Italia – Australia: azzurri inconcludenti, ai Wallabies bastano 15 minuti

Si è conclusa a Padova la sfida che ha visto gli azzurri lottare alla pari per ottanta minuti contro un’Australia non bella.

Italia ancora una volta poco cinica, anche se la meta di Tito Tebaldi annullata è stata vergognosa, e Australia che nonostante tutti i suoi limiti attuali lascia sfogare gli azzurri e, alla distanza, esce. Il XV di O’Shea mostra qualcosa di bello sia nel primo sia nel secondo tempo, ma quando ha l’occasione di fare male non ci riesce e, così, tiene vivi i Wallabies che quando colpiscono fanno male. Australia, dunque, che vince, ma sicuramente l’Italia ha molto da recriminare anche nei confronti di Gaüzère.

Primo tempo

Sole e vento a Padova, dove azzurri e Wallabies si sfidano in un match che alla vigilia è stato difficile da decifrare. Un’Italia che arrivava dalla vittoria poco convincente con la Georgia ad affrontare un’Australia dichiaratamente in crisi, ma il cui potenziale individuale è altissimo. Primo errore di Foley al piede e primo attacco che è firmato Italia. Azzurri che, però, faticano ad avanzare e usano il piede per guadagnare territorio. Wallabies che sbagliano molto in questa prima fase e non approfittano dei loro possessi. E così al 7’ su un calcio australiano è Hayward a trovare il buco, si invola e poi con un calcio supera la difesa, prende l’ovale Steyn che prova a schiacciare, ma viene portato fuori a un nulla dalla meta. Lo stesso Steyn placca alto e salva i Wallabies che possono allontanare l’ovale. Un altro fallo regala agli ospiti un pallone nella metà campo azzurra. Terzo fallo, questa volta di Benvenuti, e al 10’ Wallabies che ottengono una punizione e Toomua va sulla piazzola, ma sbaglia. E’ un’Italia coraggiosa, che mette in difficoltà un’Australia che sbaglia molto palla in mano e usa molto il piede per alleggerire la pressione. Al 14’ intercetto di Tito Tebaldi che si invola a schiacciare in meta, ma Pascal Gaüzère fischia un fuorigioco che appare inesistente. Così è l’Australia portarsi per la prima volta nei 22 italiani, ma ancora una volta sbaglia palla in mano e Italia che si salva. E’ un’Italia molto bella in questo primo quarto di gioco che deve recriminare per una meta valida annullata in maniera assoluta e un paio di altre occasioni sprecate per poter avere il vantaggio che dopo 20 minuti era meritato.

Azzurri che insistono, ma australiani che sono ottimi e aggressivi in difesa e Italia che fatica con il pallone in mano a mantenere il controllo. Al 26’ prova a trovare il buco Folau, ma difende bene l’Italia, anche se sono i Wallabies a insistere, ma Campagnaro intercetta e salva tutto. Italia bene anche in mischia, dove per due volte costringe al fallo gli avversari sui nostri 5 metri. Al 30’, però, ecco che i trequarti australiani trovano il buco vincente ed è Marika Koroibete a schiacciare tra i pali e meta Wallabies. Allan sbaglia il calcio d’avvio e Australia che può subito attaccare nella metà campo azzurra. Ancora un ottimo Campagnaro salva l’Italia. Fa male Kerevi, che buca la difesa azzurra troppe volte e Italia in sofferenza ora a Padova e al 36’ è di nuovo Koroibete ad arrivare in fondo e Wallabies che scappano via al 35’. Italia che dopo una mezz’ora d’altissimo livello subisce le folate degli australiani e vede il match scivolare via in una manciata di minuti. Prova a reagire la squadra di O’Shea allo scadere, conquista una touche in attacco ma non conclude e si va al riposo sul 14-0 per l’Australia.

