Inghilterra: Eddie Jones contro gli arbitri “Le riunioni con loro? Inutili”

Al tecnico australiano non è andata giù la meta annullata a Underhill nei minuti finali del match con gli All Blacks.

Una meta annullata che condanna l’Inghilterra alla sconfitta. Una meta annullata per il fuorigioco (netto) di Courtney Lawes, chiamata dal TMO e che ha vanificato la lunga corsa di Underhill fino oltre la linea di meta. Una meta annullata che non va giù a Eddie Jones, ct dell’Inghilterra, che ora non vuole più presentarsi ai tradizionali appuntamenti con gli arbitri prima dei match.

“Sono una perdita di tempo, non penso che andrò mai più nella mia vita a dei meeting con gli arbitri. Se abbiamo una linea dobbiamo seguirla, altrimenti cosa veniamo coinvolti a fare? […] Una volta si vince, una volta si perde e le chiamate dell’arbitro fanno parte del gioco. I direttori di gara svolgono una professione complicata, ma quello che chiediamo è coerenza nelle decisioni” ha tuonato Jones.

Il quale, di fatto, non contesta la chiamata dell’arbitro sul caso Lawes, ma sul fatto che a chiamare l’infrazione è stato il TMO, nonostante World Rugby abbia cambiato la “policy” del video-arbitro, chiedendo che questi intervenga solo in caso di “evidenti infrazioni”. Garces, invece, ha prima assegnato la meta e poi ha chiesto lumi al TMO. Ma l’arbitro era a pochi passi da Lawes e, dunque, avrebbe dovuto vedere il fuorigioco o, in caso contrario, comunque la chiamata del TMO è molto borderline rispetto alle nuove regole. Ma, nonostante le proteste di Jones, World Rugby ha reputato la gestione dell’azione da parte di Garces giusta.

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