Mondiali Under 20: Italia di rabbia, vince all’esordio

Difficile esordio degli azzurrini nella Championship, il torneo iridato juniores che si gioca in Francia.

Un primo tempo lasciato alla Scozia, dove l’Italia si vede una sola volta e grazie al pack conquista una meta tecnica, ma subisce il recupero dei britannici che vanno in meta due volte e, con anche il cartellino giallo a D’Onofrio allo scadere, chiudono il primo tempo meritatamente sul 13-7, con gli azzurrini troppo molli in difesa in occasione delle mete subite e che commettono troppi errori palla in mano.

Meglio l’Italia juniores nella ripresa, dove gli azzurrini alzano il ritmo, mettono in difficoltà la Scozia, ma sono obbligati costantemente a inseguire, soprattutto dopo la terza meta scozzese che porta gli avversari sul +13. Una bella meta di D’Onofrio prima e un’altra di Forcucci riaprono i giochi, ma l’Italia appare sempre incapace di dare quel cambio di qualità che dia la vittoria. Il giallo a Forcucci al 75′ rende la rimonta ancora più difficile ma a tempo ampiamente scaduto gli azzurri spingono a più non posso con la maul, costringono al giallo anche gli scozzesi, hanno un’ultima touche sui 5 metri, nuova maul, avanzamento deciso e meta con Taddia e Italia che vince in extremis un match difficile, che gli azzurrini hanno rischiato di complicarsi. Finisce 27-26, con quattro mete (e bonus importantissimo in chiave quarti di finale) e azzurrini che possono fare festa.

La prima occasione del match capita sui piedi di Chapman, ma il numero 9 scozzese al 5’ non centra i pali su calcio piazzato da circa 40 metri. Il mediano di mischia della Scozia si rifà quattro minuti più tardi sbloccando il risultato da una posizione poco più centrale rispetto al precedente tentativo fallito, spostando il parziale sul 3-0. L’Italia rialza la testa e al primo vero affondo del match trova un calcio piazzato che Rizzi fallisce da ottima posizione al 15’. Gli Azzurrini spingono sull’acceleratore e al 25’ vanno prima vicinissimi alla meta con De Masi, poi su un vantaggio non concretizzato la pressione della mischia azzurra porta alla meta tecnica che vale il sorpasso sul 7-3 al 28’. Il vantaggio della squadra di Roselli dura solo cinque minuti: la Scozia insiste sul lato destro offensivo e con una maul finalizzata da Dunbar si porta sull’8-7. La squadra di Redpath approfitta di un errore in fase difensiva dell’Italia e trova la seconda meta con un’iniziativa personale di Chapman che porta i suoi sul 13-7 e una percentuale bassa sui calci (1/4). Piove sul bagnato per gli Azzurrini che nel finale di tempo restano in inferiorità numerica a causa del cartellino giallo rimediato da D’Onofrio frutto di un placcaggio alto.

Nonostante l’uomo in meno l’Italia si porta in attacco e al 44’ accorcia le distanze con Rizzi che da posizione centrale dai 25 metri trova i suoi primi punti del match. Il rientro in campo di D’Onofrio coincide con il secondo calcio piazzato di Chapman che riporta la Scozia a +6 al minuto 50’. Gli Azzurrini commettono un nuovo errore in fase difensiva del tutto simile a quello che ha portato alla meta il numero 9 scozzese, questa volta sul lato mancino con Dewhirst che approfitta della distrazione: al 52’ parziale 23-10. Dopo la girandola di cambi che ha coinvolto entrambe le squadre l’Italia trova la seconda meta del match con una invenzione del neo entrato Di Marco che libera D’Onofrio che si invola in solitaria in mezzo ai pali. Passano pochi minuti e un calcio piazzato del numero 9 scozzese allunga nuovamente le distanze spostando il parziale sul 26-17 al minuto 62. Sul ribaltamento di fronte Forcucci sul lato destro offensivo sfrutta la propria forza fisica per “rompere” un placcaggio e trovare la terza meta azzurra che vale il 26-22 al 64’. La mischia azzurra crea molti grattacapi alla difesa avversaria e al 71’ D’Onofrio non riesce a superare gli avversari con l’ala azzurra che viene fermata ad un passo dalla linea di meta. Nel momento migliore la squadra di Roselli resta nuovamente in inferiorità numerica per il giallo rimediato da Forcucci e, dopo l’infortunio rimediato da capitan Lamaro, gli Azzurrini si tuffano a testa bassa in attacco costringendo Walker al cartellino giallo e trovando con una maul finalizzata da Taddia la meta che vale vittoria e punto bonus al minuto 83. Prossimo impegno per l’Italia U20 in calendario domenica 3 giugno alle 16.30 contro l’Inghilterra che, nell’altro incontro della Pool B, ha superato 39-18 l’Argentina.

