Italia – Irlanda: due erroracci azzurri, poi monologo verde

Una buona Italia nei primi 40 minuti regala due mete a inizio ripresa, poi dilagano gli irlandesi a Chicago.

Le partite le fanno i dettagli, si dice, e a Chicago bastano due “follie” azzurre a inizio ripresa a regalare il match a un’Irlanda che nel primo tempo aveva sì segnato due mete, ma aveva a lungo sofferto l’entusiasmo azzurro che si era concretizzato con la meta di Campagnaro allo scadere. Ma le due marcature a inizio ripresa creano il gap decisivo e l’Italia a quel punto non può più nulla e in campo resta solo l’Irlanda.

Parte fortissimo l’Irlanda, con gli azzurri che faticano a difendere sugli scatti di Jacob Stockdale. Così dopo un paio di minuti subito un’occasione da meta con Garry Ringrose, difende male la difesa azzurra e solo in area di meta il centro irlandese perde l’ovale e si salva il XV di O’Shea. E al 5’, da mischia, parte Tadgh Beirne che sfonda e va a schiacciare in meta. Prova a reagire la giovane Italia, Canna muove l’ovale con mano e piede, Campagnaro cerca di sfondare, ma alla fine perde l’ovale e nulla di fatto. Un errore al piede di Sperandio riporta l’Irlanda sul piede avanzante, Ringrose mette in difficoltà la difesa azzurra e Irlanda che trova una mischia sui 5 metri dalla meta. Insistono i campioni del 6 Nazioni con gli uomini di mischia, difende come può l’Italia a un passo dalla linea di meta, ma al 16’ allarga il gioco Carbery e Giulio Bisegni intercetta fermando il monologo verde. Bello sfondamento di Morisi, con l’Italia che prova a rispondere all’Irlanda.

Una prolungata azione azzurra finisce in nulla con un offload esagerato di Traore (entrato per l’infortunato Quaglio), ma l’Italia resta in zona d’attacco. Ancora un affondo dell’Italia, bel buco di Carlo Canna, ma Morisi non riesce a controllare l’ovale e nulla di fatto. E’, comunque, un’Italia in crescita dopo un avvio di match difficile e che col passare dei minuti vede gli azzurri giocare di più, con l’Irlanda obbligata anche a difendere. Ennesima bellissima azione azzurra, con la palla che si muove da una parte e dall’altra, poi Bisegni accelera, Italia a un passo dalla meta, ma quando Steyn prova ad allungarsi per schiacciare perde l’ovale prima di colpire il palo, o così almeno decide Owens. E’, però, una bella Italia quella in questa prima mezz’ora di gioco. Al 33’, però, un pessimo calcio di Tebaldi dalla base regala palla all’Irlanda e subito colpisce con Luke McGrath dopo il buco creato da Jordan Larmour e tuttiverdi che scappano sul 14-0 dopo un lungo periodo d’attacco degli azzurri. Ci riprovano gli azzurri, ma Sperandio e Bisegni non si trovano al largo e occasione persa. Fuser blocca il calcio di McGrath, ma l’Italia non riesce ad approfittarne mentre ci si avvicina all’intervallo. Al 39’, però, Michele Campagnaro legge benissimo il gioco irlandese, si infila tra gli attaccanti in verde, intercetta l’ovale e va a schiacciare tra i pali e Italia che si porta a -7.

Inizia subito con un brutto errore degli azzurri palla in mano, con Tebaldi e un compagno che si disturbano tra loro, che regala palla e attacco all’Irlanda e dopo tre minuti di gioco, come nel primo tempo, è Tadgh Beirne a sfondare e Irlanda che scappa nuovamente via. Altro erroraccio assurdo dell’Italia, con Campagnaro che colpisce in faccia Sperandio, palla intercettata da Larmour e quarta meta irlandese e match virtualmente chiuso. Un uno/due che sa di ko e l’Italia sente il colpo e fatica a rientrare in match. E al 56’ arriva la quinta meta irlandese da maul con Cronin e si va sul 35-7. In campo, a questo punto, in terza linea ci sono Tuivaiti, Steyn e Meyer, alla faccia del “in terza linea abbiamo tanti giocatori” dichiarato da anni (ma poi vengono lasciati a casa).

