Top 12: diritti tv, tra vecchie certezze e vecchi sponsor

Oggi a Milano verrà presentato il campionato italiano di rugby, ma si rincorrono i rumors sui diritti tv.

Alt, scusate. Parlare di diritti tv è eccessivo, perché anche quest’anno il Top 12 (ex Eccellenza) andrà solo in streaming web. Ma chi lo trasmetterà? Se ci si aspettava la continuità con The Rugby Channel in prima fila, dopo il grande impegno infuso nella palla ovale negli ultimi anni, allora si avranno sorprese. Perché la Fir avrebbe deciso di cambiare broadcaster, come è stato confermato a R1823.

La scelta, però, fa discutere. Perché la scelta sarebbe caduta su M-Three Satcom, broadcaster milanese con lunga esperienza di tv sul web (e che dovrebbe trasmettere sul canale Youtube federale). Nulla di strano, dunque? Beh, mica tanto, perché M-Three Satcom è stato fino a poco tempo fa main sponsor del San Donà. E il presidente del San Donà è Marusso, fino a poco tempo fa portavoce della nascente Lega dei club. Insomma, un piccolo conflitto d’interessi che lascia perplessi, ma tant’è, la scelta è stata fatta.

M-Three Satcom avrebbe fatto un’offerta economica più allettante e la Fir, in tempo di vacche magre e bilanci da risistemare, non può andare tanto per il sottile. In ogni caso, oggi sicuramente alla presentazione di Milano se ne saprà di più, sempre che qualche annuncio venga fatto.

7 commenti su “Top 12: diritti tv, tra vecchie certezze e vecchi sponsor

  1. Da un lato ben venga l’interesse di altri players, dall’altro mi spiacerebbe molto per The Rugby Channel (e per gli Scialpi), che ci ha davvero ‘coccolato’ nelle ultime stagioni, e meriterebbero un monumento (visto che l’iniziativa – correggimi Duccio – è stata loro, mica della Fir).
    Sta di fatto che qui si continua a navigare a vista. Niente broadcaster, niente sponsor (ma senza un marketing come si deve, quale azienda viene a dare il suo nome al Top12?), niente lega di club, mah…

  2. Voglio sperare che questa scelta sia stata presa in comune accordo con TRC che trovandosi in poco tempo a dover organizzarsi x gestire la produzione in casa delle partite del pro14 e forse challenge cup avrebbe avuto difficoltà a gestire anche il top12.

  3. mah
    io avrei fatto un monumeto a the rugby channel per l’impegno degli anni scorsi.
    Ora non credo si stia parlando di cifrone (100 mila euro in più? la butto la senza avere la minima idea, ma per una federazione con milioni da gestire mi farebbe sorridere), e sputare sempre sul piatto dove si è mangiato non so se può andare sempre bene.
    Esempio lampante DAZN. Servizio più scadente e meno completo di quello fornito da Eurosport l’anno prima, il quale faceva vedere tutto il pro14 prodotto.
    E’ andata bene con DMax per il 6Nazioni, è andato bene Eurosport, perchè sempre cambiare?

  4. Tipico italiano cambiare in corso d opera qualcosa che funziona, anche se il nuovo broadcast pagasse qualcosa in più, immagino questione di briciole, ma non avrai mai troncato i rapporti con the rugby Channel, per quello che hanno fatto e per essere i primi ad averci creduto, anche quando nessuno si cagava questi deleritto sport in Italia…
    Mi aspetto da subito che le partite vengano prodotte dalla prima giornata di questo fantasmagorico campionato nazionale

  5. visto che il sig. Cimbrico ci legge, quando vuole, gli va mica di rispondere alle nostre domande?
    In base a quale strategia cambiare broadcaster? Per quale mirabolante cifra? Non si avevano abbastanza conflitti d’interesse nel rugby italiano, e non solo? Quali sono le annunciate mosse per promuovere il sistema rugby italiano?

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