Rugby e tv: Perché la scelta di Dazn è sbagliata

Dopo il primo weekend di Pro 14 tiriamo le fila sull’offerta televisiva (e web) del rugby in Italia. Che è l’ennesima occasione sprecata.

Zebre e Treviso hanno vinto e i tifosi italiani hanno potuto godersi i successi sulle smart tv, sui pc o tablet e smartphone grazie a Dazn. Un primo weekend senza grossissimi intoppi, anche se la copertura internet e la qualità del segnale in ampie zone crea problemi, ma che non elimina i dubbi che chi scrive ha sulla scelta del Pro 14 (in accordo con la Fir). E non parliamo di qualità delle immagini o delle telecronache, ma della reale progettualità per far crescere il movimento.

Ieri sulla pagina Facebook “Fratelli di rugby” è uscita una doppia intervista a Gianluca Barca e Federico Meda, cioè i due telecronisti di Dazn. In particolare è Barca a dire una cosa che penso anche io e che, dunque, mi trova perfettamente d’accordo. “La tv on demand si rivolge a un pubblico specifico, motivato, che sa esattamente cosa va a guardare e non prevede alcun effetto “trascinamento”, cosa di cui gli sport minori avrebbero bisogno. Con questo voglio dire che intorno al rugby bisogna costruire una comunicazione ad hoc, sennò le partite restano sempre per pochi intimi” dice Barca. E il problema è proprio questo.

Anche se la tv è ormai “antiquata”, anche se ormai l’on demand è il futuro, quello che dobbiamo capire è cosa vuole il rugby italiano. E, purtroppo, parlando anche con il responsabile media della Fir, Andrea Cimbrico, mi convinco sempre più che il rugby non voglia uscire dal proprio orticello. Parlando l’altro giorno con Cimbrico delle criticità della scelta di Dazn gli ho fatto notare due cose.

Primo, che l’impegno che sta mettendo Dazn nel lanciare il rugby da un punto della comunicazione è praticamente nullo e che, quella che è l’impressione che si ha è che l’emittente web abbia acquisito i diritti del Pro 14, della Champions e di alcuni test solo per “rincicciare” il suo palinsesto, ma senza una volontà strategica di puntare sul rugby. Una sensazione che, e questo è il secondo punto, come detto nasce dall’assoluto silenzio di Dazn sul rugby nella propria comunicazione e questo nonostante l’emittente web stia facendo un battage pubblicitario enorme.

Ecco, la risposta di Cimbrico è emblematica. Da un lato mi ha fondamentalmente dato ragione sul primo punto, poi ha detto che Dazn si appoggia sui social Fir e sui comunicati Fir per farsi conoscere. Tradotto: solo chi già è appassionato di rugby e segue le pagine Facebook, Twitter o Instagram della Fir verrà aggiornato, o chi segue i siti e i blog specializzati come questo. “Se dai nostri canali social arrivassero 10mila iscritti a Dazn, l’emittente si ripagherebbe il costo” ha detto numeri alla mano Cimbrico.

Insomma, secondo la Fir e Dazn è il movimento rugbistico che deve “pagare” l’investimento dell’emittente streaming, mentre non vi è alcuna programmazione da parte del management Fir per ampliare il pubblico. Come scrive Barca, l’accordo con Dazn “non prevede alcun effetto “trascinamento”, cosa di cui gli sport minori avrebbero bisogno”. Certo, si è fatto un po’ di cassa a questo giro (e visto il bilancio Fir…) ma non si è assolutamente pensato e lavorato per avvicinare nuovi telespettatori al rugby, alla Guinness Pro 14 e al movimento. Insomma, un’altra occasione sprecata, l’ennesima, per comunicare il rugby al di fuori del gruppetto di appassionati che già lo segue.

Aggiornamento: dalla Fir mi informano che con Dazn si sta lavorando a promuovere il rugby sull’emittente streaming e tra le ipotesi c’è anche quella di acquistare spazi sulla stampa nazionale.

