Pro 14: Treviso espugna Parma

Si è conclusa al Lanfranchi tra le due formazioni italiane di Celtic League.

E’ un primo tempo molto tattico quello che si vede a Parma, con le Zebre a spingere maggiormente, ma con il primo quarto di gioco che vola via senza grosse emozioni e senza occasioni, tranne un piazzato che Canna calcia sul palo. Treviso lascia il pallino ai padroni di casa, difendendo bene e usando il piede per spostare il pallone sul territorio. Ma dopo mezz’ora di monologo bianconero, al secondo attacco della Benetton, McKinley sfrutta un vantaggio per un calcio all’ala, palla a Ratuva che schiaccia in meta. Al 37′ accorciano le Zebre dalla piazzola con Canna.

A inizio ripresa allunga nuovamente Treviso dalla piazzola, ma al 54’ è James Elliott a marcare la prima meta per le Zebre che si riportano a -2. Grande equilibrio in campo mentre i tecnici effettuano diversi cambi. Treviso difende il vantaggio minimo, mentre le Zebre cercano i punti del sorpasso. Ma non arriva ed è la Benetton a far festa.

Sono le Zebre a partire con l’acceleratore premuto, mettendo pressione sulla difesa ospite nei minuti iniziali, conquistando una serie di calci di punizione che Canna utilizza per mantenere i bianconeri stabilmente nella metà campo dei Leoni.

Trascinati dal pubblico di casa, Castello e compagni si rendono realmente pericolosi per la prima volta poco dopo il decimo minuto, approfittando di una penaltouche per portarsi in profondità nei ventidue avversari.

Treviso fatica a mantenere la disciplina, concedendo ben cinque piazzati nel primo quarto d’ora e, al quindicesimo, Canna indica per la prima volta i pali: il calcio del numero dieci zebrato impatta il palo.

Al ventesimo un lungo ping-pong tattico tra Hayward e Padovani premia l’estremo di casa, con il numero quindici biancoverde che conclude lo scambio spedendo in rimessa laterale con un guadagno limitatissimo: le Zebre provano a sfruttare i propri ball carrier per vie centrali ma la difesa veneta è attenta e non concede avanzamento agli arieti di Crowley.

La battaglia fisica impone il primo pedaggio al ventiquattresimo del primo tempo, con le Zebre che perdono il tallonatore Fabiani, alla centesima presenza con i ducali, per infortunio: entra l’ex azzurrino Luus.

Treviso prova ad aumentare la propria percentuale di possesso, che vede nei primi un netto vantaggio del XV di casa (71%) ma finiscono per esporsi ad un attacco sull’asse Canna-Padovani che, però, non si concretizza.

Un tenuto offensivo di Giammarioli permette a McKinley di portare la sua squadra per la prima volta a ridosso dei ventidue delle Zebre, il maul non avanza ed è ancora McKinely a cercare l’iniziativa personale prima cercando il buco e poi calciando al largo all’ala: Tavuyara è solo e può sprintare in meta. McKinley da posizione defilata non sbaglia la trasformazione dello 0-7.

Le Zebre riprendono a produrre il proprio rugby e al trentaseiesimo, da posizione centrale, Canna non sbaglia il secondo tentativo di giornata accorciando sul 3-7. La Benetton ha la possibilità di rendersi ancora pericolosa sul finire della prima frazione di gioco, ma la penaltouche appena fuori dai ventidue viene rubata dai padroni di casa, che calciano fuori e mandano le squadre negli spogliatoi.

Si riprende e McKinley riporta a +7 i Leoni punendo dalla piazzola l’indisciplina della squadra di casa: 3-10.

All’ottavo minuto Zanni trova il vargo giusto sui dieci metri avversari, assorbe l’uomo e libera Barbini che ha nelle mani la palla per dare una svolta decisa alla gara: placcato ad un metro dalla linea di meta, il capitano dei Leoni cerca un difficile riciclo invece di allungarsi per schiacciare oltre la linea. Treviso riconquista palla, ha una mischia a proprio favore sui cinque metri ma il pack zebrato riesce a domare i diretti avversari, riconquistando palla.

Nel momento in cui Treviso sembra poter prendere in mano le redini del match, le Zebre accelerano con Renton bravissimo a velocizzare un punto d’incontro dopo un gran buco di Bisegni mandando in meta dalla chiusa Elliott. Canna, dalla bandierina, colpisce il secondo palo del pomeriggio: 8-10.

