Pro 14: monologo Leinster, è campione

Si è conclusa a Dublino la finale della Celtic League tra gli irlandesi e gli Scarlets.

E’ il Leinster il campione 2018 della Guinness Pro 14. Guidati da un Sexton in grandissimo spolvero i dubliners fanno la partita per 80’, anche se è solo dal finale del primo tempo che trovano l’allungo che spezza le gambe a degli Scarlets volenterosi, ma che non possono nulla contro la qualità del Leinster.

Inizia forte il Leinster che impone il proprio gioco nei primi minuti, dà spettacolo sia alla mano sia al piede e dopo 6 minuti trova i primi punti dalla piazzola con Jonathan Sexton. Due minuti, però, e al primo affondo anche gli Scarlets conquistano un piazzato e impattano con Leigh Halfpenny. Un brutto calcio di Rob Kearney obbliga il Leinster a un altro fallo, poco dopo che Sexton aveva liberato Lowe con un passaggio al largo spettacolare. Halfpenny va sulla piazzola e vantaggio gallese. Kearney si fa perdonare poco dopo recuperando un gran calcio di Sexton, ma la lunga azione nei 22 rossi si conclude con solo un altro piazzato che l’apertura dei dubliners non sbaglia e si torna in parità. E se il match è equilibrato nel punteggio, il Leinster appare avere una marcia in più, dettando i tempi alla partita. Al 19’, però, un infortunio toglie dal match Isa Nacewa che, così, chiude qui la sua avventura a Dublino.

McGrath e Sexton dominano il confronto con Davies e Patchell e il Leinster usa mani e piedi con sapienza e precisione e al 25’ ritorna avanti ancora un un piazzato del suo numero 10. E alla mezz’ora, finalmente, arriva la prima meta del match. Ed è, ovviamente, dei dubliners. Lungo attacco nei 22 gallesi e, alla fine, è Devin Toner a mettere la zampata vincente e Leinster che allunga a +8. La meta subita sveglia gli Scarets che si fanno vedere per la prima volta pericolosi in attacco e al 36’ vanno subito in meta con Johnny Mcnicholl. Grave perdita anche per gli Scarlets, che al 39’ perdono Aaron Shingler per infortunio. A tempo scaduto ultima fiammata dei Leinster. Touche, maul, palla che esce a Sexton che delicatamente libera Lowe e dubliners che scappano via sul 21-11 al riposo.

Insistono Ringrose e compagni a inizio ripresa, vogliono mettere il sigillo che chiuda il match. Non sfondano, però, i padroni di casa, che però al 51’ ottengono una punizione per placcaggio alto e Sexton (eletto Man of the Match) trova una touche sui 5 metri incredibile. E questa volta dalla touche è Seàn Cronin a sfondare e a segnare la terza meta che porta Leinster a +17. Match chiuso definitivamente, però, al 58’. Calcetto al largo degli Scarlets senza velleità e che viene raccolto da Jordan Larmour. La giovane ala irlandese calcia lungo, corre, batte tutti i gallesi in velocità, raccoglie e schiaccia per la quarta meta dei dubliners, che così mettono il sigillo sul titolo 2018.

Al 65’ è di nuovo Mcnicholl a cercare di tenere vive le, ormai minime, speranze degli Scarlets segnando una bella meta al largo, che porta il punteggio sul 33-18. Ma è, come detto, una pia illusione. Al 69′ è Jack Conan a chiudere con un tuffo tra i pali una bellissima iniziativa di Joey Carbery, che trova il buco giusto per un contrattacco che sorprende gli Scarlets. Il resto è attesa per il fischio finale, la meta quasi allo scadere di Kruger e quella di Mcnicholl per il 40-32 finale, e per l’inizio della festa Leinster, che torna ad alzare il trofeo dopo tre anni lontano dal trono.