Foto – Instagram/p.griff9

33 commenti su “Rugby e tv: Perché la scelta di Dazn è sbagliata

  1. Per me l’occasione sprecata fu passare da La7 a Sky.
    Da oltre 2 milioni di contatti (magari anche chi si fermava per pochi secondi) a 114.000 utenti medi. (Ovviamente sulla Nazionale, lo so che i campionati valgono meno)
    Oggi vedo solo 2 vie.
    1) Rai sport costi quello costi.
    È un’occasione d’oro, non hanno più nulla da trasmettere, gli è rimasta la nautica il basket in carrozzina ed il motocross.
    E so che il derby celtico di dicembre 2015 venne visto da oltre 100.000 persone
    2) scuole. Tag e touch.
    Far capire che il rugby non è uno sport da 15 picchiatori contro 15 picchiatori.

  2. Totalmente d’accordo. La conferma è che nell’intervallo delle due partite c’erano solo statistiche relative a partite di calcio di tutti i campionati ma nessun accenno al Pro14 o ad altri campionati di rugby in corso.

    Ciao

  3. Mi pare che, gira e rigira, il tema sia sempre lo stesso. Socializzare i costi e privatizzare i ricavi. Di qualsiasi argomento si parli le cosiddette offerte sono sempre e comunque ritagliate sui guadagni del privato e spesso includono perimetri improbabili. Si offre, teoricamente, di tutto e di più … basta pagare la tariffa che consente utili, poi … vedi o non vedi, funziona o non funziona non importa più a nessuno.
    La tecnologia attuale consentirebbe di offrire eventi, o singole partite ( non solo europee ) a cifre accettabili. Pagare di volta in volta secondo l’evento ( campionato, mondiale, ecc ) potrebbe essere la strada giusta.
    Continuando a vedere lo sport ed in particolare il rugby ( anche se professionistico ) solo in termini di marketing e spettacolo da vendere non mi sembra la strada giusta. A meno che si voglia omologare a scommessometro anche questo sport …

  4. Purtroppo Dazn fallisce su tutta la linea nel momento in cui la pagina Facebook del Pro14 trasmette live tutte le altre partite del torneo a gratis…per cui ho un servizio migliore come qualità, quantità e costo…
    Si vede gli abbiamo fatto pena come tifosi…grazie board Pro14

    1. bhè “tutte le altre partite” , tra l’altro “rimarchiate” con il logo DAZN .
      Non capisco come mai dazn non tenga queste partite all’interno della propria piattaforma come faceva eurosport player ( meglio così ! anche perchè io mi trovo nettamente meglio con youtube ).

  5. Ho letto anch’io ieri su Fratelli di Rugby la risposta di Barca e mi sono ritrovato al 100% con la sua frase, in poche e chiare parole ha detto quello che scrivo sui blog/facebook da un pò di tempo .

    Tra l’altro ho seguito molto sui social la questione Dazn ( sia chiaro, il problema c’era anche con eurosport player anche se leggermente minore ) e a conferma di quanto scritto nell’articolo le informazioni anche tra gli appassionati erano/sono minime. Ancora stamattina ho dovuto dare risposte a persone che chiedevano ” e le altre partite del pro14″?
    In molti poi che non seguono o non si fidano molto dei social hanno scritto direttamente a Dazn, trovando sempre cortesia ma ignoranza totale rispetto all’offerta rugby nelle risposte, bhè naturalmente dalla piattaforma non potevano dare informazioni su telecronisti o altro perchè gestito da FIR/TRC e non lo sapevano proprio ma almeno un’idea di quali partite avessero trasmesso potevano averla.