Secondo tempo

Parte subito forte l’Australia a inizio ripresa e al 44’ rompe i placcaggi Taniela Tupou e va in meta e il TMO non annulla, reputando il velo di Pocock non decisivo, e Wallabies che scappano via. Subito dopo, però, finalmente sbagliano gli ospiti, Bellini recupera l’ovale e vola fino alla meta che riporta gli azzurri a -14. Al 50’ bruttissimo errore di Allan su una punizione da mandare in touche nei 22 e Italia che butta via un’occasione d’oro. Australia che perde Pocock per concussion, mentre gli azzurri provano a restare in zona d’attacco per riaprire la partita. Due errori in touche, però, riportano i Wallabies in attacco, che però sbagliano anche loro. Tanti gli errori palla in mano delle due squadre, Italia che resta in zona offensiva, ottiene un fallo e Allan va in touche. Maul azzurra che, però, finisce in rimessa laterale e altra occasione persa. Ci provano ancora gli azzurri, tantissimi pick&go sui 5 metri, poi Scott Sio fa avanti impedendo la meta agli azzurri. Giallo al pilone australiano e nuova touche azzurra, ma l’Italia perde la rimessa e nulla di fatto. Italia che paga grossi problemi in rimessa laterale e Italia che ha buttato via troppe occasioni per riaprire i giochi.

Soffre l’Australia, ora anche in inferiorità, ma tra touche pessime ed errori di handling l’Italia non sa fare male quando è vicino alla linea di meta avversaria. Al 64’ occasione d’oro, l’ennesima, con Castello che trova il gap, ma l’offload a Pasquali non si chiude e nulla di fatto. Fallo australiano in mischia e al 67’ ancora è l’Italia a poter provarci a 5 metri dalla meta ospite, ancora un’infrazione di un pack in inferiorità, poi l’Italia entra, ma viene tenuto alto Castello. E, così, ecco che quando l’Italia potrebbe marcare arriva l’intercetto di Folau che riporta l’Italia nella propria metà campo (con una grande rimonta di Bellini che evita la meta, ma si infortuna alla spalla) e, di fatto, chiude il discorso a 8 minuti dalla fine. E’ sempre l’Italia a fare il match, con un ottimo Campagnaro, ma il tempo passa e l’Italia non marca. E, così, alla fine è l’Australia a marcare alla fine con Will Genia per un risultato che punisce troppo un’Italia che, ancora una volta, poteva e doveva fare di più in attacco.

ITALIA – AUSTRALIA 7-26

Sabato 17 novembre, ore 15.00 – Stadio Euganeo, Padova
Italia: 15 Jayden Hayward, 14 Tommaso Benvenuti, 13 Michele Campagnaro, 12 Tommaso Castello, 11 Mattia Bellini, 10 Tommaso Allan, 9 Tito Tebaldi, 8 Abraham Jurgens Steyn, 7 Jake Polledri, 6 Sebastian Negri, 5 Dean Budd, 4 Alessandro Zanni, 3 Simone Ferrari, 2 Leonardo Ghiraldin, 1 Andrea Lovotti
In panchina: 16 Luca Bigi, 17 Cherif Traorè, 18 Tiziano Pasquali, 19 Marco Fuser, 20 Johan Meyer, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Carlo Canna, 23 Luca Morisi
Australia: 15 Israel Folau, 14 Adam Ashley-Cooper, 13 Samu Kerevi, 12 Bernard Foley, 11 Marika Koroibete, 10 Matt Toomua, 9 Jake Gordon, 8 David Pocock, 7 Michael Hooper, 6 Jack Dempsey, 5 Adam Coleman, 4 Izack Rodda, 3 Taniela Tupou, 2 Folau Fainga’a, 1 Scott Sio
In panchina:16 Tatafu Polota-Nau, 17 Jermaine Ainsley, 18 Sekope Kepu, 19 Rob Simmons, 20 Pete Samu, 21 Will Genia, 22 Kurtley Beale, 23 Dane Haylett-Petty
Arbitro: Pascal Gaüzère
Marcatori: 30’ m. Koroibete tr. Toomua, 35’ m. Koroibete tr. Toomua, 44’ m. Tupou tr. Toomua, 46’ m. Bellini tr. Allan, 79′ m. Genia
Cartellini gialli: 59’ Sio

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Foto – Roberto Bregani/Fotosportit