LEINSTER – SCARLETS 40-32

Sabato 26 maggio, ore 19.00 – Aviva Stadium, Dublino
Leinster: 15 Rob Kearney, 14 Jordan Larmour, 13 Garry Ringrose, 12 Isa Nacewa, 11 James Lowe, 10 Johnny Sexton, 9 Luke McGrath, 8 Jack Conan, 7 Dan Leavy, 6 Rhys Ruddock, 5 James Ryan, 4 Devin Toner, 3 Tadhg Furlong, 2 Seán Cronin, 1 Cian Healy
In panchina: 16 James Tracy, 17 Jack McGrath, 18 Andrew Porter, 19 Scott Fardy, 20 Jordi Murphy, 21 Nick McCarthy, 22 Joey Carbery, 23 Rory O’Loughlin
Scarlets: 15 Leigh Halfpenny, 14 Johnny Mcnicholl, 13 Scott Williams, 12 Hadleigh Parkes, 11 Steff Evans, 10 Rhys Patchell, 9 Gareth Davies, 8 Tadhg Beirne, 7 James Davies, 6 Aaron Shingler, 5 Steve Cummins, 4 Lewis Rawlins, 3 Samson Lee, 2 Ken Owens, 1 Rob Evans
In panchina: 16 Ryan Elias, 17 Wyn Jones, 18 Werner Kruger, 19 David Bulbring, 20 Will Boyde, 21 Jonathan Evans, 22 Dan Jones, 23 Tom Prydie
Arbitro: Stuart Berry
Marcatori: 6’ cp. Sexton, 9’ cp. Halfpenny, 13’ cp. Halfpenny, 17’ cp. Sexton, 25’ cp. Sexton, 30’ m. Toner, 36’ m. Mcnicholl, 40’ m. Lowe tr. Sexton, 52’ m. Cronin tr. Sexton, 58’ m. Larmour, 65’ m. Mcnicholl tr. Halfpenny, 69′ m. Conan tr. Carbery, 79′ m. Kruger tr. Jones, 80′ m. Mcnicholl tr. Halfpenny

3 commenti su “Pro 14: monologo Leinster, è campione

  1. Lo scarto di 8 punti non rende giustizia alla differenza di cilindrata che per ora c’è tra le due squadre.
    La partita si è svolta sulla falsa riga della semifinale di Champions Cup, ovvero difficoltà nel contrastarli al breakdown ed indecisioni sui loro calci tattici, anche se ieri tra Lowe e Sexton erano in giornata di grazia…meno Halfpenny che aldilà dell infortunio non era totalmente lucido, una partita non alla sua altezza.
    Per il resto non posso che essere contento della stagione degli Scarlets, al netto di tutti gli infortuni, non eravamo in forma smagliante. La stagione è stata lunga e probante, ma certo è che pochi si aspettavano di arrivare così lontano in entrambe le competizioni. Quest’ anno la squadra è stata a trazione anteriore, il lavoro del trio Evans-Owens-Lee è stato magnifico, con il capitano che sicuramente ha giocato la migliore stagione della sua carriera.
    A questo punto aspettiamo gli arrivi dei nuovi innesti, il rientro degli infortunati e speriamo non se ne aggiungano altri con le nazionali.
    Il lavoro di Pivac per ora è solo a metà, ci sono i presupposti per creare un ciclo che ci darà tante soddisfazioni, non siamo il Leinster ma stiamo lavorando per diventarlo… sempre forza Scarlets!

  2. 20 minuti di grande equilibrio che sembravano indirizzare la aprtita su una battaglia di punizioni e calci, poi piano piano ma con convinzione l’abbiamo presa in mano ed incominciato a dettare il gioco. Abbaimo niziato a trovare glis fondamenti con gli avanti anche se il riciclo era comunque rallenato da degli Scarlets comunque sempre molto aggressivi sui BD, piano piuano anche li’ la velocita’ e’ stata trovato, piu’ nella fase iniziale del secondo tempo quando abbiamo spaccato e chiuso la partita.
    Sexton come sempre impressionante per precisione e voglia, senza vole provocare @Ian ma parlare di giornata di grazia per Sexton…boh non si deve averlo visto giocare spesso, e neanche Lowe che e’ tutto l’anno che mostra un piede ottimo.

    L’unico neo della giornata l’usciata di Isa che pero’ ha spionto per giocare un apartita in condizioni non ottimali ed infatti al primo colpo si e’ perso.

    Si conclude cosi’ un’annata splendida, e probabilmente unica. In Europa inutile nascondersi l’annata incerottata dei Saracens ci ha aiutato non poco ma la loro vittoria di ieri mostra che sono di sicuro il top quando recuperano alcuni elementi. Doppietta storico, al terzo tentativo riesce e va dato enorme credito a staff e
    gruppo per esser risuciti a ritrovare forze fisiche e mentali per il Pro 14 dopo aver vinto la Champions.

    Ora per molti nonostante i cerotti di una stagione lunga c’e’ un tour in Australia, io avrei fatto scelte piu’ sperimentali, non e’ vincere questo tour l’obiettivo.
    Perso JAckson c’e’ da forgiare un vice-Sexton a livello internazionale. Sexton poteva esser lasciato a casa, portarlo significa schierarlo e ci sono una dozzina di partite prima del mondiale…ci si arrivera’ con un Carbery o un Byrne “alla Madigan” come esperienza internazionale.Cooney e’ l’altro che ha bisogno di spazio, la cerniera e’ dove potremmo avere problemi di profondita’, per il resto del campo ci sono 2 se non 3 scelte per ruolo.

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