Pro 14: con James Brown le Zebre vogliono vedere la luce

Annunciato un nuovo straniero messo sotto contratto con la franchigia federale.

Il reparto degli avanti delle Zebre ha accolto il figiano James Brown (che non ha nulla a che vedere con l’omonimo musicista, ndr.) che va a infoltire la terza linea bianconera. Il giocatore è arrivato a Parma ed è già al lavoro coi nuovi compagni agli ordini dello staff tecnico diretto da Michael Bradley.

Nato alle Isole Figi, il giocatore ha iniziato a praticare il rugby durante la scuola superiore frequentata in Nuova Zelanda a Christchruch. Concluso il ciclo di studi all’Old Boys High School è tornato in patria per frequentare l’Università del Sud Pacifico con la quale ha proseguito anche la carriera ovale, fino alla convocazione con la nazionale U19. Nel 2009 Brown è stato anche convocato dalla nazionale Seven delle Figi -una delle selezioni a sette con più successi a livello internazionale- con la quale ha giocato il circuito internazionale World Rugby fino al 2012. La terza linea si è poi trasferito in Australia a Sydney, dove ha giocato il campionato regionale del New South Wales coi Northern Suburbs ed il massimo campionato nazionale NRC con la maglia dei Sydney Rays, club dove ha giocato insieme all’altra zebra, Paula Balekana.

Alla fine della scorsa stagione Brown è rientrato alle Isole Fiji, disputando il torneo nazionale appena concluso con il club del Suva Rugby. Le parole del team manager Andrea De Rossi: “Abbiamo scelto Brown per sostituire l’assenza di Tevi che, per gravi problemi famigliari, è dovuto rientrare in patria. E’ un giocatore molto mobile, ottimo placcatore -come la maggior parte degli isolani- ed altresì ottimo ball carrier. Aggiunge centimetri ed esperienza alla nostra rimessa laterale. La diretta referenza avuta da Balekana ha facilitato il suo ingaggio fine a fine stagione”.

Le dichiarazioni di James Brown: “Sono contento di aver avuto questa opportunità per misurarmi per la prima volta in Europa col più alto livello internazionale. Sono molto determinato nel migliorare ancora il mio bagaglio d’esperienza e metterlo a disposizione dei miei nuovi compagni. A livello tecnico rispetto le spiccate doti offensive della cultura del rugby del Sud Pacifico: amo avere il possesso e la costante ricerca dell’avanzamento”.

4 commenti su “Pro 14: con James Brown le Zebre vogliono vedere la luce

  1. Il nrc australiano è un mini campionato di sette giornate tra dopolavoristi. Questo ad occhio e croce ha la fitness di uno del valsugana, a metà luglio. Speriamo non abbia anche la visione di gioco di stevie wonder ma avrei pescato più volentieri in accademia.

    1. Fracasso, se glielo lasciassero fare a pescare in Accademia. Se le franchigie avessero l’Accademia. Ma cosi che ci vuoi fare? Tanto quello costa poco, e magari hai preso qualcuno che ci sa pure fare (anche se a sto punto, straniero per straniero, facciamo come i Giapponesi e prendiamoli equiparabili a 20 anni dalle isole del pacifico, non uno di 31 anni e zero esperienza internazionale)

Rispondi