Italrugby: O’Shea “Dovevamo concretizzare”

Il ct azzurro analizza la sconfitta di Oita, ma non fa autocritica sulle scelte.

Insiste con gli stessi giocatori da un anno, non prova a cambiare un’inerzia che sta sfuggendo dalle mani azzurre, con una seconda linea che fatica a tenere il ritmo, una terza linea incapace di dare velocità nei punti d’incontro e una difesa che in generale non è all’altezza. O’Shea analizza la sfida persa con il Giappone, ma si concentra sulle occasioni perse e non su una squadra che ha grosse – e costanti – lacune in diversi ruoli, con giocatori non (ancora) adatti a questo livello.

“E’ un punteggio che brucia, inutile nasconderlo. Nei momenti in cui avremmo dovuto imprimere una svolta alla partita non ci siamo riusciti, loro sì. Eravamo venuti per vincere i due test-match, ora dobbiamo fare risultato a Kobe tra una settimana” ha detto il ct azzurro Conor O’Shea dopo la sconfitta di Oita nel primo test-match del tour estivo.

“Non credo ci sia stata una squadra che ha dominato la partita per ottanta minuti, ma è vero che il Giappone ha tenuto il controllo della partita nell’ultimo quarto di gara. Noi non abbiamo saputo mettere punti sul tabellone quando ne abbiamo avuto la possibilità, sia nel primo che nel secondo tempo, e come era già capitato in passato abbiamo permesso che l’energia del match ci scivolasse dalle mani” ha aggiunto O’Shea.

“Il Giappone ha confermato di essere un’ottima squadra, in grande condizione fisica, e la continuità tra il Super Rugby e la Nazionale sicuramente è stata un fattore importante per loro, oltre ad alcune ottime individualità come Mafi ed altri atleti: ma noi dobbiamo, come sempre, concentrarci sulle cose che possiamo controllare e non sull’avversario. Segnando quando avremmo dovuto, la partita sarebbe stata diversa” ha concluso il ct.

“Non abbiamo concretizzato alcune opportunità chiave – ha detto il capitano azzurro Ghiraldini – come era successo al 6 Nazioni. Dobbiamo cambiare questo aspetto, e lavorare più duro per riuscirci. Abbiamo le qualità per giocare e vincere a questo livello. Non siamo stati pienamente competitivi oggi, ma pieno merito al Giappone per questa vittoria”.

Foto – Instagram/italrugby

17 commenti su “Italrugby: O’Shea “Dovevamo concretizzare”

  1. Non una parola su Zilocchi che faceva fatica a tenere la posizione in chiusa. Non una parola su due seconde linee palesemente fuori ruolo. Non una parola su Polledri fatto partire dalla panca. Non una parola su una difesa colabrodo.

  2. No Conor non è l’analisi corretta, l’emblema del maggior problema del rugby Italiano è quando Licata che vede che si sta aprendo un canale sull’out e va a chiudere in ritardo idem Minozzi che aspetta fermo per poi farsi battere ….nel rugby d’alto livello la differenza si fa anticipando quello che sta per succedere e l’Italia che non è in grado di farlo ha sempre gli ingranaggi collettivi e individuali arruginiti sia in difesa che in attacco.

  3. Sono più forti, that’s it. Capisco che un allenatore (che comunque ha già detto cose simili) non possa dire chiaramente “regà, facciamo più schifo di loro, qualcuno di voi pensava andasse diversamente”, ma questo è. Poi lui dovrebbe spiegare diverse scelte, ma adesso vorrei vedere la formazione della prossima. Poi deciderò se alzarmi di nuovo alle 7 di sabato per assistere a sto scempio (perchè in campo comunque non ci va CO’S, ma dei professionisti che non sanno fare due placcaggi come si deve in avanzamento).

  4. Appunto, neanche un accenno di autocritica.
    Male, molto male.
    Non credo che ai giocatori alla lunga faccia tutto questo piacere leggere critiche solo alle “loro scelte”.
    Scelte che chi è in campo deve prendere in una frazione di secondo mentre nulla sulle scelte (sbagliate) nella stanza dei bottoni prese con dovuta ponderazione.

    1. Certamente, ognuno ha le sue responsabilità, tra chi deve decidere come giocare e chi lo applica, e chi deve decidere cosa fare sul momento e come farlo. Sono professionisti gli uni e gli altri, naturale aspettarsi qualcosa di meglio da tutti (poi vedi Aus-Irl o Saf-Ing e vedi altri piani di gioco, scelte adattate alle capacità dei giocatori, altra gestualità, altra determinazione, altre competenze rugbystiche). Non ci siamo, punto e a capo. Mo speriamo che gli amici europei gliene freghi zero, e che comunque i nostri tra settimana prossima e firenze a novembre infilino due prestazioni modello Roma con la Scozia. Cosi credo avrebbero vinto oggi…

