Italrugby: O’Shea insiste sempre sui soliti noti

Gavazzi e il ct parlano di coperta più lunga, ma i fatti (e le statistiche) dicono altro nonostante le sconfitte.

La coperta si è allungata, oggi c’è una rosa più ampia tra cui scegliere. Questo è uno dei mantra più in voga da quando Conor O’Shea è arrivato alla guida dell’Italrugby ed è uno dei punti su cui fa leva la Fir per dimostrare che il movimento è in crescita e che, anche se perdiamo sempre, va tutto bene. Ma la coperta non può essere solo un elenco di nomi di ‘papabili’, ma dev’essere qualcosa di concreto.

In questa stagione, iniziata con i test match di novembre, sono stati 46 i giocatori convocati da Conor O’Shea. Una rosa all’apparenza effettivamente ampia, ma alla quantità va aggiunta la qualità. Vediamo, dunque, i minutaggi degli azzurri in questa stagione e capiamo qual è il turnover sfruttato dal ct irlandese.

A guidare la classifica c’è Mattia Bellini (680 minuti su 720), sempre titolare sino a ora, che ha giocato tutti i match dall’inizio alla fine. Escluso quello con il Giappone, quando è uscito infortunato all’intervallo, infortunio che gli farà saltare anche la sfida di sabato. Al secondo posto Sergio Parisse (640 su 720), sempre titolare a esclusione del tour estivo in corso. Sul podio finisce anche Tommaso Castello (619 minuti).

Seguono Dean Budd (615), Marcello Violi (542), Matteo Minozzi (522), con l’estremo delle Zebre che dopo aver esordito a novembre è diventato titolare inamovibile dal 6 Nazioni. Andiamo, invece, al lato opposto della classifica. Dei 46 convocati, 5 non hanno mai giocato (per infortunio o scelta tecnica), mentre in 10 hanno un minutaggio massimo equivalente a una partita, cioè 80 minuti.

Otto i giocatori che hanno giocato in tutti i match della stagione, mentre altri due hanno saltato una sola partita. In pratica 2/3 della squadra è rimasta invariata per tutta la stagione. Mettendo giù, quindi, un XV ideale si vede che i ruoli ‘in discussione’ sono molto pochi, spesso dettati solo da infortunio.

Minozzi estremo, Bellini all’ala, Castello centro, Allan e Violi in mediana, Parisse numero 8, Steyn a flanker, Budd e Zanni seconde linee, Ferrari, Lovotti e Ghiraldini in prima linea. Questi i giocatori che, salvo infortuni, hanno giocato praticamente sempre. A loro, poi, vanno aggiunti Tommaso Benvenuti, titolare inamovibile all’ala dal 6 Nazioni, Tommaso Boni, Jayden Hayward, Carlo Canna (sempre in campo, al massimo partendo dalla panchina), Luca Bigi e Giovanni Licata, sempre in campo se non infortunati. Insomma, 18 giocatori su 23 sembrano al momento inamovibili, infortuni permettendo. Cui si aggiungono Seb Negri, titolare fisso dal 6 Nazioni, e Marco Fuser, unico altro giocatore con oltre 200 minuti di gioco in stagione. Per il resto, solo spizzichi e bocconi di azzurro.

29 commenti su “Italrugby: O’Shea insiste sempre sui soliti noti

  1. bhe se si allunga un attimo la finestra temporale e si arriva al novembre 2016 ( l’inizio vero e proprio del cammino di O’shea ) i numeri di giocatori convocati si raddoppia come minimo.
    Ma purtroppo è la qualità dei giocatori convocati il metro di giudizio da utilizzare e passi avanti non se ne sono fatti.