Bradley e Crowley danno il via alla girandola di sostituzioni, si entra nell’ultimo quarto di gara con le squadre che sembrano accusare stanchezza e nervosismo, con errori di controllo su ambo i fronti. Hayward, con un grande calcio da oltre sessanta metri, riporta i suoi dentro i ventidue delle Zebre.

La Benetton mette in campo esperienza e cinismo e nell’ultimo quarto d’ora si mantengono per lunghi tratti nella metà campo del XV di Parma, riequilibrando possesso e territorio rimasti per lunghi tratti ampiamente favorevoli alle Zebre, che approfittano di due perdite di possesso trevigiane per rimanere attaccati alla partita.

Quando restano meno di dieci minuti sul cronometro, le Zebre attaccano e Mitrea sanziona Treviso per un placcaggio alto su Canna: è lo stesso numero dieci ad andare con sicurezza sulla piazzola da posizione centrale e da corta distanza. Ma il piazzato conferma il brutto pomeriggio dell’apertura beneventana, la cui esecuzione è imprecisa ed esce di lato, congelando il risultato sull’8-10 per gli ospiti.

Gli ultimi minuti vedono le Zebre cercare disperatamente il sorpasso e portarsi, a tempo scaduto, dentro i ventidue con una penaltouche: Treviso difende il maul, Mitrea fischia un fallo e Canna sceglie ancora la rimessa laterale. Sembra il preludio ad un clamoroso sorpasso, ma la difesa della Benetton riesce a difendere con grande efficacia il raggruppato penetrante dei ducali, forzando il turn-over che vale la vittoria per i Leoni.


ZEBRE – BENETTON TREVISO 8-10

Domenica 23 dicembre, ore 15.00 – Stadio Lanfranchi, Parma
Zebre: 15 Edoardo Padovani, 14 Paula Balekana, 13 Giulio Bisegni, 12 Tommaso Castello, 11 James Elliott, 10 Carlo Canna, 9 Guglielmo Palazzani, 8 Renato Giammarioli, 7 Johan Meyer, 6 Maxime Mbandà, 5 George Biagi, 4 David Sisi, 3 Giosué Zilocchi, 2 Oliviero Fabiani, 1 Andrea Lovotti
In panchina: 16 Luhandre Luus, 17 Daniele Rimpelli, 18 Dario Chistolini, 19 Apisai Tauyavuca, 20 Samuele Ortis, 21 Joshua Renton, 22 Francois Brummer, 23 Tommaso Boni
Treviso: 15 Jayden Hayward, 14 Ratuva Tavuyara, 13 Ignacio Brex, 12 Alberto Sgarbi, 11 Monty Ioane, 10 Ian McKinley, 9 Dewaldt Duvenage, 8 Marco Barbini, 7 Abraham Steyn, 6 Sebastian Negri, 5 Federico Ruzza, 4 Alessandro Zanni, 3 Marco Riccioni, 2 Hame Faiva, 1 Nicola Quaglio
In panchina: 16 Engjel Makelara, 17 Derrick Appiah, 18 Simone Ferrari, 19 Marco Fuser, 20 Giovanni Pettinelli, 21 Michele Lamaro, 22 Tito Tebaldi, 23 Tommaso Allan
Arbitro: Marius Mitrea
Marcatori: 31′ m. Ratuva tr. McKinley, 37′ cp. Canna, 43’ cp. McKinley, 54’ m. Elliott

Foto – Stefano Delfrate

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3 commenti su “Pro 14: Treviso espugna Parma

  1. una attesa conferma, una amare certezza, Crowley e Bradley (il primo più del secondo) fanno giocare gli “azzurri” meglio di O’Shea. Il Presidente della FIR se ne accorto?

  2. La scelta di non piazzare alla fine e’ una cosa incrediblie.una nota: se fosse successo questo in un derby scoezzese a favore dell’Edibinburgh (Galsgow non piazza e perde cosi’ con l’Edinburgh) sarebbe partito il treno della dietrologie e della accuse di combine da parte dei tifosi Benetton…

  3. Troppo scarsi anche per fare i biscotti, ma sui siti delle torcide estere sono convinti del contrario. E d’altra parte una roba così si era mai vista. Fosse stata pallatonda (orrore, orrore) l’ufficio inchieste avrebbe già inforcato la slitta e frustato le renne. Ci sarebbe da ridere se non fosse da piangere. Minchia che tristezza.

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