All Blacks, una partita attesa 150 anni

La sfida di domani contro l’Argentina ha un sapore molto particolare per i tuttineri. Ecco perché.

Domani gli All Blacks sfideranno l’Argentina nel terzo turno della Rugby Championship. Sulla carta una sfida già scritta, troppo il divario tra le due squadre, ma la partita di domani è attesa in maniera particolare dai tifosi neozelandesi. Perché domani si scrive la storia, 150 anni dopo.

Era il 14 maggio 1870 ed eravamo a Nelson, nella Botanic Reserve. Sul verde prato scendono in campo due squadre composte da 18 giocatori l’una. Il Nelson College contro il Nelson Football Club. E per la prima volta in Nuova Zelanda si gioca a rugby. Sì, il 14 maggio 1870, quasi 150 anni fa, si giocò la prima partita di quello sport che, 150 anni dopo, vede gli All Blacks dominare il mondo ed essere l’emblema della palla ovale in tutto il globo.

Domani, 8 settembre 2018, gli All Blacks giocheranno a Nelson, al Trafalgar Park. E sarà la prima volta che i tuttineri disputeranno una partita nella cittadina situata nella parte settentrionale dell’Isola Meridionale affacciata sullo stretto di Cook. 46mila abitanti, località di villeggiatura molto amata in Patria, ha una ricca comunità italiana e, infatti, durante i Mondiali del 2011 venne scelta come sede del raduno degli azzurri. Nelson che mai prima d’ora aveva avuto l’onore di vedere da vicino gli All Blacks.

Contro l’Argentina, però, la Nuova Zelanda ha scelto di giocare proprio lì, a poche centinaia di metri da quel prato della Botanic Reserve dove 150 anni fa iniziava una storia che avrebbe riscritto il rugby.

Un commento su “All Blacks, una partita attesa 150 anni

  1. Ciao Duccio, abbiamo entrambi assistito al remake del primo storico incontro in quel di Nelson. Sebbene in wuesti giorni mi trovi in Italia, ora vivo a Nelson dal 2015. Commento poco ma ti seguo spesso. Buone cose.
    E salutami zia Fla 😉

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