    Io che sono un “invasato” nel weekend mi sono visto oltre alle italiane anche la diretta di ulster-scarlets facendo un pò di zapping su munster – cheetahs e in differita un pò di connacht – glasgow ….. certo se non fossi stato iscritto a vari canali web riferiti al rugby non avrei mai scoperto che sul canale youtube del pro14 trasmettevano le altre partite in modo gratuito.
    Ma come fa una persona “normale” a saperlo ? Non c’era scritto da nessuna parte, nè sito FIR nè OR.it

    Concludo dicendo che probabilmente è passata inosservata anche un’altra notizia : OR ha scritto sul suo sito che DAZN trasmetterà anche la Challenge CUP, o meglio così io avevo capito :
    “Nel pacchetto dei diritti ovali annunciati da DAZN figurano anche Heineken Champions Cup, Challenge Cup e le serie internazionali 2018 di Galles, Irlanda e Scozia.” da OR.it

    Io ho scritto subtio a OR segnalando che secondo me avevano sbagliato a riportare la notizia perchè da nessuna parte figurava ma la risposta stava nel prosieguo della frase :

    ” A quanto ci risulta, mentre si starebbero ancora definendo palinsesti ed eventuali produzioni (le gare interne delle italiane vanno prodotte e si sta lavorando sulla realizzazione della cosa, ancora in divenire, mentre non ci sono dettagli sulle gare esterne) delle coppe europee (che iniziano ad ottobre)..” da OR.it

    In pratica se TheRugbyChannel e FIR s’impegnano a produrre anche i match di challenge in casa come fanno con il PRO14 ci vediamo anche quelle, molto più difficile sarà vedersi le esterne dove dipenderà dalla voglio o no di produrle dalle TV locali.

  6. continuare nel 2018 a pensare che siano i media privati che debbano aumentare il bacino è un errore grossolano
    media che stanno diventanto sempre più on demand e meno basati su una programmazione classica
    gli iscritti e il bacino si allarga con le scuole…le università….i campi estivi….
    Dazn da un servizio tutto sommato discreto….le partite si sono viste bene e senza particolari intoppi…..chi commenta conosce quello che dice e non fa particolari strafalcioni…..verranno prodotte tutte le partite e non ci saranno buchi durante la stagione…per me già è tanto..considerando un prezzo abbordabile
    poi se volete vedere una programmazione tipo 90 minuto…il processo del lunedì ….anteprima champions cup etc etc
    beh quello lo vedo di difficile realizzazione anche nel futuro prossimo

    1. Machete hai centrato il tema, solo sfiorato dal post. DAZN da un servizo diretta e on demand piu’ che accettabile. Resta da costruire tutto il contorno.

  7. Duccio siamo tutti d’accordo sulla questione di fondo che sarebbe meglio essere su una TV in chiaro e che spinge il prodotto investendoci nel marketing che crei l’effetto trascinamento ecc…pero’ le domande di fondo son sempre le stesse:

    C’era in Italia una TV che offrisse questo?
    Con tutto il rispetto di Eurosport che da quanto mi dicono aveva si una bella offerta con la possibilita’ anche di vedere le aprtite giorni dopo online on demand, ma non mi ricordo chissa’ che battage pubblicitario da aprte di Eurosposrt e se non ricordo male anche quella era a pagamento.
    Per i nostalgici di Raisport (Maxwell non tel aprendere) forse non si ricordano come le aprtite venivano non trasmesse, mandate in differita alle 10 di sera per far vedere registrazioni di tappe del Tour o del Giro degli anni ‘80, tornei di altri sport minori che pero’ magari in Italia son piu’ seguiti…ed il tutto senza aver fondamentalmente sganciato una lira per diritti e produzione…RaiSport fece un servizio osceno al rugby da quanto io mi ricordi.

    Quante TV hanno offerto contratti pluriennali in Italia pima di DAZN? Quante TV dopo il primo anno, hanno aumentato la loro offerta economica per tenersi il prodotto?
    Questo da l’idea di dove sia il prodotto rugby in Italia. Il campionato italiano senza la buona volonta’ di TRC non sarebbe neanche visibile.

