Sudafrica: Erasmus con scadenza “Dopo i Mondiali basta”

Il ct degli Springboks ha annunciato che dopo Giappone 2019 tornerà a fare il Director of rugby.

Resterà in carica come ct fino ai Mondiali di Giappone 2019, poi tornerà a fare il Director of rugby della Federazione sudafricana. Rassie Erasmus fa il ct a tempo e ha annunciato ieri che non resterà in carica sulla panchina degli Springboks oltre la prossima Rugby World Cup.

“Sarò head coach solo fino ai prossimi Mondiali. Il mio contratto di sei anni non è lì a proteggere me… è lì a proteggere la Federazione. Come tutti sappiamo, se non porto risultati possono sostituirmi” ha detto l’allenatore a Supersport. In realtà le sue parole non sembrano escludere un “dopo Mondiali”, ma lo stesso Erasmus ha fatto capire che chiusi i Mondiali si dedicherà alle altre strutture tecniche della Federazione sudafricana.

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3 commenti su “Sudafrica: Erasmus con scadenza “Dopo i Mondiali basta”

  1. Rassie non e’ uno sprovveduto e neanche l’ultimo degli arrivati sa benissimo che se vuole dirigere la barca come DoR non puo’ anche fare l’head coach e passare 3-4 mesi all’anno tra training camp, RC, test macth series in casa ed in toru di novembre. Sa benissimo che lo sdoppiamento del lavoro come sta facendo ha dei costi in termini di tempo per analizzare, studiare le situazione e ponderare le decisioni da prendere da DoR…ed il DoR e’ quello che vuole fare, ed ha ragione. Anche perche’ il DoR non si occupa solo della NAzionale maggiore ma anche delle giovanili, della coordinazione delle franchigie, ed in alcuni casi anche di sevens e femminile come indirizzo generale non micromanagement. Rassie quello vuole fare e sa che non puo’ sdoppiarsi nel ruolo di head coach…forse anche da altri lidi si dovrebbe capire che lo sdoppiamento di una persona in due ruoli non e’ cosi’ semplcie.

  2. ciao steeevo…
    in SAF come in altri lidi un DOR autonomo e autorevole porta via (per delega, per carità…) i poteri dei membri della federazione, facendo venire meno i pallidi giustificativi per i loro spesso lauti compensi…
    credi veramente che in altri lidi il direttore tecnico sia disposto a lasciare il suo ruolo e i suoi compensi a qualcun altro? non credi che se si sente minacciato possa portare il suo pacchetto di voti alla cordata presidenziale che meglio gli garantirà la sua rendita di posizione?
    hai visto qualcuno in altri lidi chiedere conto dei risultati della nazionale o dell’annichilimento del massimo campionato nazionale di rugby? dei 12 cubi messi a bilancio ogni anno per far prendere a sberle due franchige da mezza europa? degli investimenti della franchigia federale in profughi isolani o sudafricani senza adeguato curriculum ovale? dell’aumentata profondità che consiglia di nazionalizzare il vunisa ed il tuivaiti di turno, arrivando a coprire un intero ruolo (la terza linea, quella dove siamo forti…) di italiani d’oltremare?
    della scelta tecnicissima di deportare l’accademia nelle paludi della bassa bresciana anziché lasciare i ragazzi in una città universitaria ad allenarsi a stretto contatto con i tecnici e i giocatori della franchigia federale?

    ps, è stato pubblicato il bilancio consuntivo 2017…

    https://www.federugby.it/index.php?option=com_docman&task=cat_view&gid=617&Itemid=952

  3. Anche perché quello è andato a fare, con Coetzee ancora sotto contratto. Anche da noi era arrivato con Axel come head coach. Se va male la prima squadra, festa finita anche se hai lavorato benissimo nelle altre (tante, tutte) aree del club. Questo in un Club, dove hai tutti gli staff e i giocatori 365×24 a tua esclusiva disposizione e organizzi il tutto come ti pare: a livello di nazionale e federazione è dovunquemente improponibile. Per CO’S l’equivoco c’è fin dall’inizio ed evidentemente ha fatto comodo: se anziché l’allenatore fosse (anche ufficialmente) il DoR ci sarebbe un nome di troppo nell’organigramma FIR. Indovinate quale. Peggio per CO’S: se la situazione gli va bene non è un alibi ma un’aggravante.

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