Jake Polledri, cioè il grande rimpianto inglese

La terza linea azzurra sempre più convincente con Gloucester, dove ormai è titolare inamovibile.

In azzurro ha fatto un paio di apparizioni, convincendo fin da subito. E a Gloucester in una stagione si è ritagliato un ruolo sempre più importante, diventando ormai uno dei giocatori su cui coach Johan Ackermann fa più affidamento. Jake Polledri è sempre più protagonista e ora Planetrugby ne esalta le qualità nella rubrica settimanale “Who is hot, who is not”, evidenziando come l’Inghilterra abbia perso una grande occasione.

“Ogni settimana che passa, si ha la sensazione che l’Inghilterra abbia perso un giocatore potenzialmente eccezionale. La terza linea ha prodotto una serie di prestazioni eccellenti per Gloucester la scorsa stagione e si è guadagnato una chiamata in nazionale, nonostante sia nato a Bristol. Era anche eleggibile per l’Inghilterra, ma Polledri ha optato per gli azzurri e Eddie Jones potrebbe maledire quella decisione. Il 22enne è stato superbo venerdì, ironicamente contro il Bristol Bears, respingendo con disinvoltura i potenziali placcatori – tra cui alcuni potenti avanti – e dovrebbe diventare ancora più forte. Una prospettiva spaventosa, davvero” scrive Planetrugby.

Foto – Instagram/jakepolledri

Duccio Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

8 commenti su “Jake Polledri, cioè il grande rimpianto inglese

  1. Sono felice x il ragazzo xké essere rimasto a giocare in Inghilterra lo fornirà di un bagaglio di esperienza e qualità tecniche maggiori ma forte è il rimpianto che Treviso quando ha portato a casa Negri non sia riuscita o non abbia pensato di fare lo stesso con Polledri. Che coppia da paura in terza linea!!

    1. si diceva che treviso avesse cercato di portarlo casa, ma era blindato dal Glouchester.
      Comunque il ragazzo ha davvero delle ottime potenzialità. Secondo me ha il fisico e la classe per diventare il sostituto di Parisse.
      In questo inizio stagione ho anche visto un ottimo Gianmarioli, nonostante a mio avviso sia un po leggerino.
      Tutto bene per la nazionale.

  2. mi è venuta in mente una conversazione di un paio d’anni fa, quando Orlandi non lo vedeva mentre molti commentatori di OR si ricordavano delle sue belle prestazioni in U20… e lo acclamavano a gran voce, nell’occasione intervenne direttamente suo padre nel dibattito a smentire infortuni:

    https://www.onrugby.it/2016/05/17/nazionale-emergenti-i-29-convocati-per-la-nations-cup/?comments

    in ogni caso tutto è bene quel che finisce bene: ancora più interessante vedere come praticamente metà di quegli emergenti sia sprofondata nell’anonimato, e ne siano rimasti al massimo due o tre nel giro che conta…

  3. ha perfettamente ragione chi ricorda, e non vuole essere polemica, che ha esordito nel 6N quasi per puro caso visto che O’Shea riteneva quasi azzardato inserirlo nel XV (forse anche fra le riserve).
    Ha perfettamente ragione chi lo identifica come l’erede naturale alla maglia numero 8 … forse più che Sebastian Negri

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