Concussion: in Francia arriva il cartellino azzurro

Dalla prossima stagione novità nel Top 14 e quella che fa più discutere riguarda la salute dei giocatori.

Nuove regole per il Top 14. La prossima stagione del massimo campionato francese vedrà diverse novità regolamentari, due delle quali sono le più interessanti. La prima riguarda i cambi. Il numero di sostituzioni possibili sale a 12, anche se con dei limiti. In panchina ci saranno sempre 8 giocatori, ma per 4 volte un allenatore può far rientrare in campo un giocatore uscito per scelta tecnica se il cambio è dettato da infortunio. Una scelta che non convince tutti, con molti esperti che – invece – chiedono di ridurre le sostituzioni proprio per “obbligare” il rugby a essere meno violento, con i giocatori costretti a restare in campo 80 minuti.

Ma la novità che più fa discutere si chiama cartellino azzurro. Gli arbitri, infatti, potranno estrarlo nel caso siano convinti che un giocatore abbia subito un trauma che evidenzi una commozione cerebrale. Insomma, l’arbitro deciderà se un giocatore non è più in grado di restare in campo per una concussion. Il cartellino azzurro, che già esiste nel campionato provinciale neozelandese, implica anche che, il giocatore che lo riceve, resti a riposo 10 giorni. E secondo molti osservatori questo darà una pressione ulteriore sugli arbitri, che non solo decideranno se un giocatore può o meno restare in campo, ma lo fermeranno per 10 giorni.

Foto – Instagram/stade_francais_paris

2 commenti su “Concussion: in Francia arriva il cartellino azzurro

  1. Il problema della sostituzione per infortunio generale e non “blood” o “HIA” e’ che di fatto si puo’ rimandare in campo uno fingendo un infortunio muscolare qualsiasi…insomma chi ha provato a araggirare con il bloodgate non ne avra’ piu’ bisogno, bastera’ fingere uno stiramento e via.

    Sul cartellino blu: l’idea di per se stessa e’ buona, in particolar eil riposo obbligatori di 10 giorni. Pero’ si mette in mano agli arbitri una decisione pesante e che puo’ portare a contestazioni assurde. PEr spiegargi, nello school rugby irlandese e’ gia’ l’arbitro a poter decidere una sostituzione forzata di un giocatore per sospetta concussion, un paio di anni fa in una aprtita con Gonzaga un arbitro mando’ fuori un ragazzino (parliamo di ragazzino di 17-18 anni) ed il medico della squadra si mise ad urlare ed insultare l’arbtiro…per me nessu dubbio, l’arbitro fece bene, parlaimo di un ragazzino che prese una tramvata e rimase a terra, ma se questo e’ avvenuto in una partita di scholl rugby non oso immaginare cosa possa succedre in una aprtita di T14. La salvaguardia prima di tutto ma se hai allenatori e medici che si comportano da cani rischi la polemica continua.
    Forse avere un medico indipendente a bordo campo da consultare potrebbe aiutare.

  2. il cartellino azzurro mi stà bene per obbligare un giocatore a sottoporsi ad un controllo, sarà il medico a decidere se fermare il giocatore o rimetterlo dentro, non vorrei che un giocatore che prende una tranvata e non sembri lucido perché, magari, è a corto di ossigeno, si trovi con 10 inutili giorni sul groppone (sperando che non debba saltare qualche incontro di cartello) per un errore di valutazione, assolutamente in buona fede, di una persona che non ha ne le competenze ne il tempo per valutare esattamente la situazione, i cambi rischiano di creare ulteriori situazioni di pericolo per la salute dei giocatori, oltre ad alimentare la possibilità di qualche pantomima sleale, onestamente eviterei entrambe le prove

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