    Avrebbe il board celticvo accettato un’altra soluzione che non portasse soldi?
    Piaccia o non piaccia l’Italia deve portar soldi al board, sono anni che porta niente dalle TV, ed al board ad un certo punto interessano molto piu’ i dindini che i risultati…detta fuori dai denti, se le TV SAF continuano a pagare come ora il fatto che i Kings siano ai livelli delle peggior Zebre di sempre crea meno problemi al board di quando le Zebre erano a quei livelli perche’ la FIR non portava i soldi che porta la SARU. Il board e’ passato dalle TV free al pagamento anche in Irlanda, Scozia e Galles eprche’ Premier ed Eirsport hanno messo sul tavolo piu’ soldi…e non e’ che la gente ne sia cosi’ felice perche’ questi sono abbonamenti separati da Sky Sport. La Fir e l’Italia devono iniziare a muovere soldi soprattutto se vogliono seriamente pensare di poter diventare soci paritari e non pagare la famigerata tassa celtica che pagano ancora.

    “E’ il professionismo baby” direbbe qualcuno, non sara’ romantico come approcio ma e’ cosi’…e d’altra parte senza questi soldi col cavolo che si terrebbero i giocatori migliori…chiariamolo anche questo, per tenere i Sexton e soci servono i soldi che vengono prevalentemente dalle TV.Ora senza dubbio non e’ DAZN che fa la differenza ma se DAZN offre 1 mentre gli altri 0 la scleta non puo’ che ricadere su DAZN.

    Certo in linea teorica una TV non a pagamento e che spinga il prodotto come si deve sarebbe cio’ che serve, nessuno puo’ negare che questo sarebbe l’ideale ma poi c’e’ l’amara realta’ e cioe’ che in Italia il rugby e’ nicchia, e che la Fir volente o nolente deve iniziare a dimostrare al board di poter essere commercialmente sviluppabile…

  8. dal momento che vengo tirato in causa, mi permetto alcune precisazioni: mai affermato che l’impegno del broadcaster sia nullo in primis; in seconda battuta, ho spiegato a Duccio che i social media e il database FIR sarebbero state a mio avviso un mezzo centrale per promuovere l’accordo presso una community già fidelizzata e vicina a quello che può essere il pubblico del PRO14 di DAZN. Da ultimo, la mia chiacchierata confidenziale con il collega è precedente a un incontro con DAZN in cui abbiamo parlato – anche – di promozione presso un’audience extra rugbistica. detto questo, credo sia evidente come sia interesse di FIR promuovere non solo il PRO14 ma il gioco nel proprio insieme presso il più vasto pubblico possibile, il tutto in coerenza con gli obiettivi e con i budget a disposizione.

    1. A prescindere dal contenuto voglio ringraziarti per essere intervenuto di persona.
      Noi appassionati parliamo spesso a vanvera perche` non abbiamo informazioni, lo facciamo perche` abbiamo passione per il rugby e vorremmo che le cose migliorassero.
      Fa piacere avere a volte un intervento diretto da chi “gestisce” quotidianamente il nostro sport

    2. a questo punto potremmo avere delle anticipazioni riguardo i programmi fir di promozione del pro14 e del gioco nel proprio insieme?

  9. Senza essere esperti di comunicazione e di economia, basta capire che, se si vuole promuovere uno sport come il rugby, la federazione dovrebbe destinare almeno un 10% degli introiti pubblicitari dei vari sponsor, alle trasmissioni.
    Coinvolgendo nel progetto promozione, gli stessi sponsor.
    Per fare un esempio semplice: se Cattolica ha dato 4.000.000 di € all’anno, 3.600.000 vanno per le attività federative e 400.000 per la piattaforma, includendo il logo e la giusta promozione del marchio nei palinsesti.
    Certo bisognerebbe stringere la cinghia da altre parti.
    Tagliando costi, spesso inutili o superflui ed aumentando gli investimenti nella promozione del loro prodotto. Nei periodi di crisi le grandi aziende fanno tutte così.
    Ma di solito non sono gestite da Topolino, Pippo e Pluto….

  10. Bhe in effetti nel mio commento di sopra forse troppo da “appassionato” non ho tenuto conto della grossa verità che ha scritto “Stefo” : “Avrebbe il board celtico accettato un’altra soluzione che non portasse soldi?”

    I ragionamenti dell’articolo e di molti commenti sono corretti ma forse non applicabili al pro14, qui la FIR comanda fino a un certo punto l’ultima parola spetta al board del pro14.

