Benetton: all’ala arriva Ratuva Tavuyara

La Benetton ha annunciato l’arrivo in biancoverde di Iliesa Ratuva Tavuyara, trequarti proveniente da Waikato.

Figiano in possesso anche del passaporto neozelandese, Iliesa Ratuva Tavuyara è nato a Sigatoka (Fiji) il 27 giugno 1990, pesa 100 kg ed è alto 186 cm. Ala in grado di ricoprire anche il ruolo di centro ha tra le caratteristiche principali la prestanza fisica unita ad una forte esplosività.

Cresciuto nella Ratu Kadavuleva School e poi passato agli Hamilton Old Boys, nella stagione 2016 vestendo la maglia dei Waikato è stato compagno di squadra dell’ormai ex Leone Whetu Douglas e del tallonatore biancoverde Hame Faiva; nello stesso anno Iliesa si è piazzato al secondo posto in Mitre 10 Cup per mete realizzate dietro soltanto all’All Blacks centro/ala Rieko Ioane degli Auckland.

Nell’aprile del 2017 chiamato da Bruce Reihana, allora skills coach del Bordeaux, Ratuva si è trasferito in Francia collezionando alcune presenze con la loro squadra di sviluppo e allenandosi con la prima squadra. Tornato in Nuova Zelanda Iliesa ha chiuso la stagione con Waikato.

“Non vedo l’ora di unirmi al Benetton Rugby la prossima stagione. Desidero conoscere i miei nuovi compagni di squadra, gli allenatori e l’intero management”. Ratuva ha poi aggiunto: “Treviso sarà la mia nuova casa, ho sentito tanto parlare del club e dei risultati ottenuti in queste stagioni, ho diversi amici che hanno giocato qui ed altri che giocano attualmente. Cercherò di fare del mio meglio per affrontare al massimo le nuove sfide che ci attendono”.

“Con Iliesa inseriamo all’interno del nostro organico un giocatore dalla abilità tecnico-fisiche importanti. Avevamo necessità di introdurre in rosa un giocatore capace di rompere le linee e creare pericoli nelle difese avversarie. Contiamo che l’inserimento in squadra venga facilitato dalle sue conoscenze, su tutti quella di Hame. Inoltre ci fa molto piacere, oltre ad essere un bel segnale, che Ratuva anziché arrivare a luglio abbia preferito essere a Treviso già nei prossimi giorni per cominciare a lavorare sin da subito in vista della prossima stagione” queste le dichiarazioni del direttore sportivo biancoverde Antonio Pavanello.

23 commenti su “Benetton: all’ala arriva Ratuva Tavuyara

  1. wow, sorpresa!
    Sembra veramente un buon acquisto, il fatto che giochi anche centro è veramente interessante. In bocca al lupo per la nuova avventura, e benvenuto.

  2. Bello anche che si presenti a fine Maggio e non a Luglio, come da contratto.
    CI vuole talento ma se manca la voglia meglio stare a casa

  3. Mah…altro straniero quando hai gia’ Ioane, HAyward e Brex la’ dietro…come si criticano le zebre quando infornano stranieri spero si sia critici anche di Treviso e non si chiuda un occhio per amor di bandiera!

    Da Ratuva a dimostrarsi un Ratovu comunque ci vuol poco…

    1. Hayward gioca in nazionale
      Brex non ho ancora capito
      Al momento su una rosa di oltre 40 giocatori quanti non sono eleggibili?
      Faiva, baravalle, Herbst, manu, Brex, Ioane, ratuva e il nuovo mediano di mischia.
      Sono troppi?

      1. A conti fattipuoi shcierare un triangolo di giocatori non formati dal tuo sistema, inutile poi parlare diq uanto migliore sia questa annata di U20 rispetto a quelle di 7 anni fa se non gli dai spazio. Si sono troppi perche’ si replicano negli stessi ruoli. Tra le regole assurde di anni fa ed il far west odierno c’e’ una via di mezzo di buon senso.

          1. Morisi? Esposito che queest’anno ha fatto bei progressi? Iannone che anche sembra essere cresciuto?Certo s epoi noin firmi uno diventa dura…

      1. Project players significa non formati dal tuo sistema…si torna al circolo vizioso del non dar spazio a cio’ che produci…aggiungo: e se i project son davvero forti e domani viene Buodjellal ed offre a Faiva o Iaone 3-4 volte i soldi che prende a Treviso il project e’ bello che andato.

        Hai Hayward che ha preso un posto, Brex possibile project, Ioane altro possibile project te ne serviva un altro? Ed intanto uno dei pochi giocani interessanti se ne va a Milano, che magari se gli mettevi davanti Treviso con possibilita’ di permit tra Venezia e Padova aveva tutte le facolta’ universitarie che voleva!

