Italrugby: l’importanza di chiamarsi Giappone

Le scelte di Conor O’Shea dimostrano come gli azzurri siano a un punto cruciale del cammino.

Un solo esordiente, tantissime conferme rispetto all’ultimo Sei Nazioni (compresi alcuni giocatori che da tempo non convincono né nel club né in azzurro, ndr.) e un paio di importanti recuperi dagli infortuni. E’ in controtendenza rispetto al passato la scelta fatta da Conor O’Shea in vista del tour in Giappone, con l’Italia che in passato ha quasi sempre usato i test estivi come banco di prova per tanti giovani e inesperti.

Le due sfide contro i nipponici, invece, vedranno in campo due XV quasi ideali (rispetto all’idea che COS ha di ideale, ndr.) e questo non può passare inosservato. Perché ha almeno tre motivazioni importanti e che di cui va tenuto conto nell’analizzare come andrà il tour di giugno degli azzurri. Vediamole.

Il Mondiale si avvicina

Chi cura questo blog non è d’accordo, ma la politica federale pone da sempre come obiettivo primario la Coppa del Mondo. Non che io non veda l’importanza dell’evento, ma soprattutto in un’edizione dove come avversari avrai Nuova Zelanda e Sud Africa diciamo che punterei a ottenere risultati tangibili altrove, piuttosto che preparare una road map finalizzata a Giappone 2019. Ma tant’è, quel che è certo è che manca meno di un anno e mezzo all’appuntamento iridato ed è il momento per Conor O’Shea di tirare le fila del discorso. Da qui la minore sperimentazione, sicuramente, e la volontà di lavorare su quel materiale umano su cui ha costruito sino a ora l’Italia, anche a costo di essere ‘testardo’ (le esclusioni di Lazzaroni e Barbini, come si legge anche nei commenti su questo blog alle convocazioni, restano un mistero).

Non è un’estate qualunque

Da quando Conor O’Shea ha preso in mano l’Italia, nell’estate 2016, gli azzurri hanno disputato 26 partite, vincendone 4 e perdendone 22. Uno score non certo impressionante, seppur con tutti i distinguo del caso visto la caratura degli avversari, che stride con il lavoro che lo staff del coach irlandese sta portando avanti. Tra l’altro, dopo aver vinto 3 dei primi 5 match giocati, nelle ultime 21 partite gli azzurri hanno battuto solo le Fiji lo scorso novembre. In Giappone, dunque, serve invertire il trend per arrivare alla nuova stagione con un morale e una credibilità – anche mediatica – rinnovata. Per questo, rispetto al passato, sperimentare diventa secondario e vincere è la priorità per la squadra.

Il Punto G dell’Italia

Ok, il titoletto è fatto solo per attirare l’attenzione, lo so, ma mi è venuto spontaneo. Da qui a fine anno, infatti, l’Italia affronterà tre match che più di tutti gli altri, anche del recente passato, sono un passaggio fondamentale forse per l’intero movimento. Le due sfide con il Giappone e quella di novembre con la Georgia. Punto G, appunto. Fondamentali perché l’Italia affronta due outsider del grande rugby, due realtà in crescita, ma che storicamente sono dietro l’Italia. Ma che, da un po’, ci precedono nel ranking. Perdere, in Giappone o contro la Georgia, toglierebbe gli alibi a chi vede nel ranking mondiale una stortura (che oggettivamente c’è) dovuta al livello degli avversari che vengono affrontati regolarmente da Italia, Giappone o Georgia. Tradotto: se noi giocassimo ogni anno contro Germania, Belgio e Spagna e la Georgia contro All Blacks, Francia e Inghilterra forse il ranking sarebbe diverso. Ma, come detto, se il ranking può darci un quadro distorto della realtà, così non fa il campo. L’Italia, quindi, è chiamata a vincere quest’estate e il prossimo novembre per dare un forte segnale sia interno (media e fan) sia esterno (chi parla da tempo di fare spazio ad altri nel 6 Nazioni). Ecco perché, dunque, per Conor O’Shea non è proprio il momento di gettare nella mischia nuovi volti.

39 commenti su “Italrugby: l’importanza di chiamarsi Giappone

  1. Visto che anche nell’articolo si cita la stranezza delle continue “non convocazioni” di Barbini e Lazzaroni mi farebbe enorme piacere trovare un giorno la risposta di O’Shea a questa domanda specifica. Mi piacerebbe leggere una volta non le solite frasi fatte ma una dettagliata motivazione su certe scelte, anche x esempio il perché insistere sempre con Steyn (del quale peraltro sono tifoso) anche a fronte di periodi di forma non eccelsa.
    Non partecipando alle conferenze stampa vorrei capire se voi giornalisti queste domande “scomode” le fate e lui non risponde oppure le evitate a priori.

  2. Duccio sul preambolo:
    Ferrari 13 caps
    Pasquali 7
    Zani 6
    Traore 0
    Bigi 9
    Fabiani 6
    Ruzza 6
    Licata 5
    NEgri 7
    Polledri 1
    Violi 13
    Bisegni 9
    Castello 10
    Bellini 13
    Minozzi 8
    Padovani 14

    Praticamente meta’ dei convocati ha meno di 15 caps. Ho lasciato fuori Budd ed Hayward perche’ piu’ “maturi” di eta’, ma in realta’ come esperienza internazionale sono li’…ed alla fine della fiera giocare in Pro 14 contro le riserve del Leister non e’ come giocare un TM…quindi andrebbero aggregati a quelli sopra.