    Piccolo OT : Ogni tanto rileggo la formazione della famosa partita contro il SudAfrica…
    quella partita è incredibile, sembra che molti giocatori sia stata maledetta :
    Padovani : Una prestazione come quel giorno nemmeno se ti chiami JPR Williams, difficilmente ti ricapita. Da allora però…
    Panico : Oggi tutti lo utilizzano come il peccato originale di O’shea ma quel giorno ( anche se solo per un tempo ) si scontrò alla pari con la mischia sud africana, non quella giapponese quella sud africana. Da lì il declino…
    Favaro : bhè c’è bisogno che aggiungo altro ? non fu il MOM della partita ma poco ci mancò… da lì però qualche sfortuna di troppo…
    Bronzini !!!! : mediano e terza linea aggiunta, ottima partita… ora è la quarta riserva nella Benetton.
    Minto : tanto lavoro sporco quel giorno… poi bho…
    fuser, van schalkwyk, Mc Kinley, Venditti ecc…

    I

    1. non per rincarare la dose su Panico, ma giocò alla pari contro u a prima linea che in pratica aveva una gamba in tre in campo quel giorno.

    2. il discorso non è tanto che uno usi 15/20/30/100 giocatori, il fatto che emerge è che il minutaggio è a favore di soli alcuni elementi a cui lo staff si affida, e se per certi la cosa è comprensibile, per altri è incredibile che non si provi un’alternativa, “18 giocatori su 23 sembrano al momento inamovibili, infortuni permettendo. Cui si aggiungono Seb Negri, titolare fisso dal 6 Nazioni, e Marco Fuser, unico altro giocatore con oltre 200 minuti di gioco in stagione. Per il resto, solo spizzichi e bocconi di azzurro.”
      e “Dei 46 convocati, 5 non hanno mai giocato (per infortunio o scelta tecnica), mentre in 10 hanno un minutaggio massimo equivalente a una partita, cioè 80 minuti.”, quindi perché non si provano alternative serie, questi 15 tutti pippe, non c’è nessuno che possa insidiare steyn a 8 (oltre a gianmarioli), nessuno che possa fare la mezzala come benvenuti? cosa li hai convocati a fare questi 15, numero?
      sono il primo che dice che non c’è scritto da nessuna parte che bisogna cambiare e fare turnover, se ho una prima linea che con continuità ara la mischia avversaria e in giro per il campo fa il suo come copertura e ball carrier, per quanto non siano il massimo della dinamicità, se non succede qualcosa mi guardo bene dal sostituirli, come valuto subito il cambio di un 3/4 alla seconda palla che perde, alla seconda presa al volo che toppa, alla terza difesa sbagliata (sia posizionamento o placcaggio), queste statistiche fanno vedere che non solo la storiella della squadra lunga non è così vera, ma che non c’è neppure la volontà di allungarla, che ciò sia a causa di poca elasticità mentale, poca capacità tecnica, ingerenze, è un discorso diverso, tutto quello che ci dicono si basa su una originale grande bugia, la prospettiva in cui si guarda per lavorare è piccolissima, tutto quello che accade fuori da questo piccolo mondo non è rilevante

  2. Quello che non capisco è lo scarso minutaggio di Canna. Stimo Allan e posso capire che per varie ragioni sia lui la scelta principale, ma in molte partite ritengo che l’inserimento di Canna avrebbe potuto cambiare l’inerzia della partita. La gestione dei cambi (sempre in ritardo) mi sembra una grossa lacuna della nostra Nazionale

  3. Da un lato sono convinto che sia una scelta voluta arrivare con una squadra “fissa” al mondiale, per far si che i 23 si cementino in termini di conoscenza, schemi di gioco e via discorrendo, con innesti solo in caso serva per contingenze, ci può stare (lo fa anche Hansen, Schmidt o Gatland). Dall’altro lato, questa cosa la si capisce nel caso in cui la squadra giri, abbia un minimo di struttura, fiducia e organizzazione (cosa che hanno il galles o la nz). Ma qui non credo sia il caso al 100%.

