Concussion: Ryan Crotty e quello scontro di troppo

Paura per il futuro rugbistico del centro degli All Blacks dopo l’ennesimo trauma alla testa subito sabato scorso.

E’ uscito al 13′ della sfida di Sydney contro l’Australia, ma l’infortunio di Ryan Crotty spaventa molto più del colpo preso nella Bledisloe Cup di sabato scorso. Perché il centro neozelandese, uscito stordito ma sulle sue gambe, non è nuovo a questo tipo di trauma. Negli ultimi 18 mesi, infatti, ha subito ben sei traumi cranici e ora i medici temono per il suo futuro. Rugbistico e non solo.

E se Steve Hansen ha cercato di gettare acqua sul fuoco (o portare acqua al suo mulino), sottolineando che se i medici danno l’ok, allora il giocatore sta bene, ben diverse le parole del compagno di squadra Sam Cane. “A differenza degli altri tipi d’infortunio che hanno una cornice temporale, attorno ai colpi alla testa c’è un mondo ancora sconosciuto e di punto in bianco puoi scoprire di essere a un solo trauma, se è quello sbagliato, dal momento in cui devi smettere. L’ho visto con alcuni amici. Certamente ti aiuta ad apprezzare ogni settimana e ogni partita che giochi e ti rendi conto di quanto tutto possa essere volubile” ha detto Cane.

Foto – Instagram/ryancrotty

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