Italia – Georgia: è il giorno della verità

Appuntamento oggi alle 15, con diretta su Dmax, a Firenze per la sfida tra gli azzurri e il XV dell’Est Europa.

L’Italia scenderà in campo oggi alle 15 a Firenze e lo farà contro una Georgia che è un’insidia da non sottovalutare. Entrambe le formazioni si presentano all’attesissimo appuntamento con diverse defezioni importanti e, come dicevamo ieri, la Georgia punta forte sul pacchetto di mischia, mentre gli azzurri dovranno essere dominanti nella trequarti e reggere l’urto davanti per non rischiare scherzi. Fischio d’inizio, come detto, alle 15 con l’incontro che sarà trasmesso in diretta da DMAX, canale 52 del digitale terrestre. Match anticipato da DMAX “RUGBY SOCIAL CLUB” dalle 14:15. Ospiti Sergio Parisse e Giovanbattista Venditti.

Cosa aspettarsi dall’Italia? Una partita molto sentita, dura, anche se la probabile assenza di piogge dovrebbe essere un vantaggio per gli azzurri, sicuramente tecnicamente superiori agli avversari. Georgiani che, però, si presentano soprattutto in prima linea con sei giocatori di sicura esperienza e Lovotti-Ghiraldini-Ferrari prima e Traorè-Bigi-Pasquali dopo dovranno giocare un match perfetto per garantire all’Italia una piattaforma da cui partire solida e per non concedere possesso e terreno agli avversari.

I precedenti

I precedenti tra le due squadre sorridono all’Italia, ma si parla di un’era geologica ovale fa. Nel 2000 l’Italia vinse 51-7 a Livorno, mentre tre anni dopo il successo fu più ridotto, per 31-22. Più recenti, invece, gli incontri tra la Georgia e l’Italia Emergenti, con gli azzurri vincenti per 26-10 nel 2015, mentre 12 mesi prima furono i georgiani a imporsi 34-10. In entrambe le occasioni si giocava a Tblisi. Ma anche quello è passato remoto, con la Georgia che ha dovuto rinunciare a molti suoi pilastri, ma che ha anche trovato giovani talenti molto interessanti, a partire da Vasil Lobzhanidze, una pedina che gli azzurri dovranno tenere seriamente d’occhio.

Le parole della vigilia

Che partita vogliamo giocare? Una gara con ritmo, che ci permetta di mantenere il nostro momentum all’interno del match. Troviamo un avversario difficile, dobbiamo essere consapevoli che ci saranno dei momenti duri in questa partita” ha dichiarato Conor O’Shea annunciando la formazione azzurra. “La squadra per la partita in Italia riflette l’importanza di questa partita per noi. Abbiamo alcuni giocatori molto esperti tra i titolari, in un mix con alcuni meno esperti, ma che aggiungeranno entusiasmo, energia e determinazione per dimostrare di meritare di essere lì, il che è eccellente dal punto di vista degli allenatori – le parole invece di Milton Haig –. Per noi è una grande opportunità mostrare ancora una volta al mondo del rugby come è progredito il rugby georgiano, e in particolare ai responsabili delle decisioni all’interno dell’organizzazione delle Sei Nazioni. Sappiamo anche chiaramente che siamo gli sfavoriti della vigilia, ma è una posizione in cui ci sentiamo a nostro agio”.

ITALIA – GEORGIA

Sabato 10 novembre, ore 15.00 – Stadio Franchi, Firenze
Italia: 15 Luca Sperandio, 14 Tommaso Benvenuti, 13 Michele Campagnaro, 12 Tommaso Castello, 11 Mattia Bellini, 10 Tommaso Allan, 9 Tito Tebaldi, 8 Abraham Jurgens Steyn, 7 Jake Polledri, 6 Sebastian Negri, 5 Dean Budd, 4 Alessandro Zanni, 3 Simone Ferrari, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Andrea Lovotti
In panchina: 16 Luca Bigi, 17 Cherif Traorè, 18 Tiziano Pasquali, 19 Marco Fuser, 20 Johan Meyer, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Carlo Canna, 23 Luca Morisi
Georgia: 15 Soso Matiashvili, 14 Giorgi Koshadze, 13 Merab Sharikadze, 12 Tamaz Mtchedlidze, 11 Zurab Dzneladze, 10 Lasha Khmaladze, 9 Vasil Lobzhanidze, 8 Beka Gorgadze, 7 Giorgi Tsutskiridze, 6 Otar Giorgadze, 5 Lasha Lomidze, 4 Nodar Tcheishvili, 3 Dudu Kubriashvili, 2 Jaba Bregvadze, 1 Mikheil Nariashvili
In panchina: 16 Shalva Mamukashvili, 17 Zurab Zhvania, 18 Levan Chilachava, 19 Shalva Sutiashvili, 20 Beka Bitsadze, 21 Gela Aprasidze, 22 Lasha Malaghuradze, 23 Giorgi Kveseladze
Arbitro: Glen Jackson

