Top 12: Rovigo shock, si dimettono tutti

Ieri sera la clamorosa svolta societaria, con Zambelli, il presidente Azzi e gli altri consiglieri che si sono dimessi.

“Questa sera, durante la seduta del Consiglio d’Amministrazione della Rugby Rovigo Delta […] il Consigliere Francesco Zambelli ha consegnato al Presidente una lettera contenente le proprie dimissioni irrevocabili per motivi di lavoro. Il Consiglio ha provato a far rivedere tale decisione al Consigliere Zambelli che però si è detto fermo, allo stato attuale, nella propria decisione. Appreso quanto comunicato dal Consigliere Zambelli, anche il Presidente Azzi e i Consiglieri Cogo, Marcato e Panin hanno presentato a verbale le proprie dimissioni” si legge nel comunicato uscito nella serata di ieri da Rovigo.

Uno shock, ma di certo non una sorpresa per un ambiente, come quello di Rovigo, sempre caldo e che negli ultimi anni ha visto più volte degli scossoni societari dalla mattina alla sera. Ma perché l’addio di Zambelli, del presidente Azzi e degli altri consiglieri? Non per i risultati, non entusiasmanti, in campo. Più probabile che le motivazioni siano d’ordine “politico”, con i rossoblù che da anni hanno rapporti difficili con il Comune, con la Monti Junior e con la Fir. Chi delle tre avrà fatto traboccare il vaso?

Foto – Massimiliano Sandri/Rugby Rovigo

6 commenti su “Top 12: Rovigo shock, si dimettono tutti

  1. pare abbiano dato le dimissioni anche lo sponsor, l’allenatore delle giovanili, il magazziniere e le righe rosse delle maglie…
    restano a disposizione Casellato e Momberg…

  2. tristezza assoluta… forse la nebbia che ha fatto capolino in questi giorni, ha offuscato ulteriormente la mente di chi a Rovigo, dovrebbe voler bene al RUGBY!

  3. Sta andando in scena un dramma ( sportivo ) collettivo.
    Leggevo di una certa disaffezione del pubblico …dico: solo?
    Il sig Zambelli che di suo ci ha messo parecchio stavolta si è rotto davvero o è l’ ennesima dimissione avvertimento ?
    Ma quello che mi stupisce di più non sono i cattivi rapporti con il comune, società e amministrazione pubblica possono avere priorità diverse , neanche con la FIR ( solo ad esempio ricordo una finale scudetto, umiliante per comportamento di un uomo fir, nei confronti di Rovigo squadra e sportivi ) ma i cattivi rapporti con Monti Junior….
    Cioè , traducendo, lotta in famiglia ?
    Lotta per quale leadership ?
    C’è qualcuno che ,giornalisticamente, sa ripercorrere le tappe e i protagonisti.

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