Irlanda: è la nazionale più forte di sempre?

6 Nazioni, Pro 14, Champions Cup, serie in Australia e ranking mondiale. Il XV di Schmidt è l’Irlanda più forte di sempre. E ora sogna.

Un’Irlanda mai vista. Quanto è lontano quel marzo 2013, quando un Brian O’Driscoll uscì tra le lacrime dall’Olimpico, sconfitto clamorosamente dall’Italia per la prima volta nel 6 Nazioni. Cinque anni e pochi mesi dopo l’Irlanda domina il rugby mondiale e mette nel mirino niente meno che gli All Blacks.

Il 2017/18 del rugby irish è (quasi) da incorniciare. Prima il successo nel NatWest 6 Nazioni, poi il trionfo del Leinster prima in Champions Cup e poi nella Guinness Pro 14, e ora la vittoria 2-1 nella serie contro l’Australia, unica europea a riuscire a uscire vincitrice da una serie downunder contro i tre top team dell’Emisfero Sud. E un secondo posto nel ranking mondiale che sa di record. Perché l’Irlanda era già stata seconda, nel 2015, ma con 86.89 punti, ben lontana dai 90.12 con cui chiude questo giugno ovale.

Una stagione quasi da incorniciare, perché in tutto questo splendore ci sono due macchie che preoccupano. Da un lato l’affaire Paddy Jackson e Stuart Olding, assolti dall’accusa di stupro, ma cacciati dalla federazione irlandese; dall’altro la stagione negativa proprio dell’Ulster di Jackson e Olding, ma anche del Connacht dei miracoli, che quest’anno non ha saputo confermarsi al top.

A un anno dai Mondiali, però, questa Irlanda fa paura. Fa paura perché l’ossatura della squadra è solida, esperta, gioca assieme da anni, ma i giovani che entrano nel giro si dimostrano assolutamente all’altezza. Fa paura perché la gestione dei talenti da parte dell’Irfu si è dimostrata perfetta, con anche i reduci dal tour dei British & Irish Lions dell’anno scorso che hanno potuto riposarsi e riprendersi, a differenza di quel che è successo in Inghilterra e Galles (in Scozia no, ma di Lions ne avevano ben pochi, ndr.).

Questa Irlanda fa paura e a novembre sfiderà proprio gli All Blacks in quello che è diventata la sfida più attesa del 2018. Non solo perché si sfideranno le due formazioni più forti al mondo oggi, ma anche perché due anni fa gli irlandesi seppero sfatare il tabù dei tuttineri vincendo a Chicago un match storico. I Mondiali sono tra un anno e poco più e se Irlanda e Nuova Zelanda dovessero vincere i propri gironi allora si potrebbero sfidare nuovamente solo in finale. L’Irlanda fa paura e in Giappone vuole sfatare un altro tabù, quello che l’ha vista non riuscire mai ad andare oltre ai quarti di finale. Ma questa Irlanda è diversa e in Giappone vorrà confermarsi la più forte Irlanda di tutti i tempi.

Foto – Instagram/irishrugby

5 commenti su “Irlanda: è la nazionale più forte di sempre?

  1. L’Irlanda è una grande squadra dal punto di vista tattico e dell’approccio alla partita, ma è più normale dal punto di vista tecnico (soprattutto nel gioco alla mano)
    In più ai mondiali l’asticella si alza e alcune squadre si trasformano (vedi Argentina 2015 e Francia 2011)
    Quindi dai quarti in poi è tutto da vedere

    1. Sulla qualita’ tecnica non concordo per nulla, occhio a non confondere quello che Schmidt chiede di fare e non fare con le skills dei giocatori, soprattutto di quelli piu’ giovani.

  2. Rallenterei l’euforia, senza dubbio un’annata strepitosa sotto alcuni aspetti, ma meno sotto altri. Ulster annata pessima ma costellata di mille problemi al di la’ di Jackson ed Olding, come un rapporto con Kiss ormai logoro e che ha poi portato ad un addio prematuro anche di Gibbes.
    Il Connacht visse un’annata strepitosa, ma unica…come il Leicester di Ranieri…come scrissi a suo tempo venendo tacciato di non aver accettato la sconfitta in finale del mio Leinster da qualcuno…vabbeh.
    Il Munster ha avuto una stagione cosi’-cosi’ alla fine della fiera, tanti infortuni per cairta’ che ne hanno minato la competitivita’, il cambio tecnico in corsa anche se preannunciato con al eprdita di due pezzi del calibro di Erasmus e Nienaber.

    La produzione giovanile va forte…a Dublino e provincia, meno altrove…tant’e’ che se si prendono le formazioni di ulster e munster si vedono un bel po’ di giocatori di formazione Leinster nelle loro file. PEr carita’ che ci sia uno sbilanciamento anche dovuto alla popolazione ci sta ma alcune domande alle Accademia di Ulster e Munster andrebbero fatte.

    Stagione straordinaria per la NAzionale, che si conferma una delle migliori al mondo…la seconda? Non so ma sicuramente una delle top 3 (escludendo gli ABs per manifesta superiorita’).

    La strada al Mondiale e’ lunga e gia’ in passato ci si e’ illusi.

  3. L’ Irlanda oltre ad essere una grande squadre, è un grande movimento. Ed è questo che fa la differenza…
    speriamo faccia un bel mondiale, quantomeno migliore del precedente

  4. Difficile fare paragoni. Certo, Duccio ricorda giustamente il 2013, quando sembrava che l’Italia fosse in ascesa. Però l’Irlanda ha fatto i compiti a casa, aveva già in essere una struttura consolidata. DI qui la profondità delle scelte, la competitività delle Province ecc. Mi pare che, dalle nostre parti, si navighi sempre abbastanza a vista, perché non si è creata la filiera e le FFOO, de facto, accolgono più accademici delle Franchigie. Ma quest’ultimo è un discorso culturale, prima ancora che sportivo.

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