Italrugby: Gavazzi “Col Giappone sia la svolta”

Il presidente federale affida a Twitter il suo pensiero alla vigilia del test match di domani.

“Domani gli Azzurri #Italrugby affrontano il Giappone nel test che conclude la stagione e il #tour2018. Ho incontrato @LeoGhira e compagni oggi alla riunione prima del Captain’s Run: tutti #insieme auspichiamo che #JPNvITA di domani segni la svolta che il movimento aspetta” ha twittato Alfredo Gavazzi sul suo profilo social.

Svolta che aspetta il movimento e, soprattutto, aspettano i tifosi dopo che negli ultimi 12 mesi è arrivata una sola vittoria per l’Italrugby, a novembre contro le Fiji. La sfida di domani contro il Giappone e quella di novembre contro la Georgia, dopo il netto ko di sabato scorso, assumono sempre più un momento chiave per il rugby italiano.

9 commenti su “Italrugby: Gavazzi “Col Giappone sia la svolta”

  1. e se continuiamo dritti come dei fusi? poi, caro presidente, giochiamo praticamente con la stessa squadra di sabato contro la stessa squadra di sabato, le uniche novità sono minozzi ala e hayward estremo, polledri invertito con licata, la prima linea di riserva di diverso spessore e canna da subentrante, fatto salvo che i giapponesi non sbraghino e che entrino in campo con il piglio dell’incontro prima, se vinciamo cosa significa?
    1- vinciamo perché i ragazzi ci mettono più testa e più attributi e la vinciamo bene o ce la giochiamo fino alla fine: significa che lo staff può aver sbagliato qualcosa, ma di base i giocatori non hanno carattere, non è una svolta, è una bocciatura del gruppo che va cambiato e spurgato da una certa mentalità
    2- giochiamo come il primo tempo, ma con i cambi saliamo di ritmo o, perlomeno, lo reggiamo e la portiamo a casa o ce la giochiamo fino in fondo: lo staff va caxxiato e punito, se non rimosso in alcuni suoi elementi, perché significa che alla prima partita hanno sbagliato tutto loro
    3- vinciamo perché cambiamo modo di giocare: vedi punto 2
    4- prendiamo un’altra bastonata: direi che sarebbe il caso di svoltare e presentare a parecchia gente la lettera di dimissioni da firmare, nonché azzererei la nazionale e a settembre farei un bello stage con tutti i celtici convocabili, e una trentina di eccellenti buoni (valuto che la legione straniera si possa considerare selezionabile senza bisogno di averla al primo taglio), per una settimana e creerei una lista nuova di 50 giocatori da, obbligatoriamente, convocare quando bisogna costruire la nazionale, che vengano valutati di volta in volta per poi stilare la lista definitiva, chi in partita va sotto minimo standard prestazionale per più di due volte di seguito, viene sostituito dal primo escluso e finisce in fondo alla lista (ad es pil dx, ce ne saranno 5/6 nei 50, ne porti 3, uno fa una figuraccia, subentra la 4^ preferenza e lui va 6° in lista)
    ma per fare queste cose bisognerebbe avere un minimo di coraggio e coerenza
    #mamifaccilpiacere!

    1. Gian, grazie per l’ennesimo commento non banale ed esposto in modo chiaro.
      P.S. ovviamente sottoscrivo la tua risposta a Gavazzi.

  2. ci auguriamo arrivi la svolta, caro Presidente, e che Lei venga ricordato come il presidente della doppietta 6N e mondiale 2019…
    ma se si perdesse la seconda partita consecutiva con il giappone e non arrivasse la svolta, Lei che è presidente, ci farebbe la grandissima cortesia di rimuovere il responsabile del settore tecnico sotto la cui guida siamo passati dal sopravvanzare la Scozia nel ranking a seguire a distanza Fiji Giappone Georgia e persino Tonga?
    Pazienza non poter competere con le superpotenze, ma nemmeno con i poveracci?
    dovrà rispondere dei risultati degli ultimi 10 anni?

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