    Poi a livello contrattuale io qui non ci capisco nulla, i soldi televisivi del contratto di dazn vanno quindi tutti al pro14 o anche alla FIR ?
    Secondo me vanno alla FIR anche perchè si deve pagare TRC per la produzione e i telecronisti .

  11. PErsonalmente se posso dare un consiglio a DAZN, FIR magaris su cosa spendere un qualche soldo e’ un programma settimanale che raccolga highlights della giornata precedente e presenti la giornata successiva.

    Gli appassionati hardcore magari se ne fregheranno perche’ si scaricano e guardano tutte le partite per intero, ma per agganciare in volata neofiti o nuovi puo’ funzionare molto bene se ben preparato…

  12. Chi se ne frega di DAZN e delle due tristezze celtiche, sto facendo una novena perché continui la pacchia su youtube. Guarda caso le italiane non ci sono, probabilmente un’esclusiva connessa al contratto. La FIR in quell’ambito fa quel che può, data la domanda a zero, e almeno stavolta ha messo in casa un pluriennale (oh, anche con Dahlia, toccandosi le calle). Interessante l’indizio “Se dai nostri canali social arrivassero 10mila iscritti a Dazn, l’emittente si ripagherebbe il costo”. In ogni caso non è con la tv o il web che si possa creare l’interesse: cresce con le vittorie della nazionale (ed eventualmente delle celtiche) e con il numero dei tesserati agonisti. Fossimo capillari nelle scuole come il volley non ci avrebbero sfrattato dalla Rai e ci avrebbero di sicuro trattato meglio.
    Senza sapere quanto costi alla FIR produrle e quanto paghi DAZN, impossibile stare a discutere di ipotesi alternative. Tipo una web tv appoggiata su TRC con dentro i domestici anche alla buona, che mi piacerebbe molto e per la quale qualche eurino lo spenderei.

    1. il treno tv o web tv è passato e si è perso, quando all’epoca TRC iniziò a trasmettere il PRO12, quello era il momento per creare una rugby tv tutta italiana. Solo in quel caso gli investimenti iniziali si sarebbero ripagati poi con gli sponsor…adesso chi me lo fa dare ad abbonarmi se gli Scarlets me li fanno vedere gratis?

      1. Mr Ian le cose sono tutte geolocalizzate in internet. Io le partite sul tubo che Malpensante vede qua le ho bloccate tutte perche’ Eirsport si e’ comprato tutto il pacchetto di partite. Certo puoi usare tunnelbear ecc ma se conti 100 utenti generlai solo una decina sanno come aggirare le cose…e volendo comunque possono venire bloccati dipende da quanto lavorano sulla geolocalizzazione e bloccare i vpn.

        Continuo anche a pensare che si sopravvaluti quanto pubblico c’e’ e quanto gli sponsor pagherebbero…torno a due del mio post precedente:

        Quante TV hanno offerto contratti pluriennali in Italia pima di DAZN?
        Quante TV dopo il primo anno, hanno aumentato la loro offerta economica per tenersi il prodotto?

        Se il prodotto avesse quel potenziale di poter generare introiti la situazione non sarebbe quella odierna.

        1. Infatti il servizio solo per gli italiani, evidentemente Dazn non è che abbia offerto chissà cosa, ma alla fine il board ha accettato per non mandare l asta deserta, sarebbe stata una magra figura che come federazione non potevamo permetterci.
          Ormai dell’ oggi è inutile discutere, ribadisco che il treno è passato

          1. Non ci capiamo…non e’ stato perso alcun treno…anni fa era uguale ad oggi, il pubblico e’ quello e gli sponsor per fare un’operazione che non fosse per un operatore annualmente in perdita non c’erano…piaccia o meno il rugby era e resta di nicchia…ne uscira’? Non lo so, non ho la sfera di cristallo ma penso sia molto poco corretto dirsi che anni fa ci sarebbe stato un treno da prendere…

      2. Per le due celtiche e i domestici (notare il plurale), da veder quando ho tempo, per me sarebbe già un pacchetto interessante per pagare un abbonamento tipo DAZN. E son soldi che pagherei a una piattaforma italiana e del rugby. Anno scorso ho visto ben poco rugby allo stadio per motivi vari ma, tra giovanili, Eccellentissimi, A e B sicuramente molto più che le celtiche allo stadio o in streaming in diretta.