  5. e con questa ultima uscita di CT e capitano, appurato che il rugby è un gioco dettato dal karma, parte la sigla finale e “that’s all folk!”, cari fini esteti italici del rugby, rincominciate a ragionare in termini di campanilismo e a farvi piacere petrarca/rovigo, che lì si torna a breve; per quanto mi riguarda, faccio i complimenti a questi geni rugbystici che ce l’hanno fatta a smettere di crederci, sperarci e tifare italia, anzi a questo punto spero proprio che ci prendiamo una serie di asfaltate da paura, fino a quando non crolla tutto, a quel punto reinizieremo da 0 e testa bassa

  6. Ecco questo conitnuare ad insistere che si eprde perche’ si mancano delle marcature in “situazioni chiave” inizia ad essere un po’ stucchevole! Insistere in questa lettura del 6N e’ completamente raccontare balle (ad esclusione della partita con la scozia) e per quel che ho visto ieri anche.
    Ecco io capisco che COS voglia mantenere l’ottimismo e un approcio positivo pero’ c’e’ bisogno anche di sana onesta’ nel commentare le prestazioni. Il Giappone ieri e’ stato superiore in molte cose, l’Italia non ha perso per un paio di circostanze ed opportunita’ mancate, ha perso perche’ non e’ stata al livello del Giappone su 80 minuti, ha subito sui BD la maggior dinamicita’ e reattivita’ dei Giapponesi, ha un lineout scadente, una mischia che piaccia o meno ammetterlo non e’ piu’ dominante come un tempo e perche’ come al 6N la difesa e’ un colabrodo.

    Lo scrissi al 6N e lo riscrivo oggi, la difesa colabrodo non e’ solo un problema dei singoli errori, se ogni partita si fanno questi errori, si aprono voragini vuol dire che il sistema che si sta provando a implementare non funziona e va rivisto. Continuo poi a dire una cosa che dico da anni: si smetta di pensare che l’ITalia possa vincere le aprtite a punteggi alti, la potenza di fuoco offensiva non e’ quella, l’Italia per vincere deve tenere l’avversario a punteggi bassi, si deve ripartire da una difesa che non permetta all’avversario di scappare oltre i 23-25 punti.

    1. concordo appieno. Bisogna ritrovare la voglia di lottare sui Bd per togliere ritmo e fiato all’attacco avversario. Non siamo l’Australia, non possiamo fare una meta più degli altri. questa partita poi, ha dimostrato mestamente che alcuni giocatori tanto incensati ad inizio stagione non sono da livello internazionale. Ancora. Sarò impopolare, ma Licata è un meraviglioso atleta che non sa giocare a rugby ancora, e non solo per i riposizionamenti difensivi, anche per la tecnica individuale nel punto d’incontro. Si è buttata sul ragazzo tanta aspettative, Forse per convenienza di qualcuno, e si rischia di bruciare un talento.

      1. E non parliamo dell’esordio di Zilocchi!!! Da togliere il patentino di allenatore a COS! Se invece della mischia Jap, che si accontenta di vincere veloce il pallone, giocavamo contro Argentina o SudAfrica rischiava di farsi male veramente!!! Cose da pazzi!!!

        1. voglio pensare che avessero valutato il “rischio limitato” per l’incolumità del ragazzo! Tantissimi nei forum avevano criticato la scelta, prima con un sorriso pensando fosse una gita premio, ma quando è stato inserito nei 23…io sarò l’ultimo dei competenti, ma qui non si può negare che qui si è andati oltre l’errore tecnico!

        2. Eh no un attimo ermy, perche’ quando ha fatto le convocazioni le critiche erano che non faceva esperimenti, si affidava sempre agli stessi, che magari poteva portare qualche ragazzo dall’Eccellenza che ha potenziale da Pro 14 ecc ecc…uno ne porta e di colpo allora e’ un asino per averlo protato?
          Mettetevi d’accordo su questo aspetto che se no il tirno al piccione e’ molto semplice se si contesta se fa una o l’altra cosa.

          Io non ho nulla contro l’inclusione di Zilocchi, e neanche sulle convocazioni perche’ e’ mediamente una squadra inesperta ed anche abbastanza giovane giusto per chiarire la mia posizione su questi due temi.
          A me lascia perplesso che dopo 2 anni la difesa sia un colabrrodo totale, non i lineouts siano un disastro.

          1. vado a memoria ma chi chiedeva più esperimenti come Zilocchi erano gli stessi che difendevano quella scelta, e in generale l’impostazione federale. In molti invece avevano criticato l’esclusione di gente come Lazzaroni e Barbini, e secondo me tanti si son tenuti nei tasti il nome di Meyer…i fatti hanno dimostrato che sono mancati dinamismo, intelligenza rugbistica, potenza e, vabbè, tante altre cose.
            Sul fatto che dopo 2 anni difesa e lineouts siano da mani nei capelli -averceli- siamo pienamente d’accordo. E aggiungo che bisogna lavorare sulla difesa dei grubber, e spero che a Treviso se ne siano accorti già durante il pro14.

  7. “Dobbiamo concentrarci sulle cose che possiamo controllare..”. L’avversario dovrebbe essere la prima, perlomeno provarci…

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