Champions Cup: Bath e lo scandalo delle bandiere del Leinster

Il club inglese ha impedito ai tifosi irlandesi di portare nello stadio le bandiere del loro club.

E’ scontro diplomatico tra Inghilterra e Irlanda, e più precisamente tra Bath e Dublino. Oggetto del contendere la decisione degli organizzatori di Bath di impedire l’ingresso al Rec di 1.400 bandierine del Leinster per i propri tifosi. Un divieto motivato da presunte questioni di sicurezza, come racconta il Leinster sul profilo Twitter dei suoi tifosi, dove dice che le bandierine non avrebbero superato un “test di sicurezza e salute” non ben definito.

Bandierine che, però, da sempre vengono utilizzate negli stadi di tutta Europa e che, per arrivare a Bath, hanno anche superato i controlli dell’aeroporto, dove nessuno aveva avuto nulla da ridire. A rendere il tutto ancora più assurdo e ipocrita, il tweet di Bath poco prima dove si dichiarava che tutto era pronto per il match… incluse le bandierine per i tifosi di casa. Una scelta che fa, e farà, discutere e, oggettivamente, non una bella figura per i padroni di casa.

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2 commenti su “Champions Cup: Bath e lo scandalo delle bandiere del Leinster

  1. Alla faccia del supporter arlecchino che ieri applaudiva irridente la tribuna est che fischiava il calcio del loro momentaneo pareggio. È proprio vero che il più pulito di quelli che fanno la morale c’ha la rogna e senza voler richiamare il blood gate o il carretto dondolante ad ogni haka

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