Challenge Cup: le Zebre soffrono, ma conquistano il bonus

Un tempo in assoluto equilibrio a Sochi, poi i bianconeri hanno la meglio dell’Enisei.

Rischiano per un tempo le Zebre, che a Sochi soffrono 40 minuti, chiudono la prima parte del match sul 14-14, con due mete a testa, e serve la marcatura di Johan Meyer a pochi minuti dalla fine per conquistare il bonus offensivo in Russia. Contro l’Enisei, infatti, nel primo tempo vanno in meta Guglielmo Palazzani (4′) e Carlo Canna (22′), ma i russi rispondono ogni volta, prima con Nikita Churashov (8′) e poi con Mikheil Gachechiladze (37′).

Nel secondo tempo, però, cambiano ritmo i bianconeri e al 55′ vanno nuovamente in meta con Gullo Palazzani e, poi, come detto marcano con Johan Meyer al 76′ per conquistare il punto di bonus importantissimo in chiave accesso ai playoff.

Sul primo attacco c’è un break centrale delle Zebre che vengono fermate ai 10 metri. La prima mischia della gara introdotta dai russi vede i bianconeri ingaggiare anticipatamente. Sul secondo assalto è Ceciliani a trovare il break centrale: un riciclo trova Palazzani che segna sotto i pali. Dopo un fallo i russi provano rispondere con la maul che viene arginata: l’azione si sposta velocemente al largo opposto dove l’Enisei trova la segnatura con Kushnrev che pareggia dalla piazzola. I bianconeri rispondono subito avanzando alla mano ed entrando di nuovi nei 22 ma l’ovale è perso in avanti. Le Zebre non sfruttano due rimesse nei 22 per riportarsi avanti, fermate dall’attenta difesa siberiana. Al 20° i russi dopo una touche in attacco chiudono l’azione mettendo pressione al piede. Padovani chiama il mark e poi concede un’altra rimessa in attacco che vede poi Canna intercettare il lungo multifase involandosi solo a segnare dopo 60 metri di corsa. Lo stesso numero 10 realizza la trasformazione per il 7-14 ospite. Il 3° fallo della difesa italiana é calciato in touche ai 5 metri dai russi. Grande battaglia in ruck a pochi metri dalla meta con l’arbitro che torna sul fallo dei saltatori delle Zebre. I padroni di casa scelgono l’ingaggio e ricevono un altro fallo. Dopo un multifase nei 5 metri tiene la difesa di Castello e compagni che costringono la mediana russa al grubber che esce a fondo campo al 32°. Spinge ancora l’Enisei-STM che entra nei 22 italiani con la difesa delle Zebre che costringe i padroni di casa all’in avanti. Sulla mischia per Palazzani sulla linea dei 22 arriva il terzo fallo sull’ingaggio per i padroni di casa che calciano in touche. La maul russa varca la linea di meta trovando la seconda segnatura della giornata. Da difficile posizione l’apertura di siberiani e nazionale russa Kushnarev pareggia il conto al 37°. Nell’ultima azione del primo tempo due falli consecutivi portano le Zebre alla rimessa ai 5 metri, difendono bene i russi che fanno scoppiare l’ovale all’attacco italiano. Le squadre tornano negli spogliatoi in parità.

A inizio ripresa le Zebre mettono subito pressione alla mischia russa con i nuovi entrati Luus e Chistolini trovando il fallo sull’introduzione di Shcherban. Muove l’ovale la mediana italiana con Giammarioli che fa valere le sue doti di ball carrier. Canna va oltre la linea e ricicla per Lovotti ma l’azione purtroppo sfuma sui 22 russi al 45°. Un altro lungo possesso offensivo italiano si chiude col fallo della difesa russa. Da 10 metri Canna va per i pali e riporta avanti le Zebre allo Yug Stadium di Sochi al 50°. Il XV di coach Bradley va oltre il break per la prima volta nell’azione successiva: Balekana recupera un ovale e s’invola sull’out di destra riciclando per la seconda meta di giornata di Palazzani. Canna trasforma per il 14-24. L’inerzia della gara ad inizio ripresa é nelle mani delle Zebre che trovano il fallo in ruck e mettono ancora pressione al piede in modo perfetto ai russi. L’Enisei prova a rispondere ma l’attacco russo è fermato col tenuto dall’attenta difesa italiana. Le Zebre possono così attaccare all’ora di gioco con una rimessa sui 22, ma questa volta il tenuto é fischiato all’attacco ospite. Il calcio non trova la rimessa così ri-attaccano i bianconeri alla mano con ottimi ricicli chiusi però da un altro fischio del direttore di gara su un punto d’incontro ai 5 metri. Il gioco riprende da una mischia sulla metà campo con Rimpelli che prende il posto di Lovotti. Dopo l’ingaggio arriva un fallo per le Zebre che, dopo la touche, provano con il drive che però è arginato dai russi. Renton può introdurre una mischia chiusa ai 10 metri dopo un errore di trasmissione dell’Enisei coi bianconeri che trovano il fallo, chiedendo mischia. Spingono le Zebre alla ricerca della 4a meta: dopo una serie di raccogli e vai degli avanti é bravo l’attacco italiano a trovare il varco sull’out destro con Meyer a 4 minuti dalla fine. Canna –votato migliore in campo dalla stampa russa presente allo stadio- trasforma fissando il finale sul 14-31.

ENISEI-STM – ZEBRE 14-31

Sabato 8 dicembre, ore 13.00 – Yug Stadium, Sochi
Enisei-STM: 15 Nikita Churashov, 14 Aleksei Mikhaltsov, 13 Jurijs Baranovs, 12 Dmitrii Gerasimov, 11 Mikhail Babaev, 10 Iurii Kushnarev, 9 Alexey Shcherban, 8 Anton Rudoi, 7 Maxim Gargalic, 6 Mikheil Gachechiladze, 5 Viacheslav Krasylnyk, 4 Uldis Saulite, 3 Innokentiy Zykov, 2 Stanislav Selskii, 1 Valery Morozov
In panchina: 16 Shalva Mamukashvili, 17 Sergey Sekisov, 18 Evgenii Pronenko, 19 Dmitrii Krotov, 20 Victor Kononov, 21 Konstantin Uzunov, 22 Sergey Trishin, 23 Vitalii Orlov
Zebre: 15 Edoardo Padovani, 14 Paula Balekana, 13 Giulio Bisegni, 12 Tommaso Castello, 11 Jamie Elliott, 10 Carlo Canna, 9 Guglielmo Palazzani, 8 Renato Giammarioli, 7 Giovanni Licata, 6 Maxime Mbanda, 5 Samuele Ortis, 4 David Sisi, 3 Giosuè Zilocchi, 2 Massimo Ceciliani, 1 Andrea Lovotti
In panchina: 16 Luhandre Luus, 17 Daniele Rimpelli, 18 Dario Chistolini, 19 Apisai Tauyavuca, 20 Johan Meyer, 21 Josh Renton, 22 Francois Brummer, 23 Tommaso Boni
Arbitro: Ian Tempest
Marcatori: 4′ m. Palazzani tr. Canna, 8′ m. Churashov tr. Kushnarev, 22′ m. Canna tr. Canna, 37′ m. Gachechiladze tr. Kushnarev, 50′ cp. Canna, 55′ m. Palazzani tr. Canna, 76′ m. Meyer tr. Canna
Cartellini gialli: 79′ Meyer

Foto – Instagram/zebrerugby

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