Esposito.

Doppia seduta di lavoro tra campo e palestra per la Nazionale Italiana Rugby che prosegue la marcia di avvicinamento verso la gara di esordio al Guinness Sei Nazioni 2019 in calendario sabato 2 febbraio alle 14.15 locali (15.15 italiane) a Murrayfield contro i padroni di casa della Scozia, match che sarà trasmesso in diretta su DMAX, canale 52 del digitale terrestre.

Rientrato in pianta stabile nel gruppo azzurro a partire dal giugno 2018, Luca Morisi è stato uno giocatori presenti in campo nell’ultima vittoria dell’Italia in casa della Scozia nel 2015: “E’ stata una giornata bellissima. Ricordo Ugo Gori che salta e abbraccia tutti. Ho giocato tutta la partita ed è stato un onore far parte di quella rosa. Rispetto a quattro anni fa ci sono stati vari cambi, sintomo che in Italia ci sono tanti giocatori interessanti e giovani che promettono bene come per esempio Sperandio e Zanon con cui gioco anche alla Benetton”.

“E’ un anno che sono rientrato nel giro azzurro ed è più semplice entrare negli ingranaggi della squadra, ci sono dei meccanismi che si stanno consolidando. Dobbiamo essere sempre concentrati al 100% sui dettagli per migliorarci. Credo che la presenza di Marius Goosen qui potrebbe essere di aiuto allo staff. E’ l’anello di congiunzione tra Treviso e Nazionale e lavorando a stretto contatto con entrambe le realtà può dare spunti interessanti”.

Ritorno nel gruppo dell’Italrugby per Angelo Esposito“Sono contento di essere tornato nel gruppo Azzurro. A Treviso ho ripreso a giocare con una certa continuità e sono felice che Conor mi abbia tenuto in considerazione. Quando giochiamo con l’Italia c’è sempre tanta responsabilità: onorare la maglia Azzurra è sempre l’obiettivo di tutti i giocatori che vengono convocati”.

“Credo che questo sarà un torneo molto avvincente, probabilmente uno dei più competitivi nella storia del 6 Nazioni. Giocheremo contro con cinque squadre tra le Nazionali più forti al mondo. Nel mio ruolo? Ci sono tante ali forti in questo Sei Nazioni. A me piace tanto Jack Nowell: è un giocatore completo. Confrontarsi contro questi atleti è molto stimolante. Cerco sempre di migliorarmi in qualsiasi occasione e affrontare giocatori di livello Mondiale è uno dei fattori che può aumentare la crescita”.

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