Al 63’ sbagliano malamente i placcaggi prima Steyn e poi Sperandio e Larmour ringrazia e arriva fino in fondo, con l’Irlanda che rompe il muro dei 40 punti. E al 66’ è Ringrose ad andare in meta in un match che ormai è al limite dell’imbarazzante per l’Italia. Italia che, dopo le due mete subite a inizio ripreso, ha messo a nudo tutti i propri limiti, con una difficoltà atavica nell’uno contro uno, senza idee in attacco e con grossi problemi anche nelle fasi statiche. E a tempo scaduto Larmour imbarazza nuovamente la difesa azzurra, va fino in fondo e Irlanda che sfonda quota 50 punti.

ITALIA – IRLANDA 7-54

Sabato 3 novembre, ore 21.00 – Soldier Field, Chicago
ItalIA: 15 Luca Sperandio, 14 Mattia Bellini, 13 Michele Campagnaro, 12 Luca Morisi, 11 Giulio Bisegni, 10 Carlo Canna, 9 Tito Tebaldi, 8 Renato Giammarioli, 7 Braam Steyn, 6 Johan Meyer, 5 George Fabio Biagi, 4 Marco Fuser, 3 Tiziano Pasquali, 2 Luca Bigi, 1 Nicola Quaglio
In panchina: 16 Oliviero Fabiani, 17 Cherif Traore, 18 Giosue Zilocchi, 19 Marco Lazzaroni, 20 Federico Ruzza, 21 Jimmy Tuivatti, 22 Guglielmo Palazzani, 23 Ian McKinley
Irlanda: 15 Jordan Larmour, 14 Andrew Conway, 13 Garry Ringrose, 12 Bundee Aki, 11 Jacob Stockdale, 10 Joey Carbery, 9 Luke McGrath, 8 Jack Conan, 7 Josh van der Flier, 6 Rhys Ruddock, 5 Quinn Roux, 4 Tadhg Beirne, 3 Andrew Porter, 2 Niall Scannell, 1 Jack McGrath
In panchina: 16 Sean Cronin, 17 Dave Kilcoyne, 18 Finlay Bealham, 19 Devin Toner, 20 Jordi Murphy, 21 John Cooney, 22 Ross Byrne, 23 Will Addison
Arbitro: Nigel Owens
Marcatori: 5’ m. Beirne tr. Carbery, 33’ m. McGrath tr. Carbery, 39’ m. Campagnaro tr. Canna, 43’ m. Beirne tr. Carbery, 45’ m. Larmour tr. Carbery, 56’ m. Cronin tr. Carbery, 63’ m. Larmour tr. Byrne, 66’ m. Ringrose tr. Beirne, 80′ m. Larmour

Foto – Instagram/irishrugby

11 commenti su “Italia – Irlanda: due erroracci azzurri, poi monologo verde

  1. Posto che l’Irlanda nel primo tempo mi e’ sembrata um po’ supponente penso anche che abbia un po’ giocato al gatto col topo lasciando sfogare gli azzurri che alla fine segnano solo su intercetto per poi nella ripresa affondare’Italia senza neanche tanti problemi.

    Piaciuto poco Carbery questa sera, forse voleva dimostrare qualcosa ma trovato confusionario ed impreciso. Aki l’ho trovato a tratti insopportabile per come non la passava mai ma nel finale sie’ fatto valere. Poco convinto anche da Scannell, molto meglio Cronin.
    Ottimo Beirne che sarebbe bello vedere in coppia con Ryan, da dire che oggi Roux mi e’ piaciuto. Grande impatto come carrier di Kilcoyne nel secondo tempo. Luke McGrath benino, qualche imprecisione di troppo ma fa il suo lavoto bene e sulla meta solita linea di supporto delle sue. Larmour regala gran momenti con giocate di classe superiore.

