Pro 14: Treviso butta via una vittoria già sua

Si è concluso a Belfast il match tra i biancoverdi e i nordirlandesi, valevole per la quattordicesima giornata di Celtic League.

Parte in salita la sfida per la Benetton. Troppa confidenza nel primo possesso, un offload di troppo di Herbst e palla persa in zona difensiva. E al primo affondo l’Ulster sfonda al largo e va in meta con Ludik e subito vantaggio per i nordirlandesi. Fatica Treviso ad avere un possesso giocabile, è chiusa in difesa fino all’8′, quando un bel pallone recuperato da Ioane dà il via a un bell’attacco che, però, si ferma con un avanti a pochi metri dalla meta. Insiste la Benetton e al 12′ la palla si sposta a destra dove c’è Federico Ruzza che prende l’ovale, si allunga e schiaccia, con la trasformazione di McKinley che manda i biancoverdi avanti. E’ una bella Benetton ora, con gli ospiti che insistono ad attaccare e ora è l’Ulster a dover difendere, ma lo fa molto bene e Treviso non avanza.

L’Ulster prova a ripartire, ma Treviso non dà spazio con le due difese a dominare questa fase del match, così passano i minuti senza che le due formazioni riescano a costruire qualcosa di buono in attacco. E’, però, Treviso a fare la partita dopo i primi minuti di marca nordirlandese, sta nella metà campo dei padroni di casa, anche se non trova gli spazi per offendere. Si arriva quasi allo scadere del primo tempo e la tanta mole di gioco prodotta dalla squadra di Crowley non dà risultati tangibili. Così si arriva al 39′ per avere un fallo a favore e McKinley può mettere a segno altri tre punti.

Come nel primo tempo, anche la ripresa vede l’Ulster iniziare più forte, Treviso è fallosa e, così, i padroni di casa trovano una touche sui 5 metri. E dalla maul è Rob Herring a sfondare e a segnare la seconda meta per i nordirlandesi che impatta il risultato sul 10-10. Prova a reagire la Benetton, che ha effettuato un paio di cambi in mischia, ma non riesce a sfondare contro una difesa dell’Ulster che oggi lascia pochissimi spazi. Al 55′ bella palla rubata in touche da parte di Barbini e Treviso può riprovare a cercare una nuova soluzione offensiva. E al 58′ all’ennesimo affondo è Ratuva a schiaccare di prepotenza in meta per il nuovo vantaggio della squadra ospite.

Si butta in avanti l’Ulster, ancora una volta difende molto bene Treviso che non fa avanzare i padroni di casa, ma con il passare delle fasi di gioco gli spazi si allargano e al 68′ l’Ulster trova una touche in attacco. Ma ancora una volta il muro biancoverde non cede e alla fine i nordirlandesi sono obbligati al fallo e occasione persa. Al 74′ rischia Treviso con Little che scappa al largo, Sperandio e Ioane non lo placcano, offload, ma alla fine l’ultimo passaggio non viene raccolto e nulla di fatto ancora una volta. Sembra fatta, ma a tempo scaduto Treviso commette fallo palla in mano e l’Ulster ha l’ultima chance e va in meta e Owens dà meta tecnica e finisce pari. Treviso butta via clamorosamente una vittoria già sua.

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ULSTER – BENETTON TREVISO 17-17

Venerdì 25 gennaio, ore 20.35 – Kingspan Stadium, Belfast
Ulster: 15 Michael Lowry, 14 Robert Baloucoune, 13 James Hume, 12 Stuart McCloskey, 11 Louis Ludik, 10 Billy Burns, 9 Dave Shanahan, 8 Greg Jones, 7 Nick Timoney, 6 Ian Nagle, 5 Kieran Treadwell, 4 Alan O’Connor, 3 Marty Moore, 2 Rob Herring, 1 Andy Warwick
In panchina: 16 John Andrew, 17 Wiehahn Herbst, 18 Tom O’Toole, 19 Matthew Dalton, 20 Clive Ross, 21 Jonny Stewart, 22 Darren Cave, 23 Rob Lyttle
Treviso: 15 Luca Sperandio, 14 Ratuva Tavuyara, 13 Tommaso Iannone, 12 Marco Zanon, 11 Monty Ioane, 10 Ian McKinley, 9 Dewaldt Duvenage, 8 Toa Halafihi, 7 Michele Lamaro, 6 Marco Lazzaroni, 5 Federico Ruzza, 4 Irné Herbst, 3 Marco Riccioni, 2 Hame Faiva, 1 Nicola Quaglio
In panchina: 16 Tomas Baravalle, 17 Cherif Traore, 18 Simone Ferrari, 19 Marco Fuser, 20 Giovanni Pettinelli, 21 Marco Barbini, 22 Edoardo Gori, 23 Ignacio Brex
Arbitro: Nigel Owens
Marcatori: 2′ m. Ludik, 12′ m. Ruzza tr. McKinley, 39′ cp. McKinley, 44′ m. Herring, 58′ m. Ratuva tr. McKinley, 80′ mt.

Foto – Instagram/benettonrugby

5 commenti su “Pro 14: Treviso butta via una vittoria già sua

  1. Se le maledizioni hanno la possibilità di realizzarsi credo che il cronista di dazn debba dormire preoccupato. Mai sentito un commento più… e qui mi taccio.
    Venendo alla partita abbiamo fatto una partita strepitosa: primo tempo dominante, in un occasione 16 fasi senza problemi, gli irlandesi sembravamo noi; secondo tempo di grande sacrificio, 20% di possesso e Ulster che, meta a parte, arriva in zona rossa solo una volta finendo in avanti. Poi arriva l’80’ e spero che l’ulsterman fosse sui suoi appoggi e non su quelli di qualcun altro, visto che stasera Nigel aveva qualche problema di vista.
    Migliori in campo sicuramente un Lamaro stratosferico e Duvenage che fa gioco e placca come un terza linea
    Peccato, ma qualcuno al kingspan stasera ha riempito i pantaloni

  2. perdere a partita finita è una caratteristica del rugby italiano. Cmq un bel Treviso dove qualche ragazzo ci sta dicendo che in fondo al tunnel c’è un barlume di luce….Zanon, Lamaro (fosse cresciuto in Inghilterra sarebbe a livello di Polledri), Lazzaroni. E se io fossi il Presidente FIR non mi guarderei troppo in giro per la sostituzione di O’Shea la risposta siede nella panchina del Benetton!

  3. La gestione arbitrale del tempo è stata un furto continuo, gli ultimi 5 minuti ne sono durati 10 perché il tempo era (senza alcuna ragione) fermo: il tempo non si ferma quando si preparano le mischie o c’e un reset, e neanche quando la palla va in touche.
    Un vero furto.

    Anche la decisione di dare meta tecnica, abbastanza allucinante.

  4. Peccato veramente. Una partita già vinta buttata via a due secondi dalla fine in possesso di palla. Questi errori andrebbero evitati, perché si è reso quasi vano tutta la mole di gioco sviluppato sia in difesa che in attacco. Forse Owens avrebbe anche potuto non dare meta tecnica, ma comunque non è dell’arbitro la colpa, una disattenzione pagata cara. Resto comunque del parere che la Benetton ha cambiato registro ed è diventata veramente forte e consapevole delle proprie capacità, limando qualche imperfezione penso che possa davvero ambire a qualche storico risultato in pro14.

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