  4. Se volessimo parlare di sperimentazione, pochi lo hanno fatto come Gatland con il Galles quest anno..penso che sia arrivato ad una quarantina minimo di giocatori convocati nell ultimo biennio. A parte Parkes, per il resto è stata aggregata gente come Shingler e Davies, ma anche volti meno noti come Dee e Wainwright dai Dragons.
    La vera differenza tra le sperimentazioni italiane e quelle gallesi è stato l approccio dei singoli alle partite, una fame di emergere non indifferente, visibile dalla prestazione di Dee contro l Argentina ed il Sud Africa…
    Penso sia arrivato il momento di avere come consulente uno psicologo dello sport, sicuramente il momento non è dei più facili e le sconfitte non aiutano

    1. Vedi il puno e’ che Cubby Davies che in Italia sarebbe titolare inamovibile per Gatland e’ un esperimento…e si torna dritti al punto profondita’ non e’ nel numero ma nella qualita’

      1. ma non mi focalizzo su Cubby Davies, quanto su Dee e Wainwright, che nei Dragons quasi nessuno si filava e con la maglia del Galles giocano due partite contro S.A. e Argentina, non sfigurando per nulla…
        Questo è l aspetto mentale di cui parlo, se chiamato in causa per la causa nazionale, devono dare il 110%

  5. Duccio il punto e’ proprio quello della qualita’…inssoma detta scietta: la profondita’ non e’ nel numero di giocatori convocati che si misura, ma nella qualita’ dei sostituti.
    Purtroppo per gli Azzurri io non credo che la qualita’ dei ricambi sia cosi’ alta da far parlare di profondita’ aumentata e quindi bisogna che COS si leghi ad alcuni giocaotri che se mancano fan cascare la baracca.
    Aggiunta: come scritto al momento delle convocazioni c’e’ stato un ricambio generazionale importante che ha fatto si che negli ltimi 12 mesi siano entrati in Nazionale molti ragazzi o giovani d’eta’ o “giovani” in temrini di caps…da qui nasce anche la necessita’ per COS di farli giocare in maniera continuativa perche’ facciano esperienza a questi livelli. E qui riprendo una cosa che ho scritto un paio di giorni fa in risposta ad altro utente: in termini di testare gente diversa ci si metta anche d’accordo. COS viene criticato se schiera sempre gli stessi, COS viene criticato se poi prova un Zilocchi o un anno fa Panico…non dico che abbia fatto bene o male, ma se lo si critica perche’ non fa esperimenti poi le pietre dello scandalo non possono diventare gli esperimenti fatti.
    Io penso che le critiche allo staff tecnico da fare ci siano, e sono sul piano del gioco in termini di una difesa impresentabile e set pieces deficitari…sulla gestione dell’organico a me sembra che si cerchi un po’ troppo qualcosa da criticare per forza. Il rinnovamento c’e’ stato, forzato per alcuni versi ma c’e’ stato, alcuni esperimenti vengono fatti, magari precoci ma avvengono.
    Il problema profondita’ non puo’ essere attribuito oggi a COS, sta raccogliendo i frutti seminati in passato…

    1. Stefo, in parte concordo. I problemi, per me, però sono due. In primo luogo, ma è un’opinione personale, ci sono alcuni “inamovibili” che per me non sono all’altezza, ma su cui COS si ostina. Vedi in seconda linea e vedi Steyn o Benvenuti. Poi, tu dici “problema profondita’ non puo’ essere attribuito oggi a COS”. Vero. Quello che attribuisco a COS, però, è di raccontare la favola della profondità quando, come dici bene tu, è una profondità numerica e non qualitativa. Io contesto a COS, al di là di alcune scelte, uno storytelling che cozza contro la realtà.

      1. Duccio, possiamo discutere sulle scelte senza dubbio, tenendo da conto che come hai gia’ sottolineato diventano opinioni personali…pero’ dobbiamo sempre tenere da conto le alternative.
        Io posso concordare sulle seconde ma a aprte Ruzza cosa ci sarebbe? Ricordando che Biagi e’ stato infortunato a lungo.
        Benvenuti…se Sarto stesse bene sarebbe in campo?
        Steyn…ecco questa e’ una scelta che lascia sempre perplesso anche me visto che li’ alternative ci sarebbero.

