Rugby italiano: “Seria programmazione, io ancora non la vedo”

Il presidente delle Fiamme Oro Forgione è critico nei confronti della squadra, ma anche di Fir e Top 12.

Non le manda a dire Armando Forgione, presidente delle Fiamme Oro, e i suoi strali colpiscono sia la sua squadra, sia la Fir e gli altri club di Top 12. Il ko casalingo contro Tblisi non è andato giù al numero 1 della squadra della Polizia e anche la classifica non è quella sperata. Ma è soprattutto guardando fuori casa sua che – in un’intervista al Tempo – Forgione tira le stoccate più dure.

Il primo argomento è la ventilata franchigia di Pro 14 da mettere a Roma. Di cui si parla da anni, ma che non si vede. “Io penso che non abbiamo bisogno di parole ma di programmi e obiettivi precisi. […] ma di cosa parliamo se ancora non è stato individuato un campo per le partite? Il Flaminio? Il Tre Fontane? Per realizzare un progetto simile ci vuole seria programmazione, io ancora non la vedo” l’attacco di Forgione.

Altro tema delicato il Top 12, un campionato che fatica a emergere, soprattutto organizzativamente e mediaticamente. “Il movimento ha urgente bisogno di una Lega dei club di Top12 che giochi il fondamentale ruolo di interlocutore nei confronti della Federazione, finora non è stato possibile perchè hanno prevalso interessi particolari di basso profilo tra i vari club piuttosto che l’interesse comune, sarebbe ora di voltare pagina per crescere davvero tutti insieme” conclude il numero 1 delle Fiamme Oro.

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5 commenti su “Rugby italiano: “Seria programmazione, io ancora non la vedo”

  1. Ci sono due note stonate nelle parole del capo della polizia:
    1.La terza franchigia devono essere le FFOO? Mandiamo i poliziotti a giocare in Pro1X?
    2.Il Top12 ha bisogno di una Lega dove sia esclusa la presenza di club che pagano staff e giocatori con i soldi pubblici di tutti. Sarebbe un bel punto di partenza per essere meno ridicoli.
    Saluti
    PR

      1. Alla fine della frase c’è un punto interrogativo.
        Se le FFOO sono interessate a vedere una franchigia a Roma, non lo possono essere per puro piacere, ma per interesse, così come in Veneto siamo interessati a mantenerne una qui.

  2. ed ecco che cominciano ad uscire i soliti interessi di bottega, a proposito, la terza franchigia (ricordo che le ffoo sono “pubbliche” caro pres), e l’insostenibilità del progetto a fronte di un non sviluppo istituzionale (continuate ad appoggiare chi racconta progetti faraonici, ma guadagna meno fave di uno scalpellino), e la lega che non viene fatta per piccoli interessi particolari, quando, visto che sei uno dei più ferventi promotori, te ne vieni fuori con l’assenza di progetti federali che il top 12 lo affosserebbe ancora di più…

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