Italia – Georgia: una brutta Italia si conferma di un altro livello

Azzurri che però sbagliano troppo e non chiudono quando devono un match contro una Georgia che ancora è lontana.

Si complica la vita l’Italia contro una Georgia che mostra tutti i suoi limiti al Franchi di Firenze, dove quando il gioco cambia ritmo e si allarga gli ospiti faticano a reagire. Ma nei primi 40 minuti l’Italia prima ha uno svarione in difesa, ma soprattutto spreca due nette superiorità al largo non marcando punti importanti. A inizio ripresa la meta di Budd chiude virtualmente la pratica, ma da Firenze esce un’Italia che può dire che la distanza con la Georgia è ancora molto ampia, ma ancora una volta gli azzurri dimostrano anche di non saper chiudere un match quando ne ha l’occasione e alla fine vince di troppo poco per il divario che ci sarebbe.

Primo tempo

Sole primaverile a Firenze che accoglie Italia-Georgia, con le tribune che sono colorate di biancorosso. Primo possesso per i georgiani, che però dimostrano i limiti quando allargano l’ovale e Castello può compiere un facile intercetto, che però non porta a nulla per l’Italia. Prima mischia che vede gli azzurri partire prima e Georgia che chiede un’altra mischia, subito per testare la prima linea dei padroni di casa. Ma gira la mischia georgiana e Italia che può portarsi finalmente in attacco dopo circa 5 minuti di gioco. Bell’affondo di Seb Negri che guadagna molti metri, però poi l’offload non è preciso e sul prosieguo dell’azione Bellini viene portato fuori nei 22 georgiani. Italia che ruba la touche, spinge sull’acceleratore e conquista una punizione con Allan che può piazzare da posizione comoda. Prova a reagire la Georgia, ma Khmaladze calcia malamente un ovale in area di meta e nulla di fatto. Insistono gli ospiti, Italia fallosa in difesa e Georgia che conquista una touche nei 22 azzurri. E sull’azione errore in difesa dell’Italia e Mtchedlidze sfonda e va in meta per il vantaggio ospite. Immediata la reazione azzurra che costruisce una lunga azione, soprattutto con gli sfondamenti di Negri e Polledri, poi la palla si muove da sinistra a destra ed è Campagnaro a sfondare in meta per il 10-7 azzurro.

Una distrazione azzurra su un up&under georgiano regala una mischia in attacco agli ospiti che conquista una punizione. Georgia che in mischia gioca con l’ala alla chiusa che si allinea con dall’altra parte e con una linea molto piatta. Va sulla piazzola Khmaladze, ma l’apertura manca i pali. Subito dopo bruttissimo fallo su Sperandio che viene abbattuto in aria e cartellino giallo per Tsutskiridze. In superiorità la mischia azzurra ara via quella georgiana e si porta vicino a 5 metri. Premono gli azzurri, che però non allargano un pallone con Tebaldi troppo egoista e così arriva una punizione contro l’Italia e meta buttata via dagli azzurri. Italia che fatica a usare la testa per trovare il varco di fronte a una Georgia in chiara difficoltà. Castello incredibilmente chiude sul difensore invece di correre alla bandierina e Italia che sbaglia nuovamente una meta già fatta. Così arrivano solo tre punti con Allan, ma azzurri che stanno buttando via troppo in questo primo tempo. Subito dopo un bel buco di Tebaldi che poi, solo, con un calcetto conquista un fallo che porta gli azzurri in touche sui 5 metri. Touche, maul, poi Tebaldi libera Bellini e Italia che va in meta per il primo vero allungo del match, con l’Italia che su porta sul 18-7, anche se può recriminare almeno due mete sprecate in superiorità numerica, con prima Tebaldi che insiste a fare a cornate e non apre il gioco in superiorità e poi Castello che inspiegabilmente vira verso la difesa georgiana invece di andare a schiacciare comodamente alla bandierina.

