Rugby in tv: Lo Cicero in Rai, scoppia caso politico

Il Pd all’attacco della tv di Stato per le prese di posizione in passato dell’ex pilone azzurro.

L’arrivo di Andrea Lo Cicero alla “Prova del cuoco” diventa un caso politico. Il Pd, infatti, attacca la scelta della Rai di aver assunto l’ex pilone azzurro. Motivo del contendere la candidatura di Lo Cicero ad assessore della giunta Raggi (candidatura caduta prima ancora della nomina, ndr.) e per le sue prese di posizione espresse in passato.

Come scrive l’AdnKronos, infatti, “”Perché la Rai ha assunto per ‘La prova del cuoco’ un esterno come Andrea Lo Cicero, assessore mancato del Movimento 5 stelle e noto per alcune uscite giudicate omofobe e razziste? Quanto costerà il suo ingaggio? Nella trasmissione viene rispettato il tetto da 240mila euro? Ho presentato un’interrogazione, la Rai faccia chiarezza con un’operazione trasparenza”. E’ quanto scrive su Facebook il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza Rai, che pubblica il testo dell’interrogazione”.

Il post di Anzaldi, poi, continua, dicendo “Si chiede di sapere quali ragioni abbiano spinto Raiuno, la tv del servizio pubblico che ha come target principale le famiglie, ad affidare un ruolo di sostanziale co-conduttore di un marchio storico come ‘La prova del cuoco’ a Lo Cicero, che non soltanto non risulta avere avuto esperienze televisive di tale rilevanza ma che in passato è assurto agli onori delle cronache per vergognosi scivoloni di carattere omofobo e razzista. Se non sia contrario alla funzione di imparzialità ed equilibrio che deve mantenere il servizio pubblico la scelta di affidare ad un ex assessore mancato del Movimento 5 stelle un ruolo di grande visibilità come quello di presenza fissa a ‘La prova del cuoco’, dando una venatura politica ad un programma di intrattenimento. Per quale motivo sia stato scelto un esterno, quanto questa scelta gravi sui costi della trasmissione e, alla luce dei tanti cambiamenti annunciati nelle presenze in studio per la nuova edizione del programma, se tutti i volti del programma rispettino il tetto agli stipendi da 240mila euro”.

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