Rugby 7s: a Exeter l’Italia si gioca tantissimo

Domani e domenica terzo appuntamento con le Grand Prix Series di rugby a sette. Azzurri chiamati alla riscossa.

Non sarà un weekend facile per l’Italseven, ma visto la qualità degli avversari nessun fine settimana è facile per i ragazzi di Andy Vilk. Ma dopo il terzo posto di Mosca e il settimo di Marcoussis, a Exeter gli azzurri devono dare un segnale importante di carattere e gioco e provare il più possibile di restare in scia alla Russia nella corsa a quel terzo posto nella classifica virtuale che può valere il pass per gli Hong Kong 7s.

Corsa a Hong Kong

Con tre posti disponibili infatti (salvo colpi di scena di Rugby Europe, la cui comunicazione latita come spesso accade) e con Irlanda e Germania che appaiono ormai irraggiungibili (soprattutto l’Irlanda è di un alto livello) la lotta appare ridotta appunto a Russia e Italia per la terza piazza disponibile, con il Portogallo già distante. Ma a Exeter l’Italia partirà domani con un girone non facile e i possibili abbinamenti negli eventuali quarti di finale non saranno da meno.

Il programma di Exeter

Gli azzurri iniziano sabato alle 12.52 contro la Francia, mentre alle 15.15 sfideranno la forte Irlanda per poi chiudere alle 18.22 contro la Svezia. Sulla carta l’ultimo è il match che gli azzurri non possono perdere, mentre la partita più difficile è quella con i leader di classifica. Come dicevo qualche giorno fa, invece, la Francia si dovrebbe presentare a Exeter con una formazione giovane e sperimentale (i migliori sono a riposo in visto dei Mondiali di San Francisco) e, dunque, sulla carta un avversario che un’Italia concentrata può battere.

Insomma, l’obiettivo dei quarti di finale (già raggiunti sia a Mosca sia a Marcoussis) è il minimo e sembra ampiamente alla portata degli azzurri. Ma, come dicevamo, gli accoppiamenti nei playoff sono pericolosi. Se l’Italia dovesse chiudere seconda nel girone (cioè dietro all’Irlanda favorita), infatti, affronterà la vincitrice del girone C che, salvo sorprese, dovrebbe essere l’Inghilterra padrona di casa che, però, a Exeter porta i 12 giocatori migliori per l’ultima rifinitura prima di San Francisco. Ma, come detto, non ci sono avversarie facili, soprattutto dai quarti in poi, e l’Italia dovrà dare più di quello visto a Marcoussis per conquistare un posto importante in classifica e continuare a sognare Hong Kong. Tutte le partite sono visibili in streaming su rugbyeurope.eu.

GPS – CLASSIFICA

Irlanda 40; Germania 36; Inghilterra, Russia 26; Italia, Francia 24; Portogallo 18; Galles, Spagna 10; Georgia, Polonia 5; Svezia 4

Foto – Rugby Europe / Rugby Union of Russia

Un commento su “Rugby 7s: a Exeter l’Italia si gioca tantissimo

  1. Bell’articolo e bella l’analisi sui nostri avversari.
    E’ sempre difficile per me interpretare i risultati degli azzurri contro squadre che giocano anche le world series: insomma prendere 20 punti da francia/inghilterra con la loro migliore formazione ci sta’ al contrario c’e’ da riflettere, come pure vincere col Galles, vedi settimana scorsa, che significato ha? Era la loro formazione migliore?
    Altra mia curiosita’ e’ capire come le altre nazioni, specie le tier 2, formano i loro giocatori: come mai nazioni, quali Germania, Russia e Spagna, di tradizione e movimento largamente inferiori al nostro ci bastonano nel sevens? Pescano da altri sport? Perche’ noi non lo facciamo? Redazione sarebbe interessante approfondire anche alla luce dei piani (se esistono) della nuova academia sevens. Saluti

Rispondi