Secondo tempo

E a inizio ripresa l’Italia dà la spallata con una maul dominante che subito ci porta vicino alla linea di meta e poi è Budd a sfondare e Italia che finalmente mette quella distanza tra le due formazioni che il gioco in campo mostrava. Reagisce la Georgia, l’Italia soffre nei propri 22 e dà una touche sui 5 metri agli ospiti. Ma fisicamente l’Italia si conferma superiore e i georgiani sbattono contro il muro azzurro. Ma l’Italia dà un’altra punizione alla Georgia in mischia e tiene gli ospiti in attacco, con Khmaladze che va per i pali, a dimostrazione che ormai i georgiani non credono più nella rimonta. E poco dopo ancora una volta Castello va all’impatto sul difensore senza liberare un Benvenuti solo al largo. A provare a chiudere definitivamente la pratica è Tommaso Allan che dopo un pallone strappato da Polledri si invola in campo aperto per il +18.

Al 63’ sfuriata sull’ala della Georgia, ma la difesa azzurra è attenta e ferma gli ospiti, ma lo fa con un fallo di Benvenuti che prende il giallo e meta tecnica per la Georgia, che così si riporta sotto e prende coraggio. Italia che si complica la vita con una serie di falli evitabili e così è la Georgia che torna in attacco e nei 22 azzurri. Per fortuna arriva il fallo georgiano sui 5 metri e Italia che si salva, può risalire il campo e fermare l’entusiasmo degli avversari. Al 71’ ancora un errore salva l’Italia da una situazione difficilissima, con Tebaldi che ancora una volta non la butta fuori e permette il contrattacco. Non riesce a chiuderla l’Italia, che nonostante la vittoria esce dal Franchi non certo con il morale alto, e così la Georgia continua a insistere in attacco. E l’Italia continua a fare regali, anche se anche i georgiani sprecano lo sprecabile in zona d’attacco.

ITALIA – GEORGIA 28-17

Sabato 10 novembre, ore 15.00 – Stadio Franchi, Firenze
Italia: 15 Luca Sperandio, 14 Tommaso Benvenuti, 13 Michele Campagnaro, 12 Tommaso Castello, 11 Mattia Bellini, 10 Tommaso Allan, 9 Tito Tebaldi, 8 Abraham Jurgens Steyn, 7 Jake Polledri, 6 Sebastian Negri, 5 Dean Budd, 4 Alessandro Zanni, 3 Simone Ferrari, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Andrea Lovotti
In panchina: 16 Luca Bigi, 17 Cherif Traorè, 18 Tiziano Pasquali, 19 Marco Fuser, 20 Johan Meyer, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Carlo Canna, 23 Luca Morisi
Georgia: 15 Soso Matiashvili, 14 Giorgi Koshadze, 13 Merab Sharikadze, 12 Tamaz Mtchedlidze, 11 Zurab Dzneladze, 10 Lasha Khmaladze, 9 Vasil Lobzhanidze, 8 Beka Gorgadze, 7 Giorgi Tsutskiridze, 6 Otar Giorgadze, 5 Lasha Lomidze, 4 Nodar Tcheishvili, 3 Dudu Kubriashvili, 2 Jaba Bregvadze, 1 Mikheil Nariashvili
In panchina: 16 Shalva Mamukashvili, 17 Zurab Zhvania, 18 Levan Chilachava, 19 Shalva Sutiashvili, 20 Beka Bitsadze, 21 Gela Aprasidze, 22 Lasha Malaghuradze, 23 Giorgi Kveseladze
Arbitro: Glen Jackson
Marcatori: 9’ cp. Allan, 16’ m. Mtchedlidze tr. Matiashvili, 20’ m. Campagnaro tr. Allan, 37’ cp. Allan, 39’ m. Bellini, 42’ m. Budd, 53’ cp. Matiashvili, 57’ m. Allan, 63’ m.t. Georgia
Cartellini gialli: 28’ Tsutskiridze

Foto – Instagram/italrugby
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21 commenti su “Italia – Georgia: una brutta Italia si conferma di un altro livello

  1. Bella analisi, anche se non tutto è andato male.
    Abbiamo mostrato capacità di reagire, e qualità in possesso.
    Purtroppo abbiamo sprecato alcune occasioni importanti, e l’abbiamo pagato quando la stanchezza si è fatta sentire. Chiedo una cosa a cui ne sa di più: il giallo a benvenuti non era esagerato? Non ho visto volontarietà nel commettere il placcaggio anticipato.