SCOZIA – ITALIA 26-27

Mercoledì 30 giugno, ore 18.30 – “Stade de la Mediterranee”, Beziers
Scozia U20: Dewhirst; Trotter, Hutchison, McDowall (cap.), Rowe; Thompson (68’ McLelland), Chapman; Onojaife (71’ Graham), Darge, Hughes; Hodgson (71’ Jupp), Johnson; Richardson (41’ Walker), Scott (68’ Smith), Dunbar (55’ Grahamslaw)
Italia U20: Biondelli; Forcucci, De Masi, Mazza, D’Onofrio; Rizzi (57’ Di Marco), Casilio (76’ Crosato); Manni, Lamaro (cap.) (79’ Bianchi), Bianchi (55’ Koffi); Iachizzi (47’ Canali), Cannone; Mancini Parri (55’ Nocera), Luccardi (55’ Taddia), Fischetti (79’ Romano)
Arbitro: Pali Deluca
Marcatori: 9’ c.p. Chapman; 28’ m.t. Italia; 33’ m. Dunbar; 38’ m. Chapman; 44’ c.p. Rizzi; 50’ c.p. Chapman; 52’ m. Dewhirst tr. Chapman; 58’ m. D’Onofrio tr. Di Marco; 62’ c.p. Champan; 64’ m. Forcucci ; 83’ m. Taddia (26-27)
Cartellini gialli: 39’ D’Onofrio; 75’ Forcucci; 81’ Walker

Foto – Bernard Rivière / World Rugby

8 commenti su “Mondiali Under 20: Italia di rabbia, vince all’esordio

  1. Partita da cardiopalma, portata a casa a tempo abbondantemente scaduto: bravi gli azzurrini a non mollare mai e crederci fino in fondo. Ma oggi parecchie cose non han funzionato.
    Aspetti positivi: la vittoria, l’averci creduto sempre, la mischia, le touche, i cambi.
    Aspetti negativi: la difesa, i placcaggi (ne hanno sbagliati una marea), gli uno contro uno, i sostegni pigri, la disciplina, alcuni titolari sottotono.

  2. 2 partite in una, 50/60 minuti disastrosi da mano nei capelli gli ultimi 20/30 quando le cose sembravano compromesse hanno annichilito la Scozia sia dal punto di vista fisico che tecnico….parecchi giocatori interessanti , tra quelli che non conoscevo bene Nocera e Forcucci.

  3. vinta nonostante troppa supponenza…
    tanti calci sbagliati da un lato e dall’altro…
    stavolta ha detto bene a noi…
    spero si siano spaventati abbastanza da mettere maggior concentrazione nelle prossime partite…
    ricordando la partita di gorizia di quattro mesi fa mi piacerebbe che i nostri volessero considerare l’inghilterra come un obiettivo storico e non come una partita persa in partenza, buona per riposarsi prima dell’argentina…
    vedremo come la imposteranno…

  4. Una vittoria di personalità pur giocando veramente male, o quantomeno mostrando le solite lacune nella gestione del pallone dove loro sono stati superiori seppur non riuscendo a tradurre le lunghe fasi di possesso in marcature pesanti.
    Il vero errore di ieri a mio avviso è stata la tattica difensiva con cui si è approcciato alla partita per più di 60 minuti, mandare costantemente la spia alla ricerca dell intercetto apriva troppi spazi dietro e bravi gli scozzesi a sfidare sempre l uomo nel 1vs1..ho capito poco anche l approccio con il placcaggio, spesso facevano sfilare l uomo per poi magari aiutare il secondo difensore nella cattura del pallone, ma proprio ieri tutti i sostegni sia in attacco che in difesa erano maledettamente in ritardo.
    Buona la mischia e la fisicità del pack che alla fine hanno permesso di ottenere la vittoria.
    Bene le sostituzioni, Di Marco e Koffi sostituzioni azzeccate. Il primo soprattutto è riuscito a dare all azione quel fosforo in più che mancava con Rizzi in campo. Il ragazzo ha stoffa ma mi ha dato l impressione di cercare troppo spesso l azione individuale, si vede che gli mancano minuti di gioco, ma se gioca più per la squadra e non viceversa, può essere un buon giocatore…
    Dietro purtroppo è ancora nottefonda

  5. Bravi a vincere. COmunque qualcuno insegni ai nostri a cacciare i palloni al volo e a fare pressione sugli up and under, che cosi davvero facevamo pena, ma proprio tanta.
    Meno male che c’erano i primi 8 comunque, dietro si ballava che manco al Moulin Rouge… Speriamo fossero solo tesi e nervosi per l’esordio

Rispondi