Italia – Georgia: le parole della vigilia

Conor O’Shea, Tommaso Allan e Andrea Lovotti parlano della sfida di sabato a Firenze.

“Dopo il primo tempo, a Chicago, ero sicuro che avessimo una chance di portare a casa la partita contro l’Irlanda. I primi cinque minuti della ripresa abbiamo regalato due mete all’Irlanda e l’energia e la mentalità delle due squadre sono totalmente cambiati, quei due errori hanno deciso la partita” dice Conor O’Shea, CT dell’Italrugby, che torna brevemente sul match del Soldier Field che ha deciso a favore del XV irlandese il debutto stagionale dell’Italia la scorsa settimana.

Poi, il tecnico dell’Italia si focalizza sulla gara di sabato a Firenze, contro la Georgia, primo del trittico dei Cattolica Test Match (diretta DMAX dalle 14.15): “Che partita vogliamo giocare? Una gara con ritmo, che ci permetta di mantenere il nostro momentum all’interno del match. Troviamo un avversario difficile, dobbiamo essere consapevoli che ci saranno dei momenti duri in questa partita”. O’Shea parla delle scelte nella formazione titolare scelta per sabato: “Sapevamo che difficilmente Sergio (Parisse) avrebbe potuto giocare, abbiamo scelto rapidamente di non considerarlo per questa partita e puntiamo a recuperarlo per la gara degli All Blacks, forse anche per quella contro l’Australia. Abbiamo confermato la terza linea vista nel secondo test contro il Giappone, anche se chi è sceso in campo a Chicago in questo reparto, dove abbiamo grande profondità, ha fatto molto bene”.

Sulla scelta di Luca Sperandio a estremo, il CT spiega che “per Luca è una grande chance e sono sicuro farà un ottimo lavoro per noi: è un atleta bravo sulle palle alte e con un grande x-factor. E’ facile vedere gli errori di un estremo, io e Gino (Troiani, manager azzurro) lo sappiamo bene avendo rappresentato i nostri Paesi in quella posizione. Sperandio è molto veloce, solido in difesa, capace di battere gli avversari nell’uno contro uno: se sapremo creare gli spazi per lui in attacco, potrà essere molto pericoloso”.

Tommaso Allan, mediano d’apertura della Benetton, ritorna titolare della maglia numero dieci dell’Italia indossata da Canna a Chicago contro l’Irlanda: “Che Italia vedremo? Sicuramente una squadra con la voglia e l’ambizione non solo di giocare, ma anche di ottenere un bel risultato per noi stessi e per il nostro pubblico. Siamo determinati a giocare il nostro rugby per tutti gli ottanta minuti, ripartendo dal tanto possesso avuto a Chicago nel primo tempo. Sicuramente dovremo fare passi avanti dal punto di vista dell’esecuzione, essere maggiormente cinici in attacco: aspetti su cui ci siamo concentrati in settimana. Tutti noi vogliamo fare una grande gara e fare un nuovo passo avanti nella crescita della nostra squadra”.

“Noi trequarti dovremo aiutare il pacchetto di mischia, sicuramente la Georgia ha un buon pack ma anche noi siamo olto forti davanti e sarà una bella battaglia. E’ una partita come le altre e noi, come sempre, vogliamo fare bene, migliorarci sotto ogni punto di vista e vincere l’incontro” spiega Andrea Lovotti, numero uno della Nazionale.

“La Georgia – dice il pilone piacentino – è un avversario che si può e si deve affrontare fisicamente, per dominarli in quello che è un loro punto forte. Se dominiamo gli impatti, la mischia chiusa e le rolling maul ne guadagneremo in morale e in momentum, un punto chiave per poter esprimete con efficacia il nostro rugby. Dobbiamo aspettarci un’Italia molto determinata, che vuole giocare al 100% delle proprie potenzialità, ripartire da fisicità vista nel primo tempo a Chicago, vincere ogni impatto, mischia e touche e da lì partite per sviluppare il proprio gioco” conclude il pilone sinistro delle Zebre.

5 commenti su “Italia – Georgia: le parole della vigilia

  1. Fortuna che la partita da vincere e’ contro la Georgia; avessimo davanti un altro genere di avversario sarebbe il momentum di un’altra legnata.

  2. il nuovo mantra è il momentum, che, guarda caso, non gira mai dalla nostra parte, ai miei tempi si diceva che non avevi co….attributi, ma si sà, i tempi cambiano, almeno il fitness è a posto, pare (ah ah ah e ancora ah!), per quanto riguarda le dichiarazioni COS fa una gara di ovvietà, ma finalmente, ammette che non sarà una passeggiata, che fino alla settimana scorsa non parevano esserci problemi, sui singoli, beh, la scala delle terze è ormai, nota, quindi steyn era lì sicuro, contento per sperandio, ma da estremo ha palesato dei problemi che vanno ben oltre la presa al volo o l’uno contro uno, analiosi parziale, ma scelta forzata che ci stava, poi portarsi parisse che farà fatica a giocare con gli ABs, e ben lo sapevano, solita scelta dello staff da calci negli zebedei, su allan niente da dire, lovotti ha ragione sul fatto che bisogna frustrargli il più possibile il gioco degli avanti e piazzargli giù qualche bella arata se possibile per minargli le poche sicurezze che possono avere, andrei cauto, invece, sul discorso di imporsi fisicamente con questi, è una squadra che non aspetta altro che di combattere con il coltello tra i denti nelle buche dei topi, possibilmente fangose, buttarla su questo sarebbe deleterio anche se ce la giocassimo alla pari, o fossimo leggermente superiori nel complesso, perché ti butteresti nel loro giardino e ai loro ritmi, favore che non bisogna fargli.
    spero che certe cose siano ben chiare a tutti quelli che scendono ed orbitano intorno al campo, questa è una partita da giocare come vogliamo noi e fargli tanto male nel punteggio… speremo ben!

  3. mah…io noto grandi commenti qui e là a volte anche sprezzanti.
    Mi sembra che la gente sia molto contenta anzi più contenta se l’Italia perde.
    infatti siamo un popolo di esterofili.

    1. non prendo neanche in considerazione che domani si perda, altrimenti è il caso che si chiuda tutto, se si vince con uno scarto inferiore ai 15 (che non sia frutto di due mete a babbo morto, per carità), possiamo affermare che qualcosa non funziona, o deve andare tutto bene lo stesso?

      1. siamo tutti tristi perché l’Italia perde…
        non pretendiamo di vincere il 6N entro 5 anni come aveva promesso JB, siamo gente semplice che si accontenterebbe di vincere tre partite all’anno (magari una anche al 6N, ogni tanto)…
        accusare di esterofilia chi non è disposto a dire che va tutto bene perché sono 5 anni che facciamo fatica a vincerne una all’anno mi sembra ingiusto…

        ci stanno raccontando di una nuova profondità del movimento e devo vedermi convocato Tuivaiti in terza e Tebaldi mm, dopo otto anni che non vedeva la maglia azzurra?

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