    1. Se placchi in anticipo un uomo chiaramente lanciato a meta è giallo e meta tecnica (o viceversa), come il georgiano che ha placcato Sperandio per aria, la volontarietà non c’entra.

  2. Non ci vedo molto da festeggiare. Vittoria col minimo scarto accettabile, di fronte a una squadra con tanti giocatori che sono ancora semirpo veri. Georgia che cerca di crescere in modo organico, senza equiparati od oriundi, ovviamente schierando giocatori ancora acerbi in tanti elementi e non a livello.
    Vincere di 11 in casa è molto meno di poco (anche se Planetrugby ci ha beccato), altrimenti, se questa è vittoria “rotonda” come ha detto Piervincenzi, spiegatemi cos’è un 54-7 in campo neutro.

  3. Ciao Duccio, scusa ma non son per niente d’accordo sul livello chissa’ quanto superiore dell’Itlia. L’Italia il solco l’ha scavato come doveva fare in superiorita’ numerica e quel giallo (che ,magari poteva anche essere rosso) ha messo la distanza di sicurezza in quel frangente. La superiorita’ l’Italia alla fine l’ha mostata solo ed unicamente in maul dove forse ce lo si aspettava di meno, le rolling maul azzurre hanno spesso piallato i tentativi di difesa georgiani causando falli e quando i georgiani hanno provato le maul gli azzurri son stati molto bravi a fermarli ed annullarli. Per il resto io ho visto un gran Polledri, un ottimo Tebaldi ed un Campagnaro unico 3/4 di gran classe in campo fare la differenza. In mischia ordinata alla fine la battaglia l’jhan vinta i Georgiani come si temeva ed Italia che non ha per niente fatto vedere una superiorita’ incredibile, la difesa geortgiana a tratti e’ stata ottima, il decision making di quando rischierarsi o quando attaccare i bd che hanno esibito i Georgiani e’ stato nettamente migliore a quello azzurro ad esempio e sulla 3/4 i Georgiani hanno fatto vedere un gioco migliore di quanto si credeva. Gli azzurri hanno sprecato pochissimo delle occasioni avute (quella di Castello a largo nel primo tempo l’unico vero spreco) mentre i Georgiani nelgi ultimi 20 minuti si so mangiati almeno 3 occasioni da meta.

    L’Italia vince perche’ si e’ piu’ forte come si pensava, la presenza di 2 ottimi giocatori (Polledri e Campagnaro) che i Georgiani non hanno (anche se gorgadze a me e’ piaciuto molto) ed altri che han fatto una prestazione ottima (Tebaldi e Steyn anche) cosa che oggi i Georgiani non han avuto, han fatto oggi la vera differenza.

    Io dico che la Georgia oggi ha perso, ma con onore, una sconfitta onorevole isnomma ed alla fine dei conti guardando a 10 anni fa c’e’ poco da dire ma si sono avvicinati all’Italia. Oggi un 6 se lo meritano e meritano di avere altre occasioni come queste (non solo contro l’Italia) e meritano magari anche di avere qualche volta un TM contro una Tier 1 in casa.

    Avevo scritto in pre partita cosa dovevan essere per me la peestazione e risultato convincente e se il risultato probabilmente non e’ mai stato in pericolo (dato che quando in superiroita’ i Georgiani hanno sprecato le occasioni per riaprirla) il gap di 2-3 mete non c’e’ stato, quindi italia promossa senza dubbio ma non convincente e che di fatto oggi si trova piu’ vicino alla georgia che alle Irlanda, Scozia, Galles cosa che non era cosi’ 10 anni fa.

