Italrugby: O’Shea “Pronti a salto di qualità”

Gli azzurri in partenza per il Giappone con Ghiraldini capitano e Castello vice.

Dopo quattro giorni di raduno a Montichiari e di allenamenti sul campo del Rugby Calvisano l’Italrugby si è imbarcata questa mattina a Malpensa sul volo che porterà gli azzurri in Giappone dove, nelle prossime tre settimane, è in programma l’ultimo tour estivo del quadriennio che porta alla Rugby World Cup 2019. Conor O’Shea e gli atleti convocati per la tournée nel paese del Sol Levante hanno fatto rotta verso Hong Kong dove li attende la coincidenza per Tokyo: domani, dopo lo sbarco nella capitale giapponese, trasferimento a Ueda-Sugadaira, la località d’altura dove la Nazionale – capitanata nelle prossime settimane dal tallonatore Leonardo Ghiraldini con Tommaso Castello scelto come vice – preparerà il debutto di sabato 2 giugno a Nagano contro Yamaha Jubilo, formazione del massimo campionato nipponico.

“Troveremo un clima caldo e umido, differente da quello a cui siamo abituati, e la partita di Nagano contro Yahama sarà molto utile e importante per acclimatarci e farci trovare pronti ai due test-match del 9 giugno a Oita e del 16 giugno a Kobe contro il Giappone” ha dichiarato il CT dell’Italia, Conor O’Shea.

“Negli ultimi due anni – ha detto il tecnico irlandese della Nazionale – abbiamo lavorato molto e cambiato tante cose, abbiamo alzato la competitività della Nazionale. In questo tour sarà importante non solo essere competitivi, siamo qui per vincere e vogliamo farlo nei due test contro il Giappone, ma per riuscirci dobbiamo imparare a gestire a nostro favore quei piccoli momenti che cambiano l’energia di una partita”.

“I risultati dell’Italia, comunque, sono un mio problema, una mia responsabilità. Ai giocatori, come sempre, abbiamo chiesto di concentrarsi sulla prestazione. Abbiamo fiducia che sia buona abbastanza per vincere i due test match” ha proseguito O’Shea. “Il Giappone ha fatto vedere una grande prestazione a novembre contro la Francia e i Sunwolves nel Super Rugby stanno ottenendo risultati importanti, noi come ho detto abbiamo fatto molto ma rimane moltissimo da fare. Siamo al 50% del nostro potenziale, ma la mentalità del gruppo è cambiata, la fiducia è aumentata, abbiamo fatto passi avanti nel fitness, sviluppato una grande competitività interna aumentando la profondità della rosa. Ripenso al 6 Nazioni e, escludendo la prestazione contro l’Irlanda, in tutte le altre partite avremmo potuto vincere gestendo diversamente alcuni momenti che hanno modificato l’inerzia delle partite. Ora siamo pronti per fare un ulteriore passo di qualità – ha detto il CT azzurro – e dobbiamo mettere pressione su noi stessi per accrescere ancora il nostro livello”.

“Ho molta fiducia per il futuro di questa squadra – ha proseguito O’Shea – perché penso non solo ai giocatori convocati per il tour, ma anche a tutti quelli che non partono oggi con noi come Parisse, Esposito, Boni, Sarto, Gori, Mbandà, Giammarioli e altri ancora ed ai tanti giovani che premono alle loro spalle come Pettinelli, Cannone, Rizzi, Lamaro, Zanon e altri ancora .Ecco, questo è il motivo per cui vedo un grande futuro per l’Italia. Ma, intanto, dobbiamo vincere e vogliamo cominciare a farlo in questo tour: siamo professionisti e siamo qui per vincere da subito, ma abbiamo posto le fondamenta del nostro sistema e del nostro futuro”.

O’Shea ha, infine, ringraziato l’ex tecnico degli All Blacks Wayne Smith che in questi giorni ha affiancato lo staff azzurro: “Wayne è una figura incredibile, sarà con noi sino alla partita contro Yamaha e spero possa tornare per il primo test contro il Giappone. Per noi tecnici e per i giocatori è fantastico averlo con noi. C’è molto da imparare per tutti da un uomo che ha vinto due Rugby World Cup e che è un tecnico e una persona eccezionale. E’ un privilegio averlo con noi”.

