M5S-Lega, ecco le proposte per lo sport

Nel cosiddetto “contratto di governo” si parla anche di sport. Vediamo cosa dicono Di Maio e Salvini.

Non si sa ancora se il governo giallo-verde nascerà e se, alla fine, i punti del contratto stipulato da Luigi Di Maio e Matteo Salvini verranno messi in pratica. Ma quel che è certo è che nella versione finale del contratto che Movimento 5 Stelle e Lega sottoporranno al presidente Mattarella si parla anche di sport. E l’Agi ha riassunto i punti salienti. Eccoli.

Nel contratto di governo proposto da M5s e Lega Nord si fa riferimento, per quanto riguarda lo sport, alla creazione dell’Anagrafe “degli impianti sportivi sia pubblici che privati (inclusi quelli scolastici, universitari, delle forze dell’ordine e militari). L’anagrafe permetterà di conoscere la situazione reale degli impianti e verificare le eventuali esigenze di ammodernamento e/o di realizzazione di nuove strutture sportive. Attraverso la mappatura degli impianti saremo così in grado di intervenire in maniera mirata per allocare efficacemente le risorse da destinare alla ristrutturazione o alla nuova costruzione di strutture da dedicare alla pratica motoria e sportiva”.

Il Coni ha all’attivo un progetto per la realizzazione di un censimento e quindi di un data base degli impianti sportivi. L’iniziativa è nata appunto per fornire un quadro completo delle strutture esistenti. E’ un progetto sviluppato e coordinato dal Coni stesso con Coni Servizi Spa e con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri e prevede la rilevazione tramite sopralluoghi fisici di tutte le strutture pubbliche e private di interesse pubblico in sinergia con gli Enti e le istituzioni di settore operanti sul territorio nazionale. Nel 2015 era partita una sperimentazione pilota che aveva riguardato quattro regioni e cioé Friuli Venezia Giulia, Calabria, Molise e Toscana. L’attività prosegue con la mappatura a livello nazionale.

Nel contratto di governo del Movimento 5 stelle e Lega, per quanto riguarda lo sport, particolare attenzione viene dedicata a interventi tesi a migliorare il funzionamento degli organi sportivi. In particolare si legge che, per esempio, si ritiene “necessaria una revisione delle attuali competenze del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI). Pur ritenendo necessario garantire al mondo sportivo un’adeguata autonomia, risulta altrettanto importante che il Governo assuma, con maggior attenzione, il ruolo di controllore delle modalità di assegnazione e di spesa delle risorse destinate al CONI. Allo stesso tempo è al Governo che spetta il compito di emanare le linee guida fondamentali relative al sistema sport e alla pratica motoria nel loro complesso. In altre parole, fatta salva l’autonomia e la discrezionalità delle scelte di natura tecnico – sportiva, che rimangono in capo al CONI, è necessario che il Governo sia compartecipe delle modalità con le quali vengono spesi e destinati i contributi pubblici assegnati al CONI e trasmessi, poi, alle Federazioni”. Inoltre, nel contratto si sottolinea la necessità che “Coni Servizi disponga di una maggiore autonomia rispetto al CONI. Sia il CONI che Coni Servizi devono fornire periodicamente al Governo relazioni dettagliate e circostanziate circa la gestione e la destinazione delle risorse pubbliche”.

Il Coni, emanazione del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), è autorità di disciplina, regolazione e gestione delle attività sportive nazionali ed è un Ente pubblico non economico posto sotto la vigilanza del Consiglio dei Ministri. Al Coni è demandata l’organizzazione e il potenziamento dello sport nazionale, promuove la massima diffusione della pratica sportiva. Con il decreto legislativo dell’8 gennaio 2004 n.15 è diventato la Confederazione delle Federazioni Sportive e delle Discipline Associate. Fondato il 9 e 10 giugno del 1914 a Roma in via permanente, oggi il Coni è presente in 102 Province e 19 Regioni, riconosce 45 Federazioni Sportive Nazionali, 19 Discipline Associate, 14 Enti di Promozione Sportiva Nazionali e 1 territoriale, 20 Associazioni Benemerite. A questi organismi aderiscono circa 95.000 società sportive per un totale di circa 11 milioni di tesserati.

Foto – Instagram/luigi.di.maio

2 commenti su “M5S-Lega, ecco le proposte per lo sport

  1. non mi è chiaro il fine di questo punto, se mira a controllare le attività del coni pessimo, se si limita a chieder conto delle spese e a interessarsi più di sport da parte delle istituzioni, magari dando qualcheimbeccata al coni, potrebbe essere positiva

  2. E’ chiaro che l’intento sarebbe quello che, il vasetto della marmellata non si svuota più a casaccio, magari in base a simpatie.
    La politica seria di un governo, dovrebbe essere quella di ritornare a far fare dello sport attivo, ad un sacco di bambini/e e ragazzi/e ormai rammolliti, senza spina dorsale col solo dito pollice allenato, dagli smartphone!

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