  4. Prima dell’incontro, in altro post, avevo replicato @Stefo che una vittoria convincente passava per non meno di 15 punti di scarto, purtroppo non è stato così. Al di là del dato numerico e del sollievo per la vittoria, rimangono i dubbi per un gioco con ancora pause ed incertezze, oltre a quegli ultmi 20 minuti di pura sofferenza. Gli azzurri confermano di essere superiori agli avversari nel gioco alla mano, ma confermano anche di non avere abbastanza killer-istinct in certe situazioni: vedasi le due volte nel primo tempo in cui si arriva a pochi metri dalla meta per vanificare il tutto banalmente o quando Castello, preda delle proprie insicurezze, rientra invece di puntare con decisione alla bandierina. Killer instinct smarrito pure dopo la meta di Allan, quando invece di attaccare per mettere definitivamente KO i georgiani, si è diventati improvvisamente attendisti lasciando pericolosamente l’iniziativa agli avversari. Nel finale abbiamo evitato la terza meta degli ospiti grazie ad un paio di rubate difensive di un ottimo Steyn ed i limiti tecnici di handling dei georgiani. La partita ha anche evidenziato come le seconde linee siamo nettamente inferiori alle prime, al punto che in alcuni ruoli non abbiamo credibili alternative di livello, vedasi Ghiraldini costretto (giustamente) a sorbirsi 71 minuti in campo. Cresce nell’economia della squadra il peso di Polledri e Negri (e meno male che hanno scelto di giocare per noi), pedine fondamentali in chiave futura, ma già molto importanti al presente. Oggi la sorpresa piacevole è stata Steyn, alla migliore prestazione in azzurro. Bene Tebaldi nel primo tempo che però cala vistosamente nel secondo. Molto bene anche le touche, molta sofferenza invece in chiusa dove continua a non convincere la soluzione con due terze in seconda. Bellini lucido e concreto, Campagnaro si fa perdonare l’errore sulla prima meta ospite, così così Allan che sbaglia 3 trasformazioni su 4, ma marca una segnatura importante.

  5. Soddisfatto per la vittoria, non per la prestazione (che era il mantra di Co’S, no..?).
    A tratti Italia che gioca, subito dopo troppo confusionaria e quasi “banale” per essere vera, tanti, troppi rischi presi poi.
    Bene la maul, mischia chiusa in sofferenza ma nemmeno troppo (Jackson u paio le ha chiamate a 50-50 secondo me, ma io ne so meno di lui), ma in campo aperto tutta sta superiorità tecnica si è vista poco, forse più per errori nostri che altro, ma anche tatticamente e come scelte di gioco tutti sti sfracelli non li abbiamo fatti.
    Certo, bravi loro a mettere pressione e organizzarsi come si deve.
    Bene gli avanti, meno quelli dietro, Campagnaro purtroppo un brutto placcaggio mancato che è costata una meta, Benvenuti un’altra, ma nessuno li vuole mettere in dubbio, cosi come Castello nonostante quelle due occasioni gettate. Ecco, oggi magari non le paghiamo, da non ripetersi, grazie.
    Poi per me la loro enorme occasione l’hanno avuta l’anno scorso a Cardiff, e lasciamo perdere il comportamento dei gallesi nelle ultime mischie, oggi si è visto che non giocando bene li si batte, ma non può bastare a noi.

  6. Non Siamo così forti da piallarli,ma abbiamo vinto,con un punteggio decente.
    Georgia forte in mischia,meno nei tre quarti,anche ese ha fatto vedere alcune cose buone. Comunque nn credo siano ancora al nostro livello,vicini si

  7. Titolo perfetto che fotografa esattamente la partita.
    In genere per i nostri endemici errori di “rifinitura” perdiamo prima la testa e poi sbrachiamo, oggi possiamo dire che a causa di quegli errori abbiamo graziato l’avversario (che peraltro ha giocato bene) legittimandolo a pretendere la rivincita.
    Forse è giusto così e comunque, alla fine della fiera, abbiam vinto.