        1. Nessuno ha detto che il sistema sia in grado di formare abbastanza atleti. Non ho parlata di Tavuyara come di project player, ha 27 anni, ho detto che gli altri lo sono. Anche Minozzi se arriva Boudjellal con quattro soldi prende e parte. Rossi rimane un mistero, forse bisognerebbe chiedere a lui come stanno le cose invece di fare illazioni; se fosse lui a non voler mettere piede nel rugby pro? Se fosse semplicemente un ragazzo che si diverte col rugby mentre costruisce il suo futuro? Magari non ha voglia di ritrovarsi a quarant’anni a fare il cortigiano di qualche presidente federale per portare a casa la pagnotta.
          Si torna al circolo vizioso…il rugby italiano -ma potrei dirti l’Italia in generale- ti sembra lineare e virtuoso?

          1. Cis ono enormi differenze tra un project ed un minozzi:
            1- se Faiva o Ioane va via alla fine di questa stagione non ha concluso i 36 mesi per diventare eleggibile, Minozzi come Parisse o altri italiani all’estero non viene perso.
            2 – in Italia la Fir applica (giustamente od erroneamente che sia ognuno la veda come vuole) una regola per cui se l’equiparato va all’estero non lo chiamano piu’ in Nazionale.

            1. quindi se ci sono prospetti interessanti in ottica eleggibilità lasciamoli dove sono e non proviamo neanche a dare profondità alle scelte del CT? Come dire che non vado a letto con una bella ragazza perché domani potremmo metterci insieme e poi lei chissà, potrebbe lasciarmi. Non trovo molto rugbistico rinunciare senza averci provato. Comunque i due che hai citato sono in Italia da un anno ed hanno rinnovato per altri due…

              1. No massimiliano ma se ne hai gia’ nel ruolo allora che cavolo ne cerchi un altro? Ed allora che cavolo spendi vagonate di milioni in accademie e contro-accademie se poi non dai spazio in rpima squadra? Allora lascia perdere prendi quei soldi di accademie e vai a prenderne ancora di piu’ forti invece che un tanto al chilo sperando di imbroccarla giusta. Spendi di piu’ in importarli a quel punto, prendi ed offri contratti ogni anno a chi vince la JWC.

                1. Quelli che ci sono purtroppo non bastano, per una lunga serie di motivi che nelle varie chat sono stati lungamente dibattuti. Vagonate di milioni per le accademie…non saprei mica. Non si tratta di andare in caccia di under 20, sempre e comunque delle scommesse, ma di non storcere il naso quando c’è l’occasione di allargare i propri numeri. Nel rugby d’oggi nessuno è autosufficiente da questo punto di vista.
                  Ma tu faresti veramente a meno di uno Ioane?

                  1. Se ho Ioane non vado a cercarne un altro, questo e’ il punto.
                    Ricordo che la U20 dello scorso anno e’ stata la piu’ performante e che al 6N di quest’anno la U20 ha fatto bene. Dirmi che non c’era un 20-uno da inserire in un contesto dove ci sono Ioane, Hayward, Esposito, Benvenuti, Iannone, Sperandio mi sembra alquanto singolare.
                    Se tutti approciassero cosi’ allora Ceciliani-Zilocchi-Rimpelli starebbero ancora in eccelelnza e si vedrebbero ancora le infornate di Sud Africani a sperare…

                    1. Sperandio è giovanissimo, arrivano Zanon e Rizzi, c’è Bronzini Jr, davvero Treviso non sta dando spazio ai giovani 3/4? Davvero il problema è un inserimento che può dare qualcosa – forse, si spera, ce lo auguriamo- in più a livello atletico e di fantasia, potendo coprire anche assenze dei centri per infortunio o convocazione? Siamo sicuri che Tavuyara e Desgrange non siano stati scelti anche per la possibilità di insegnare qualcosa ai più giovani? E’ andato via Tagi è arrivato Tavu, non è uno scandalo mi sembra. Se poi si tratta di posizione per partito preso, ok, alzo le mani e forse ti do anche ragione, però…

  4. Se si lancia il sasso, si deve anche spiegare qual è il numero perfetto di strangers che si ritiene debba avere il Benetton.
    Poi, c’è da dimostrare da quale assioma/dogma derivi questo convincimento.

    1. Non esiste un numero perfetto e richiedere questo dimostra chje non si e’ manco provato a capire il discorso che viene fatto…nulla di stupefacente da certe bande.

  5. A me e’ bastato che le tre mete al Leinster le abbiano fatte tre italiani.
    Mestrin fuggiasco, limitati ad esporre le tue opinioni.
    Rispettabilissime, ma confutabili, come quelle di tutti.

    1. Io esprimo el mie opinioni senza pretendere id avere la verita’, tu npero’ non affornti una discusisone come fa massimiliano, ti limiti a cercare di deridere le opinioni altrui e basta o criticarle senza aver provato amnco a capire cio’ eh uno scrive.

Rispondi