World Series Rugby: cioè mete da nove punti e cambi volanti

Inizia il torneo voluto dal patron di Western Force e che porta nuove regole sperimentali.

Inizia venerdì la prima edizione di World Series Rugby, il nuovo torneo di rugby voluto da Andrew Forrest, il presidente di Western Force, cioè la franchigia cancellata da quest’anno dal Super Rugby. Proprio per rispondere all’esclusione Forrest ha inventato questo nuovo torneo che coinvolge anche alcune nazionali e alcuni club, come Samoa, Tonga, Figi, Hong Kong, i Rebels e i Crusaders. Ma, al di là del torneo in sé e del folcloristico personaggio Forrest, a fare notizia sono le regole sperimentali che verranno provate a partire da venerdì.

Si parte dalla meta, che non varrà 5 punti (più due di trasformazione), ma potrebbe valere addirittura 7 punti (+2). Non sempre però, ma solo se la realizzazione è “spettacolare”. E come deciderlo? Semplice, la meta varrà di più se l’azione che porta alla marcatura partirà dai 22 difensivi e si arriverà oltre alla linea senza interruzione. Insomma, una bella azione corale – o un contrattacco – regaleranno due punti in più. Ma le novità per spettacolarizzare il gioco non si fermano qui.

Le mischie chiuse devono venir giocate entro un minuto di gioco, mentre nelle touche non si dovrà attendere l’allineamento delle due formazioni, ma chi rimette in gioco può farlo un po’ quando vuole. Infine, arrivano i cambi volanti – cioè si entra e si esce dal campo a piacimento, e le panchine non avranno 8 giocatori, ma ben 12. Tutte regole che vogliono velocizzare e spettacolarizzare il gioco, scelte fatte da Forrest per rendere il World Series Rugby appetibile per pubblico e media. E World Rugby? Osserva, ha dato il placet al torneo e alle modifiche regolamentari, e poi vedrà se queste novità sono appetibili anche per il resto del mondo ovale. Ma siamo sicuri che queste novità facciano bene al rugby e ai rugbisti?

Foto – Instagram/westernforce

5 commenti su “World Series Rugby: cioè mete da nove punti e cambi volanti

  1. Diciamo che cercando di fare qualcosa di nuovo si tende a strafare. 12 in panchina è il minimo per un gioco già veloce, fin troppo fisico e fisicamente deteriorante per i giocatori, se poi fai giocare mischie e touche “di corsa” i tempi di riposo si riducono ancora di più. Sulla mischia poi figurati se la squadra avversaria non farà di tutto per far perdere tempo, in molti casi non è la squadra col possesso che ha “colpe” se non si gioca subito… Mah.

  2. metterei anche un canestro a centrocampo (se lo infilano con i piedi potrebbe dare 2 o 3 pt a seconda della distanza, ma non interrompendo il gioco), due punti bonus se un giocatore riesce a cantare l’inno nazionale completamente durante un’azione senza interruzione, una decina di donne svestite che corrono per il campo (di uomini se è una partita femminile) ed ad ogni interruzione farei pescare ai capitani una carta probabilità, che potrebbe regalare o togliere punti, MOOOOLTO più spettacolare, così!

  3. L’unica regola di punteggio che cambierei io al momento sarebbe quella di far valere la punizione 2 punti anziché 3.

    Vediamo come andrà Furno che gioca con questi Western Force, e speriamo che torni in Europa prima del mondiale.

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