Foto – Instagram/italrugby
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10 commenti su “Italia – Georgia: è il giorno della verità

  1. Ripeto la domanda fatta iun settimana a cui nessuno ha risposto: quel’e’ la prestazione e risultato che ci si aspetta per definire questo un successo vero e proprio che rimetta le cose in chiaro tra le due squadre?

    Ok ovviamente la vittoria, ma non puo’ essere una vittoria sofferta di 2-3 punti spero.

    Sarebbe belo la gente lo scrivesse prima e non a posteriori.

    Io dico la mia: l’Italia deve vincere in maniera netta ed inequivocabile, senza avere mai il risultato in bilico e tenendo il pallino del gioco nettamente in mano e chiudendo con 2-3 mete di scarto.

    1. Per una vittoria che valga dev’essere una vittoria di almeno 15 punti. In alternativa – comunque non accettabile – è un match chiuso da tempo al 70° e poi magari la Georgia si avvicina perché siamo già sotto la doccia. Tradotto: bisogna chiuderla e non vincerla punto a punto.

    2. Ciao Stefo, direi 15+ punti sarebbero una risposta adeguata a chi, da almeno due anni, ci sta mettendo pressione addosso col discorso playoff-retrocessione. Temo che invece sarà una partita dura, equilibrata e con punteggio stretto tra le due. Ma ovviamente mi auguro di sbagliarmi e che l’Italia vinca in modo brillante.

    3. tra i 15 ed i 20 sarebbe una vittoria normale, sopra una buona prestazione nostra, sotto, se non , come dice duccio, frutto della meta a babbo morto, un problema

  2. Un grande in bocca al lupo a tutti i nostri ragazzi, ma soprattutto a Sperandio, che possa zittire dal campo chi lo critica a priori. Vai sereno ragazzo, mente salda, divertiti e facci divertire, la prestazione verra’ da se’

  3. Come detto da altri: se dopo 20 di sei nazioni siamo qui a dire che Italia – Georgia è LA partita allora il nostro movimento rugbistico ha fatto enormi errori in questi anni.

  4. Ci sono tre condizioni per ritenere soddisfacente la partita: Vincere, dimostrare una buona superiorità tecnica, e di avere le palle per 80 minuti per giocare a questo sport.

  5. Dopo quasi 20 partecipazioni al 6N, che la partita dell’anno sia quella con la Georgia dovrebbe far riflettere i più, almeno quelli che vogliono riflettere. La Georgia ha pochi soldi, demograficamente è meno del Veneto (togliete sempre le due regioni separatiste di Abkhazija e Ossetia del Sud) e non ricorre a nessun naturalizzato.
    La vittoria dovrebbe essere il minimo sindacale e dovrebbe essere celebrata con tanta modestia.Se dopo 20 anni siamo a questo punto, c’è ben poco da festeggiare.

  6. 54 secondo tempo, altro errore gravissimo e sintomatico di Castello, lanciato nel 2 contro 1 invece di dare palla a destra a Bellini va a sbattere, facendo sfumare la possibilità di mandare Bellini a meta.

    Molto grave.

  7. Aldilà del risultato finale, avete visto cosa ha combinato Castello al 35′ primo tempo?

    Questo è sintomatico di tanti dei problemi del nostro rugby, specialmente del gioco dei 3/4.

    Inoltre: almeno due volte nel primo tempo, Georgia senza uomini al largo e noi non ne approfittiamo, continuando a fare a scornate in mezzo al campo, dove anche loro non sono male.

    54 secondo tempo, altro errore gravissimo e sintomatico di Castello, lanciato nel 2 contro 1 invece di dare palla a destra a Bellini va a sbattere, facendo sfumare la possibilità di mandare Bellini a meta.

    Molto grave.

    Adesso Allan fa vedere a Castello come va segnata quella meta: molto bene.

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