  8. Andiamo per ordine , l’Italia ha fatto una discreta partita in relazione allo standard attuale, entrambe le squadre hanno palesato errori che le squadre da top mondiale non fanno, la Georgia se non hai una differenza netta tecnicamente è squadra tosta e difficile da affrontare, mi è piaciuta la buona combattività dell’Italia , tecnicamente siamo superiori ma non c’è grande distanza, continuiamo a commettere troppi falli che ci penalizzano e anche errori tecnici , individualmente buoni Steyn, Campa che ha ciccato il placcaggio perchè era salito a fare la spia e fuori posizione ha cercato di rimediare, Allan, Polledri, Negri,ma direi che non ci sono state prestazioni pessime ,( un paio non sufficienti), il fallo di Benvenuti non l’ho visto bene. Male il finale di partita.

    1. Dopo 20 anni di 6N e centinaia di milioni di investimenti, queste sono le nostre partite dell’anno? Basta mettersi d’accordo. Dal confronto con la Scozia siamo scesi ulteriormente. Mi pare bene.

        1. Tony, vuoi per caso dirmi che nel corso degli ultimi 20 anni sono sono stati investiti svariati milioni all’anno di presunti investimenti, in infrastrutture, accademie ecc. ecc.? Vogliamo paragonarci alla Georgia su questo?

  9. Si pensava di vincere con il gioco allargato ed i 3/4, mentre abbiamo vinto grazie ad una più che buona prova degli avanti, con una Georgia che ha mostrato pregi e difetti di una squadra con un carattere indomito … riflessione : in Italia, la partita era più sentita dagli addetti ai lavori che dai tifosi che, iniziano a manifestare distacco verso una crescita continuamente rimandata e tutt`altro che evidente ! ad esempio ipotizzare di perdere di 15/20 punti con l`australia, dovrebbe essere considerato un buon risultato ? Se parti con questa idea non crescerai mai !…

  10. Un vero e proprio dominio generale non c’è stato, se non nella gestione delle nostre maul da rimessa laterale, sia in attacco che in difesa. Non mi aspettavo che loro fossero così mal organizzati, ma i nostri hanno svolto un lavoro egregio.
    La Georgia non ha mai impensierito il triangolo italiano con i calci, qualche cosa han fatto ma nulla di che. Nel complesso della Georgia si può dire che sono una squadra agguerrita che lotta su ogni pallone, forti in mischia unica situazione di gioco dove forse sono stati migliori di noi. Mi ha sorpreso la loro organizzazione difensiva, la scelta nel posizionarsi o su come gestire il punto d incontro. Tecnicamente però sono stati veramente scarsi, tante occasioni buttate al vento, un paio si sarebbero potute tradurre in meta per lor.
    L Italia invece oltre alla gestione della rimessa mi è piaciuta in difesa, come hanno gestito il cartellino giallo e la reattività di pensiero e azione quando recuperavano un pallone.
    L aspetto tecnico che mi ha impressionato in negativo è senza dubbio la gestione del possesso in attacco, i portatori che affrontavano la difesa poche volte sono stati particolarmente esplosivi o andavano ad esplorare spazi oltre i difensori, il più delle volte andavano a sbattere per muovere il pallone nel senso del gioco, tante fasi ma poco avanzamento, un pò effetto tergicristallo. L unico che riusciva sempre ad andare oltre è stato Campagnaro, speriamo iddio che non si infortuni più e che giochi con regolarità.
    Mi auguro che la sfida contro la Georgia o la Romania possa diventare un appuntamento annuale fisso per l Italia.

  11. Solo r1823.it e Rugbyinclass si sono distaccati dai commenti conformisti “filo federazione”. Si ha quasi l’impressione che a diversi giornalisti hanno raccontato un’altra partita. Bene l’entusiasmo per la vittoria, ma un senso quella sui Bok ma sabato scorso, sebbene stesso stadio, l’avversario era la Georgia. Ma avete visto che livello. Dai commenti delle grandi testate (il top lo ha toccato il Corriere dello Sport!!!) si doveva fare i caroselli con le vetture come per la vittoria del mondiale di calcio del 1982. Il grande rugby passa anche dalla “schiena dritta” dei media che lo segue.

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