  13. Stefo
    Figurati se me la prendo…..cmq non intendevo la vecchia Rai sport.
    Intendevo un nuovo rapporto.
    Ormai il basket è fisso la domenica sera, c’è da lottare solamente col volley e con occasioni particolari tipo i mondiali di fioretto.
    Per l’amor del cielo….dopo tutte le soddisfazioni che hanno dato, una partita di rugby in differita e la diretta su raisportweb non da problemi

    1. Cosi’ controllo il palinsesto di venerdi’ sera ed hanno un programma di un’ora sul prepartita di Italia-Polonia di calcio suppongo, poi World Rugby Cjampionship, sabato pomeriggio sempre in concomitanza col Pro 14 varie “Diretta Azzura”, campioanti italiani di atletica….

      Differita….la differita ti frega il prodotto, il neofita o comunque il non appassionato se vede che l’ITaliana ha perso manco se la guarda, e ti diro’ di piu’ anche l’appassionato leggero o moderato la sconfitta magari se la salta.
      Dai su non diciamoci che la differita andrebbe bene perche’ ricordo bene le saracche di insulti a RaiSport quando faceva le differite e non permetteva di vedere le partite in diretta…ed i numeri di spettatori che facevano con le differite’

  14. Solo con la TV possiamo sperare di diffondere il rugby. Fate in modo che sia accessibile a un pubblico più vasto possibile. È l’unica speranza

  15. Pensate se “Non è mai troppo tardi”, uno dei gioielli della tv pubblica degli anni ’60 , l’avesse trasmessa la pay tv. Il nostro è così, esattamente non l’alfabetizzazione di quegli anni e la FIR (che farà quel che può ma spesso fa anche quel che vuole) non riesce a capire che è importante togliere l’ovale dalla nicchia e proporlo nelle PUBBLICHE piazze. Di rugby non ne parla più nessuno (certo vincessimo il 6 Nazioni) neanche una breve nell’ultimo quotidiano veneto. Anni or sono, ma veramente diversi anni, sentii una IMPORTANTE figura della FIR (senza far nomi ci si arriva a capire chi) che diceva di essere d’accordo rispetto i commenti sulla mediocrità di un telecronista (anche qui non ci vuole la laurea a capire) MA al contempo chiuse con a me interessa che un paio di milioni di persone si fermino a vedere la nostra nazionale anche solo 10 minuti, poi niente niente facciamo una meta si guardano tutta la partita e magari si appassionano. A proposito di telecronisti forse con questo di DAZN non è che il livello si sia poi elevato di tantissimo rispetto a quello …sapete chi.

  16. Mah.. se posso aggiungere la mia opinione.. a parte grassroot/scuole e tag rugby.. per diffondere interesse bisognerebbe un pò prendere in prestito dal calcio uno strumento mediatico: una bella trasmissione talk show settimanale sul rugby con reportage sulle ultime partite..opinioni, spiegazioni e aneddoti… magari commentata dal maestro Munari.. che é capace di accattivare l’attenzione anche di chi il rugby non lo ha mai seguito.
    lo si piazza su una tivu non a pagamento e vedete che qualcuno che fa zapping ci si ferma e si appassiona..

  17. Evocata la buonanima del mitico maestro Manzi e la tv di Bernabei nell’Italia del secondo dopoguerra (quando la Rai e gli italiani erano una cosa seria) credo che questa discussione iniziata (da Duccio) e proseguita (da noi) in pieno surrealismo meriti un ulteriore, seppur minimalista contributo.

  18. Parlato ieri sera con un presidente di una società di serie B del calcio. Prima con Sky avevano di media 3 milioni di visualizzazioni a giornata, ora sono 300 mila…un vero affare questo accordo! Mi chiedo che faranno quando gli sponsor delle squadre, considerato la poca visibilità, scapperanno via…

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