Permit player: Treviso/Petrarca e quell’ascensore che guarda al futuro

Secondo la stampa veneta nella prossima stagione vedremo qualcosa di innovativo nei rapporti franchigie/club.

La questione permit player tiene banco da tempo. Il movimento dei giovani talenti dall’Eccellenza alla Guinness Pro 14 è gestita in modo poco convincente, con le scelte di Treviso e Zebre che hanno provocato polemiche, ma anche la gestione dei giocatori eccellenti durante le finestre internazionali.

Ricordiamo, per esempio, le critiche di Alfredo Gavazzi per l’arrivo di Riccioni a Treviso, troppo giovane secondo il presidente federale per fare il salto in Pro 14. E spesso si è sottolineato come i giovani siano obbligati a passare almeno una stagione relegati quasi sempre in tribuna, ritenuti ancora troppo acerbi per il palcoscenico internazionale. Dall’altra parte, però, quando le franchigie hanno bisogno di giocatori durante le finestre internazionali, ecco che spesso si trovano in difficoltà a trovare una sponda nei club d’Eccellenza, i quali non vogliono rinunciare ai loro migliori talenti.

Ora, però, leggendo il Mattino di Padova, qualcosa potrebbe cambiare. Parlando del mercato in entrata e in uscita dei campioni d’Italia del Petrarca Padova, infatti, il quotidiano veneto parla di due giovani talenti azzurri, Niccolò Cannone e Michele Lamaro. Classe ’98 entrambi, cioè appena ventenni, la seconda e la terza linea sono sicuramente due giocatori molto appetiti dalle franchigie del Pro 14. Portarli subito a Treviso, o lasciarli a Padova e sfruttarli come permit player? Secondo il Mattino nessuna delle due opzioni, o meglio, quella terza via che molti chiedono da tempo. Come si legge, infatti, i due giocatori “quasi certamente si alleneranno con la Benetton Treviso per tomare a disposizione del Petrarca dal giovedì, salvo convocazione con i biancoverdi”.

Una scelta che permetterà alla Benetton Treviso di far crescere i due giovani talenti in un ambiente professionistico, confrontandosi con i giocatori biancoverdi, e di averli a disposizione in caso di necessità. Ma una scelta che permetterà al Petrarca Padova di avere a disposizione due giovani talenti in Eccellenza. E, infine, una scelta che permetterà a Cannone e Lamaro di crescere, di poter giocare in Pro 14, ma di non rischiare di finire ad ammuffire in tribuna per un anno. Insomma, una scelta che guarda al futuro, sperando che non restino un caso unico.

Foto – Corrado Villarà

8 commenti su “Permit player: Treviso/Petrarca e quell’ascensore che guarda al futuro

  1. Può essere un esperimento interessante e se funziona un plauso alle società. Il problema è che si deve attendere un’iniziativa – pur interessante – non-sistemica per la totale assenza di scelte e di programmi di sistema da parte della federazione.

  2. Quindi contratto con Treviso per i due, e prestito a Petrarca come fu per Filippetto? Direi ottimo! Qualcuno borbotterà ma se chi di dovere non prende decisioni per il bene comune -specie per il bene dei ragazzi- queste situazioni ce le si deve aspettare.

  3. Le franchigie fanno benissimo a fare le cose per i fatti loro visto che a livello federale non si muove un dito da anni. Ben vengano queste collaborazioni (cosi come le Zebre che magari sembrano volersi fare una seconda squadra a Colorno), anche se la cosa rimane fin troppo occasionale.
    D’altra parte, in un sistema come il nostro, anche il caso “opposto” (cioè giocatori delle franchigie che non vengono utilizzati e mandati in Eccellenza invece che in tribuna, specie di ritorno dagli infortuni, vedi Filippetto l’anno scorso) sarebbe da mettere in piedi. Io sono un fan del sistema scozzese del “draft” (ottimo anche per rimettere in piedi qualche equilibrio in campionato), ma valli a convincere…

  4. I giovani se vogliono farli crescere devono farli giocare, stare in tribuna per quasi tutto un campionato non ha senso. Questa è la soluzione più logica per tutti , i due sono destinati a TV il prox anno in pianta stabile se confermano e migliorano le loro qualità. Bravo Antonio. .

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