6 commenti su “Italia – Australia: azzurri inconcludenti, ai Wallabies bastano 15 minuti

  1. Ritorniamo nell’ ambito delle sconfitte onorevoli, dove non si sbraga ma neanche si segna a pagare. A questo livello la sterilità offensiva di paga a caro prezzo
    Nel complesso l Australia ha fatto il compitino, sbagliando tanto ma riuscendo anche a contenerci bene. Cheika ha studiato l Italia di OShea, segno che ci rispettava e che temeva uno scivolone dei suoi.
    Mio mom personale Coleman, ha fatto reparto da solo in rimessa laterale, set pieces dove l’Australia in generale rimane deficitaria; sicuro nelle prese e ordinato nel difendere le rimesse italiane.
    Quanto ai nostri non boccio nessuno, bene o male oscillano tutti tra il 6- ed il 6 e mezzo. Il problema è più profondo, di competenze generali e capacità di finalizzare quando giochi nei loro 22.
    Per il resto promosso O Shea, oggi la sua Italia mi ha dato l idea di seguire una struttura di gioco organizzata e che è rimasta tale per quasi tutta la partita.
    Lavoro da fare c’è n’è ma bene o male si è sulla strada giusta

  2. Siamo cresciuti nel fitness, dobbiamo crescere nella testa (determinazione e concentrazione) dove c’è un gap con le migliori squadre ed a mio parere anche tra i nostri (quelli che giocano all`estero hanno un livello medio più alto) … : questo deve essere l`obiettivo dei prossimi 12 / 18 mesi

  3. Peccato. Un’Itlia volenterosa ma che fa ancora troppi errori per portare a casa la partita.
    Voto di demerito all’arbitro,una meta del genere non data non s’è mai vista!

  4. Italia: difensivamente prr me la miglior prestazione da un po’ degli azzurri. Difesa sempre ben schierata non e’ stata bucata facilmente e sui bd spesso son riusciti a rallentare bene il gioco wallabies. Ci sono demeriti australiani e si vede che sono una squadra nel pallone ma ci sono tanti meriti azzurri.
    In attacco invece come contro l’IRlanda, se riescono a trovare un po’ di gioco rotto fanno anche cose buone ma sono in terribile difficolta’ quando devono trovare gli spazi attraverso diverse fasi…ed alla fine come contro l’irlanda segnano una meta solo su un errore altrui.
    Si dira’ ma hanno sprecato, si ma lo hanno fatto perche’ quando a 5-7 metri dalla linea di meta devono metter su un multifase che crei lo spazio non ci riescono.

    Infine: malissimo i lineouts colpe, tante di Ghiraldini che ha lanciato almeno 2 palloni in mano a Rodda ed anche sugli altri due persi ha le sue responsabilita’, ma in generale c’e’ da dire che movimenti e chiamate a volte sembrano telefonati.

    Australia: vincono ma veramente al minimo ed onestamente non mi pare un problema di amteriale umano, anzi il potenziale dei singoli in molti casi si vede, ma allo stesso tempo si vede che faticano ad ingranare come squadre e come gioco…insomma la sensazione di vedere una macchina con un bel motore che continua ad ingrippare e non solo ieri dove come scrittos opra ci sono anche dei chiarissimi meriti degli azzurri, e’ tutto l’anno che danno questa sensazione di una squadra che non riesce a trovare come giocare. Ieri il doppio play Toomua-Foley non ha funzionato per nulla, Kerevi-Croibete-AAC-Folau son giocatore con ptoenziale esplosivo ma la manova e’ troppo eltna e macchinmosa per emtterli in moto. In difesa han fatto il loro i Wallabies ma da dire che vivono delle giocate di quei fenomeni che sono Hooper e Pocock, dovesse mancargliene uno la loro efficacia difensiva calerebbe drasticamente. Io non so o pretendo di sapere quale sia il loro problema, ma Cheika sembra l’ennesimo allenatore Wallabies che dopo un rpimo biennio ottimo s’incarta e non riesce a far esrpimere la squadra come potrebbe…

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