      2. vabbè la profondità numerica c era anche ai tempi Brunel, diciamo che dall era Celtic è un problema più o meno superato…
        I limiti di O Shea sono tecnici, su questo c è poco di che fare discorsi…l unica partita di O Shea che mi è piaciuta sono stati i primi 40 contro l Inghilterra

        1. Ma cosa vuol dire profondita’ numerica se qualitativamente il livlelo e’ basso? Cos’e’ che se si rompe tizio c’e’ caio anche se fa pena? C’era anche 50 anni fa allora.

          Profondita’ e’ che se O’Brien si fa male c’e’ van der Flier e se si fa male anche lui c’e’ Leavy…questa e’ profondita’ perche’ e’ qualita’!

          xnebiax sotto parla di profondita’ all’apertura con Allan, canna e McKinley…nesusno di questo 3 arriverebbe alla panchina di un’altra del 6N…Patchell terza scelta gallese (per Gatland) sarebbe titolare, Cipriani rientrato dalla finestra avrebbe 100 caps con l’Italia e sarebbe titolare.

          Profondita’ e qualita’ stanno insieme, non e’ questione di avere due scelte se queste sono non di lviello o se la seconda scelta e’ ben al di sotto della prima.

    2. Stefo ho sempre trovato sensate le tue opinioni anche quando andavano contro le mie, ma stavolta devi spiegarmi come puoi considerare Panico e Zilocchi sperimentazione! Zanusso è stato messo a margine perché non era fit, peccato ti facesse dominare le mischie, le franchigie scelgono dei piloni per il prossimo pro14 e non vengono nemmeno tenuti in considerazione!
      La sperimentazione fu McLean 12, e diedi risultati discreti, salvo poi mandare all’aria tutto quel discorso tattico e buttarla su un gioco d’attacco vecchio ed inadatto ai giocatori a disposizione. Quando si prova ad abborracciare un gioco e non si scende in campo alla speriamo che loro sian peggio di noi. La profondità del rugby italiano, purtroppo, non sappiamo nemmeno quale sia, se tanta o poco non discuto, ma non lo sappiamo. E questo grazie a chi? Servono diversi nomi per rispondere alla mia ultima domanda.

      1. Cia massimiliano, discutere con te e’ un piacere perche’ anche se di visioni diverse lo si fa nel rispetto dell’opinione altrui.
        Provo a spiegare il mio punto di vista. Escono le convocazioni e iniziano le lamente che palle sempre gli stessi, ed i giovani quando si provano (come se Negri, Minozzi, Polledri, Ferrari, Licata e altri fossero vecchi).
        Si infortuna uno, chiama Zilocchi ed allora questo diventa uno scandalo…come un anno fa lo era stato Panico.
        Quindi mi nasce la domanda: ma vuole o meno che si facciano test su gente e facce nuove? Se si allora si accettano i Panico e Zilocchi.
        Si preferisocno altri? Certo, benissimo ma allora si entra nel campo delle opinioni…tu puoi preferire Tizio ed io Caio e Duccio Sempronio. Ma non e’ coerente invocare la chiamata di giovani e facce nuove e poi additare quei 2-3 casi a pietre dello scandalo!

        Io posso essere stupito su Zanusso quanto te, come posso esserlo di Minto anche , ma a conti fatti anche Treviso li ha messi da parte…allora mi pongo la domanda: se chi li allena da anni giornalmente li ha messi da parte forse c’e’ qualcosa che non si sa e che non sono questioni di antipatia personale contro questo o quel ragazzo.

