Rugby & Comunicazione: Calvisano e quel comunicato da ultras

Nel weekend l’ufficio stampa della squadra bresciana ha pubblicato un comunicato davvero fuori luogo.

Cosa succede se un giornalista o un ufficio stampa dimentica il suo ruolo e si traveste da tifoso? Succede che esce un comunicato stampa difficilmente giudicabile, ma che fa storcere il naso ai più. Peggio, se a farlo non è un club qualunque, ma uno dei più titolati e importanti nel panorama del rugby italiano.

Nel weekend si è conclusa la prima fase del Continental Shield e in finale sono andate Rovigo e Calvisano. In particolare, i bresciani hanno vinto a Roma contro le Fiamme Oro, conquistando il successo con bonus fondamentale per chiudere in vetta il proprio girone. E, come di prassi, la società ha pubblicato il comunicato stampa. Che, però, inizia così.

“Avere qualcosa da ridire sul 33-10 rifilato alle Fiamme alla caserma Gelsomini significa capire poco di sport giocato e di rugby in particolare”. Ecco, un commento che va bene al terzo tempo in una discussione tra tifosi, ma di certo un incipit inaccettabile per un ufficio stampa che, almeno in teoria, dovrebbe almeno avere una parvenza di professionalità.

A mettere in risalto la questione è stato l’amico e collega Marco Turchetto sul suo RugbytoItaly. Ecco cosa dice Marco. “Sputateli! Sputate quei dannati riferimenti al valori del rugby con cui ogni tre per due ci si riempie la bocca per mettersi su un piedistallo rispetto ad altre discipline sportive. […] Sputateli! Non come purtroppo la presunzione sputata che trapela dal post pubblicato su Facebook dal Calvisano per tacciare di ignoranza chi ha qualcosa da ridire su un risultato sportivo”. Parole dure, con un solo “errore”. Purtroppo il commento non è uscito in un post su Facebook, magari scritto in fretta (ma comunque ingiustificabile, ndr.), ma proprio sul comunicato ufficiale. Così, per dire.

3 commenti su “Rugby & Comunicazione: Calvisano e quel comunicato da ultras

  1. Nervi tesi, in quel di Calvisano, dunque?
    Ma, mi immagino che……
    Si avvicina una stagione “horribilis” per il rugby italiano tra il 6 Nazioni ed il Mondiale, con il rischio che l’Italia del rugby, ne esca come un colaramen ( brodo per i Jap)!
    E le elezioni, dopo una probabile debacle, incombono pesantemente.
    Roma era la sponda preferita come serbatoio di voti, stai a vedere che …l’iddilio s’è bruciato?

  2. l’accoppiata tra l’arroganza dei contenuti e lo stupro della punteggiatura è quasi un marchio di fabbrica. Gente schietta, abituata ad impugnare più la vanga che il calamo. Difetto anche mio, che però cerco di mascherare anziché farne un vanto.

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