Italia – Georgia: a mali estremi estremi rimedi?

Con le assenze di Minozzi, Hayward e Padovani ci sono seri problemi per Conor O’Shea nel ruolo di estremo.

Chi indosserà la maglia numero 15 dell’Italia sabato a Firenze? E’ questa la domanda principale che aleggia nel raduno azzurro dopo l’infortunio di Jayden Hayward sabato nel match della Benetton Treviso. Con l’assenza dell’equiparato biancoverde, infatti, la coperta azzurra si riduce drasticamente. Out per tutta la stagione Matteo Minozzi, ai box Edoardo Padovani, fermo Jayden Hayward, le opzioni a estremo sono veramente poche.

La prima porta il nome di Luca Sperandio, schierato a 15 sabato a Chicago. Il trequarti della Benetton gioca di norma o ala o estremo, ma contro l’Irlanda non ha convinto, pagando il peso di un esordio a estremo contro la forte formazione campione del 6 Nazioni. Poco reattivo in attacco, in difficoltà in difesa, Sperandio è tornato in Italia con più dubbi che certezze e anche se appare la prima scelta logica, potrebbe pagare la prestazione di Chicago e la giovane età.

Il secondo nome potrebbe essere quello di Guglielmo Palazzani. Anche se ormai siamo abituati a vederlo a numero 9, infatti, Gullo ha un passato da estremo con le Zebre, si sa adattare al ruolo e ha l’esperienza giusta per non patire l’emozione. Di contro, però, Palazzani è di norma “la seconda scelta”, il giocatore che parte dalla panchina per dare il suo contributo a match in corso. Le sue qualità lasciano più di un dubbio per un novembre fondamentale per O’Shea.

L’ultimo nome è quello di Carlo Canna. Apertura, nessuna esperienza a 15, Canna ha dalla sua sicuramente l’affidabilità e la capacità di essere un regista arretrato è sicuramente affascinante. Ma Canna, come detto, non è un estremo e dovrebbe adattarsi a un ruolo dove sicuramente il suo gioco al piede può essere utile, ma il suo “genio e sregolatezza” è rischioso lì dietro, dove non c’è una seconda linea di difesa.

Insomma, la coperta è corta, anzi cortissima. Conor O’Shea avrà notti insonni a sbrogliare la matassa in un ruolo che rischia di diventare fondamentale contro la Georgia e non solo. Fa specie non vedere nel gruppo di convocati Ian McKinley, che avrebbe potuto ricoprire il ruolo, ma tant’è. Cosa sceglierà O’Shea? Difficile prevederlo, lo scopriremo solo giovedì quando il ct irlandese annuncerà la formazione per sabato.

Foto – Instagram/zebrerugby

4 commenti su “Italia – Georgia: a mali estremi estremi rimedi?

  1. mandare a casa MKI, e tenere hayward, in una serie di partite in casa, dove bastano un paio di ore di macchina per arrivare al raduno, è l’ennesima mossa incomprensibile dello staff

  2. Duccio una curiosita’, piu’ che altro dettata da memoria corta probabilmente: puoi confermare la rinuncia alla Nazionale di Mclean di cui si legge nei commenti dopo l’infortunio di Hayward?

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