        Io sono critico di aspetti tattici, perche’ dopo 2 anni mi apsetterei una difesa che non e’ una prota girevole, mi apsetterei un minimo di solidta’ sui set pieces, ma sulla egstione del gruppo continuo a pensare che ci sia stata una rinfrescata sulla base di quanto il movimento gli mette sul piatto…e che di suo stia provando a pescare da sotto anche di piu’.
        Le imbrocca tutte, o meglio concordo su tutto? No, nessuno le fa tutte giuste main linea di massima per me sul chi chiama o meno mi pare che piu’ di cosi’ non possa fare….questo se evito di andare sui gusti personali di preferire io Tizio a Caio.

        1. Io son d’accordo con te.
          (però mi deve spiegare perchè con una seconda linea che palesemente funziona poco, mi porta Biagi e Ruzza in gita premio in Giappone)

        2. Zilocchi è diventato uno scandalo perché non ha senso e rischi di bruciare un talento. Si parla tanto del dialogo portato da COS tra federazione e franchigie e lui in quel frangente non ha chiamato un pilone in procinto di andare in pro14? perché? dov’è il senso? tanti hanno parlato del fatto che ha sostituito un tallonatore con un pilone, io voglio pensare che abbia tenuto presente che Zani in emergenza ha fatto anche il 2. Certo, non è nel suo miglior periodo di forma, ma fa niente. Poi, sulla difesa di cristallo, sulle fonti di gioco letargiche e prevedibili, siamo d’accordo, quello è il vero problema e un tecnico dovrebbe rispondere di tali problemi. Ma dovrebbe farlo, non presentare la solita storiella che ormai non sembra neanche più un eccesso di ottimismo ma una mancanza d’argomenti. In questo momento la nazionale mi sembra un progetto accartocciato, e nelle pieghe sembra di vedere ombre davvero cupe.

    3. Per quanto ho capito io c’è una maggiore profondità di qualche anno fa, più giocatori di livello buono (per i nostri parametri) ma col cambio generazionale sono venuti a mancare quei 5 o 6 che facevano davvero la differenza, e che non hanno sostituti di pari qualità, almeno al momento. Insomma un livello medio non sufficiente a reggere il confronto con le altre squadre, con poche eccezioni (Campagnaro e il Minozzi di quest’anno). Ci sono diversi giovani che promettono bene ma che per emergere a livello internazionale ancora devono fare un po’ di strada (penso a Polledri, Negri Licata, lo stesso Riccioni e, speriamo, Lamaro Cannone e qualche altro dell’attuale U20).

  6. A me sembra che questa sia un’analisi delle scelte del CT e non delle possibili scelte.
    Secondo me O’Shea fa delle scelte, magari sbagliate, ma ha una sua idea e dei criteri di scelta. Arrivasse domani un altro CT, la lista dei papabili quale sarebbe?
    Per esempio Sgarbi potrebbe rientrare, come qualità, tra le scelte possibili. Padovani in forma pure. Un allenatore diverso magari preferirebbe Fabiani a Bigi. L’ignorato Ruzza.
    Diciamo che non ci sono molte scelte, ma ad estremo (Minozzi, Hayward e Padovani) e ad apertura (Canna, Allan, McKinley), l’italia ha più scelte che in altri periodi.
    Il problema è che nel complesso le altre nazionali sono cresciute più della nostra. Soprattutto quelle che erano sotto o vicino l’Italia: Georgia, Giappone, USA, Tonga.

