Georgia, cioè il nemico alle porte

Il Grillotalpa, aka Paolo Wilhelm, guarda già oltre Chicago e parla della sfida contro la Georgia.

Un match di cui si parla da mesi, che potrebbe avere strascichi importanti e potenzialmente dannosissimi se le cose non dovessero andare per il meglio per i nostri colori. Il 10 novembre a Firenze si gioca la partita più importante di tutto il nostro 2018.

La Georgia si trova nell’area caucasica dell’Asia. Confina a nord con la Russia, a sud con Turchia, Armenia e Azerbaigian. Con quest’ultimo condivide anche i suoi confini più orientali. A ovest è bagnata dal mar Nero. La capitale è Tbilisi mentre gli abitanti sono poco meno di 4 milioni. Un qualsiasi libro delle elementari che si avventurasse in una qualche descrizione della repubblica ex sovietica che diede i natali a Stalin direbbe più o meno queste cose. Ma a noi frega abbastanza poco di dove si trova, delle sue città e delle sue montagne, perché il nostro interesse per la Georgia è esclusivamente rugbistico e – più precisamente – per la sfida che ci metterà davanti ai Lelos (questo il soprannome della nazionale in maglia biancorossa. Deriva dal lelo, una disciplina sportiva caratteristica di quelle parti che assomiglia al rugby ma dove ci si mena molto di più. E con la parola lelo i georgiani indicano la meta) il 10 di novembre. Continua a leggere su Il Grillotalpa.

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