  2. Quando l’Irlanda sia a livello di Club che Nazionale , mette i suoi pezzi da novanta non c’è storia. Sono di una cilindrata superiore. Si può solo disquisire sullo scarto.

  3. Non sarebbe stato meglio iniziare l’articolo con qualcosa del tipo:
    “L’Irlanda demolisce l’Italia nonostante nei primi 40 minuti la squadra giochi un buon rugby per il suo livello che onestamente non può essere paragonato a quello degli avversari”.
    Non pensate che sarebbe stato più coerente con la realtà?
    Grazie per la risposta Stefano

    1. Sinceramente? No. Perché sarebbe il solito alibi su quanto sono forti gli avversari. Abbiamo perso? Sì. Per errori nostri che hanno creato il gap e demoralizzato la squadra? Sì. Punto. Poi avremmo perso lo stesso al 90%, ma probabilmente non avremmo fatto la figuraccia fatta ieri. Per errori nostri. Punto.

      1. Analisi perfetta Duccio..
        E che si fa fatica a farlo capire….
        Gli alibi stanno a zero, le partite durano 80 minuti.
        Il secondo tempo segna 40 punti a 0.
        E non è assolutamente una questione di superiorità Irlandese.
        Perchè c’è modo e modo di perdere!!!

  4. Intorno al 60 ho spento, la partita era finita da un po’.
    L Irlanda ha voluto mandare un chiaro segnale alla Nuova Zelanda che con una formazione sperimentale aveva arrotato il Giappone proprio il sabato mattina.
    Anche l Irlanda si presenta con tanti esperimenti, o quanto meno con quella che sarà per buona parte l Irlanda del futuro. Non parliamo di 30enni che non sono riusciti a fare il grande salto, ma di 20enni che aspettano la consacrazione. Stockdale, Carbery, Larmour, più tutto il blocco Munster che annualmente fa più punti, se non il doppio, delle italiane messe assieme.
    Non mi aspettavo niente di particolare, se non quello che ho visto. non è tutto da buttare però, qualche cosa di interessante si è visto, tipo la gestione del pallone e la.distribuziome della squadra in attacco. Ma anche la prestazione di alcuni singoli non è stata negativa, su tutti Campagnaro, Giammarioli, Fuser e Steyn. Altri invece sono stati in linea con la mediocrità
    Gli errori in una partita ci possono stare, ovviamente la Georgia non 3 l Irlanda e non ci punirà così puntualmente, ma sono convinto che le possibilità di vittoria esistono .
    Nei set pieces siamo tremendi e per l ennesima volta il nostro miglior allenatore specialista è andato all’ estero
    Che giocatore fantastico è Beirne, quanto ci manca agli Scarlets..ed un altro che prenderei al volo è senza dubbio Conan

  5. Da ex-giocatore di mischia, ieri è stata la classica partita che i giocatori dall’1 all’8 alla fine avrebbero dovuto prendere a calci (metaforicamente, s’intende) quelli dal 9 al 15. Un culo così in difesa (ho visto vari tratti di difesa avanzante, anche nello sciaguratissimo secondo tempo) e poi quelli rovinano tutto con placcaggi lisciati e passaggi alla cazzo di cane. Le puttanate sono venute quasi esclusivamente solo da loro. Non capisco dunque l’accenno alla terza linea, visto che Il problema ieri non è stato certo la terza linea, ma i numeri dal 9 al 15 (con l’eccezione di Canna, mi pare). L’Italia, allo stato attuale ha giocato con le seconde e le terze scelte in terza linea (e anche chi è rimasto a casa è una seconda/terza scelta). Fermo restando che i titolari in questo ruolo dovranno essere (tolto Parisse, per sopraggiunti limiti di età) Giammarioli, Polledri e Negri. Con Licata e Stein subito dietro; Per un motivo o per l’altro ora come ora siamo senza 9 e senza 15. E con Sarto fuori c’è almeno un problema ad un’ala.

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