12 commenti su “Italrugby: O’Shea “Pronti a salto di qualità”

  1. Tolte date e citazione degli avversari sembra la fotocopia di tante altre dichiarazioni.
    La disamina sul 6N è più che ottimistica, manco un padre per il preferito dei suoi figlioli sarebbe arrivato a dire una cosa simile!
    Riccioni non lo nomina nemmeno per errore; o il ragazzo ha più problemi del previsto o…

  2. BUM! cominciamo a fare dichiarazioni roboanti, prima di ottenere risultati.
    trovo tutto il discorso coerente con quello fin qui mostrato e sicuramente avremo una crescita nel tempo, ne sono convinto, magari eviterei uscite come quella sul 6N o sul fatto di essere al 50% del potenziale, queste partite saranno molto dure per noi, speriamo in dei buoni risultati e, soprattutto, nel dimostrare un’identità nel gioco che tracci, finalmente, una strada su cui proseguire, che fino ad oggi non è ancora sembrata così ben chiara.
    peccato poi che abbia nominato solo rotti e U20 (forse il solo Boni sarebbe arruolabile) come esempi di profondità, l’idea del librettino con la lista degli arruolabili su una pagina e dei proscritti sull’altra, si fa sempre più forte, io continuo a sperare di sbagliarmi

  3. Anche io sono un po’ stupito del fatto che Riccioni sembra un attimo sparito dai radar. Probabilmente visti i precedenti ci stiamo facendo più problemi e pare del necessario, ma tant’è. WS che poteva essere al posto di Co’S (era la prima scelta di Gavazzi) è sicuramente un valore aggiunto. Peccato che lui, come Venter, siano li un giorno ogni tanto…

  4. Sono solito stare con COS ma:

    “Ripenso al 6 Nazioni e, escludendo la prestazione contro l’Irlanda, in tutte le altre partite avremmo potuto vincere gestendo diversamente alcuni momenti che hanno modificato l’inerzia delle partite.”

    e’ revisionismo sportivo!

    Ecco se inizia anche lui come i predecessori a spararle cosi’ c’e’ da preoccuparsi…

    1. se cogliendo l’attimo, quest’anno ne potevamo vincere 4 e siamo al 50% delle nostre potenzialità, quando siamo al 90% diamo 40 punti agli ABs!

  5. La fortuna di O’Shea è che in Italia non esiste una stampa di settore che abbia rilievo nei giornali, non ci sono articoli che punzecchiano sulle dichiarazioni o criticano positivamente la gestione, qualcuno ci prova, ma per il resto è tutto un accodarsi, se oggi è stato detto che il 6N è stato alla nostra portata, domani titoloni allineati, qualcuno dirà siamo stati un pelo per vincere il torneo…
    Però avere una difesa che fa acqua da tutte le parti, fasi statiche discrete ma che non ti permettono spesso di favorire gli attacchi in avanzamento, non sono questioni di “piccoli momenti”, ma proprio carenze gravi.
    Però O Shea queste cose le sa ed è una persona molto intelligente, gli riconosco e apprezzo il gran lavoro che fa sottotraccia, la capacità che ha di unire un movimento che sembrava in guerra civile. Il mostrarsi sempre nelle situazioni che contano, il modo di fare molto alla mano e la sua serenità nell affrontare la situazione non facile.
    Il suo modo di lavorare sembra stia influenzando bene anche le franchigie, Treviso lavora con rinnovata professionalità anche negli staff dirigenziali, Pavanello sta crescendo bene come DS e gli ultimi acquisti lo dimostrano, frega poco se siano stranieri che possono tornare utili alla causa nazionale, lo fa il Galles (si contano persino i giorni che mancano per poter convocare McNicholl?) e dovrebbe farsene un problema la piccola Italia? Le Zebre se lasciano continuare a lavorare l attuale consiglio d amministrazione, possono migliorare sia in termini di visibilità per creare maggiori utili, lo staff tecnico va bene così..
    Ho trovato fiducia in O Shea dopo aver visto questo video….https://www.youtube.com/watch?v=hxtZe_GwmK8
    Dove eravamo fino a poco tempo fa…

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