Rugby Championship: al via il torneo downunder

Parte sabato la caccia ai soliti All Blacks, favoriti dai pronostici. Ma attenti al nuovo Sud Africa.

Inizia sabato nella tarda mattinata italiana la Rugby Championship 2018 e inizia subito con l’attesa sfida tra Australia e Nuova Zelanda, prima tappa della Bledisloe Cup. A seguire, nel pomeriggio, ci si sposta ad altre latitudini per il match tra Sud Africa e Argentina. E, come sempre, favoriti d’obbligo sono gli All Blacks.

Forti di cinque successi in sei edizioni (da quando è entrata l’Argentina, ndr.), i neozelandesi si presentano al via come la squadra da battere. Campioni del Super Rugby con i Crusaders, non perdono un match del torneo dall’8 agosto 2015, quando cedettero all’Australia, perdendo il titolo, nell’anno – però – dei Mondiali, quando la Rugby Championship si giocò in versione ridotta. Negli ultimi due anni, invece, ben 10 volte su 12 hanno portato a casa anche il bonus offensivo e difficilmente rallenteranno quest’anno. Ma attenzione, siamo a un anno dai Mondiali e Hansen sperimenterà alternative.

Dopo aver vinto il torneo nel 2015, l’Australia ha sempre chiuso alle spalle degli All Blacks negli ultimi due anni. Sapranno ripetersi, o fare meglio, o i guai delle franchigie nel Super Rugby degli ultimi anni finiranno per influenzare la squadra di Michael Cheika? A pesare potrebbero essere le assenze nella trequarti, in particolare Tevita Kuridrani e Samu Kerevi, ma è soprattutto la prima linea a lasciare molti dubbi. Probabilmente sono più in palla i ragazzi del Sud Africa, che con la guida di Rassie Erasmus sembrano riaver trovato entusiasmo, trascinati anche dai Lions, finalisti nel Super Rugby. Di poco, ma sono favoriti rispetto ai Wallabies, con l’Argentina che sembra condannata a cercare qualche successo, ma nulla più.

RUGBY CHAMPIONSHIP – PRIMA GIORNATA

Australia – Nuova Zelanda
Sud Africa – Argentina

3 commenti su “Rugby Championship: al via il torneo downunder

  1. ABs favoriti d’obbligo e personalmente difficilmente penso non vinceranno il tonro, ma penso che una partita in trasferta potrebbero anche perderla e direi oggi come oggi piu’ con i Wallbies che i Boks.

    Walabies che nella serie con l’Irlanda han dato segnali importanti, rispetto alla scorsa stagione han ritrovato prima di tutto i set pieces che piaccia o non piaccia sono ancora oggi piattaforme principali per lanciare il gioco. Se confermerano la ritrovata compettivita’ in queste fasi possono essere pericolosi anche per gli ABs perche’; sulla 3/4 la qualita’ di sicuro non manca, anzi.

    Per i Boks penso sia troppo presto, qualche buon segnale a Giugno nella ricostruzione targata Erasmus, ma il percorso e’ ancora lungo, io li vedo come mina vagante del torneo e potrebbero anche mettere a segno qualche sorpresa, ma penso per la vittoria del torneo sia presto.

    Argentina: squadra che inizia un nuovo ciclo con Ledesma, tante cose da mettere a posto e Ledesma almeno con Figallo sembra andare in uan direzione ovvia e cioe’ che non si possono lasciar fuori alcun i uomini importanti perche’ giocano in Europa. Questa e’ una cosa che dovranno risolvere perche’ oltre a Figallo ci sono altri giocatori che farebbero non poco comodo ai Pumas…Isa, Imhoff, Bosch, Cordero, Herrera i nomi piu’ ovvi ma anche gente come Urdapilleta o Noguera PAz per allungare la rosa non sarebbero poca cosa. Ovvio dovranno trovare la giusta via per non spalancare le porte e trovarsi con dei Jaguares troppo indeboliti in SR ma dato che non riescono a tenere tutti e neanche possono, e che una squadra sola e’ un collo di bottiglia troppo stretto una soluzione che apra agli emigrati e’ necessaria.

    1. concordo con te, soprattutto alla luce dell’ Australia vista nei TM contro l Irlanda, ovviamente la discriminante è quanto tempo riusciranno a resistere ai cambi di ritmo degli AB’s.
      Sud Africa e Argentina alla ricerca di automatismi da affinare, forse più i primi che i secondi. l Argentina sarà in versione Jaguares con un Figallo in più. Su questo aspetto però non so se questa convocazione sia un cambio di strategia politica, oppure una promessa di prossimo ritorno in patria alla fine del contratto con i Saracens, magari proprio la prossima estate.

  2. Mi sembra che sia stato gia’ discusso in UAR e che si decida di aprire agli overseas, da decidere mi pare ci siano i paletti ma la soluzione alla “australiana” di permettere davanti a certi parametri la convocazione di giocatori in Europa dovrebbe essere stata gia’ presa.

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