  7. molti toccano il problema principale, poca qualità e poca fame, giustissimo, anche in questo ci vedo un grosso limite del nostro staff, prendiamo un giocatore che con alti e bassi da sempre il massimo, parisse, se il ragazzo passa un momento non buonissimo per stato di forma o infortunio (guarda un po’ che non pareva al massimo e poi salta fuori che doveva essere operato), uno staff diligente dovrebbe avere la capacità di tenerlo fuori o dosarlo con il bilancino, solo la mostruosa professionalità di parisse e l’abitudine a doversi meritare il posto a certi livelli evita che non vivacchi di gloria riflessa quando resta dentro spompato, con una gamba sola e con le mani di puina, altra gente, più inconsciamente o comunque cercando di gestirsi, in squadra ci stà ottimamente senza ripagare sempre con il dovuto agonismo la possibilità che gli viene offerta, bellini, per me titolare fisso, che è il giocatore con più minuti, ci sono partita che non sembra neppure sia in campo, lasciamo stare che il game plan italiano non lo aiuta, ma io lo ricordo nelle prime uscite, anche da eccellente o appena rientrato dall’infortunio, che ogni tanto ti chiedevi che cavolo ci facesse in certe posizioni, tanto si andava a cercare la palla, adesso questa furia è scemata, ma non è l’unico, queste cose uno staff, deve notarle, un po’ di pepe al cuxo bisogna metterlo, la bocciatura diretta è un errore, ma un paio di richiami, una strigliatina, prima, non fanno male

  8. Mi spieghi il senso dei paragoni con l Irlanda?!?!
    Profondità oggi è la possibilità di non per forza ricorre alla naturalizzazione di Van der Caio o Semprionilli se si rompe Tizio, che non poi O Shea non lo fa sono altri discorsi, ma considera che per due anni gente come Barbini, Lazzaroni, Sgarbi ed altri non sono mai stati presi in considerazione…poi il materiale umano è questo e lo sarà chissà per quanto tempo ancora. Qualcosa salita dall’ under, ma siamo sempre lì…certo che paragonare la Ferrari alla 500 non ci darà mai il giusto metro di paragone

  9. Credo che siamo tutti d’accordo sul fatto che non abbiamo dei fenomeni ed anche le cause sono arcinote. Il punto è che questa generale mediocrità dei giocatori non è a mio modesto avviso smorzata, anzi è peggiorata, da un ancora più mediocre CT. Si dice spesso che pochi dei nostri giocatori sarebbero anche in panchina nelle altre Tier 1, ma quanti giocatori del Giappone lo sarebbero ? Io ricordo il Giappone di Eddie Jones che per sopperire allo scarso peso della mischia tallonava e faceva uscire la palla molto velocemente, tanto per fare un esempio di contributo positivo da parte di un allenatore. Quali sarebbero i contributi di O’Shea ? Quale sarebbe il nostro game plan ? Non abbiamo una identità, non abbiamo un gioco d’attacco, non abbiamo una difesa, cosa ancora più sorprendente visto che il responsabile della difesa è lo stesso di Treviso, e qui forse entra in gioco il discorso motivazione già citato da altri. E’ motivante per i giocatori sentirsi dire che tanto gli altri sono più forti ? Lo è anche questo mantra delle occasioni non capitalizzate che ci farebbe perdere tutte le partite a prescindere da come giochiamo ?
    Capacità di leggere le partite ? mah, io sono solo un appassionato ed anche ignorante, ma non ho mai visto un piano B da parte della nostra nazionale e non ricordo casi in cui le sostituzioni ( spesso anche tardive ) abbiano giovato all’andamento delle partite. Al contrario, come ho già avuto modo di dire, sono del parere che spesso il CT abbia contribuito negativamente. Ricordo il patetico tentativo di sfidare all’autoscontro il Sud Africa, ricordo lo smantellamento ( con le sostituzioni, dato che non aveva portato una seconda linea in panca ) di una terza linea finalmente performante contro la Scozia, fino a sabato scorso quando le due seconde di ruolo sono entrate in campo quando la prima linea non era più competitiva grazie sopratutto all’insensata decisione di buttare allo sbaraglio il povero Zilocchi. Non entro nemmeno più nel solito discorso di certi giocatori assurdamente inamovibili a dispetto di ogni prestazione negativa, come già detto non abbiamo fenomeni, ma anche per questo non provare qualcun altro nel ruolo è quasi criminale … alla peggio non cambierebbe nulla ! Detto tutto questo, la speranza è sempre l’ultima a morire, ma credo che in questo scenario desolante solo una estremamente favorevole congiuntura astrale possa farci vincere qualche partita.

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