    Morisi e Campagnaro non ricordo l’ultima volta che li ha avuti a disposizione insieme, e l’asse Allan/Canna-Morisi-Campagnaro non sono neanche sicuro se sia mai riuscito a schierarla insieme.

    Un terzo dei caps totali di squadra arriva da Ghira e Zanni (198 su 648) .

    Le sperimentazioni o visto che c’e’ chi storce il naso se si aprla di sperimentare al 6N, il giro di vite e’ stato fatto tra novembre ed il 6N…quando fanno sti ragazzi con meno di 15 caps esperienza se non ora? Qaundo prova Morisi-Campagnaro insieme se non quando finalmente li ha?

    Veramente tutte ste critiche (non tue magari) per due nomi due: Barbini e Lazzaroni?!

    Boh….

    Per il resto: puo’ non piacere ma e’ vero Giappone e Georgia son fondamentali, e l’ultimo TM col Giappone giocato l’han vitto i Giapponesi.

    1. Ciao Stefo, se fai riposare Parisse non vedo perchè non anche Zanni e Ghira, che in quanto ad età e caps siamo lì ed inoltre, specialmente Leo, vengono anche loro da una stagione intensa. Inoltre non credo sia tanto una questione di numero di caps, ma di insistere su alcuni elementi (2-3 in particolare, inultile fare nomi tanto si intuisce chi siano) che non hanno mai convinto appieno negli impegni della nazionale degli ultimi due anni.

      1. Quindi in tour senza Ghira e Zanni vai con Benvenuti con 50 caps ~(ed uno di quelli di sicuro su cui non avresti insistito) coem giocatore piu’ esperto? E dopo di lui si passa ad Allan con 38.

        E’ chiaro che PArisse che ha saltato giugno lo scorso anno e questo ha un accordo di nonn giocare i TM di giugno ma un minimo di esperienza se non altro per leadership ce la devi anche avere

        1. Si, chiamo Luus come terzo tallonatore (dietro Bigi e Fabiani), perchè no? Se Panico venne schierato titolare contro AB e Boks e da allora è finito nel dimenticatoio, non vedo perchè lui come terzo non possa starci. Tra l’altro Luus è già stato in gruppo ed un minimo di esperienza in Pro14 l’ha fatta, mentre a Panico venne fatto fare il salto: dall’Eccellenza direttamente a…Coles, Crockett e compagni!

              1. quindi dovrebbe risbagliare perche’ ha sbagluato con Panico?!?! Ecco troverei piu’ grave quello che portare due esperti in un gruppo di inesperti come sta facendo invece.

                1. Vabbè, è evidente che abbiamo punti di vista differenti: per me Giungo e Novembre sono le ultime due occasioni per fare esperimenti e cercare di allargare un altro poco il gruppo. Da Dicembre in poi la squadra per i mondiali sarà praticamente fatta e sarà la medesima del 6N 2019 (tranne qualche imprevisto, tipo infortuni negli ultimi mesi prima della RWC). I TM contro Giappone e Georgia, per quanto siano importanti, vengono per me dopo le prestazioni al 6N che, negli ultimi anni, son state disastrose.

                  1. Scusa Giovanni ma tu hai parlato di esperienza e performance ivece: “noltre non credo sia tanto una questione di numero di caps, ma di insistere su alcuni elementi (2-3 in particolare, inultile fare nomi tanto si intuisce chi siano) che non hanno mai convinto appieno negli impegni della nazionale degli ultimi due anni.” quindi che tu mi venga a dire si benevenuti capitano con 50 caps dopo averlo criticato anche fortemente e’ alquanto singolare.
                    Certo che per dare contro a cOS dire si Luus, Benevnuti capitano dopo averlo criticato e’ incredibile…

                    1. Scambiato col commento sotto resta il punto. Resta anche la domanda di chi sarebbero sti fenomeni da testare….che poi ripeto hai una squadra giovanissima quindi mi sembra che di “esperimenti” da novembre ne stiano facendo anche parecchi…

                    2. Non sto dando addosso a COS, anche se finora non mi pare abbia raggiunto quegli obiettivi che si era lui stesso prefissato, però avrei tenuto a riposo Zanni e Ghira, considerando l’età che hanno e l’auspicio di averli in buona forma per i mondiali del prossimo anno. Al che hai sottolineato come il più esperto sarebbe Benvenuti con 50 caps ed io ho ricordato che Gori proprio con 50 caps fu il capitano al tour estivo di due anni fa. Tutto qui. Non ho parlato di rivoluzione nè di “fenomeni esclusi”, ma solo di un paio di nomi che forse si potevano provare a testare. Voglio anche ricordare che Zanni venne ribattezzato “Robocop” perchè per alcune stagioni consecutive non si fermò praticamente mai. Risultato: un “bel” giorno si ruppe e ha perso quasi due stagioni della sua carriera. Che poi non siano rimasti fuori dalle convocazioni i Carter ed i McCaw lo so anch’io e che di volti nuovi ne abbia lanciati parecchi non sto certo a discuterlo (magari alcuni hanno meritato più di altri, ma questa è una mia personale opinione).

          1. E resta che quindi Benevneuti coi suoi 50 cap sarebbe il tuo giocatore piu’ esperto….bene cosi’, poi se perdono giu’ merda che non si mandano i ragazzini allo sbaraglio cosi’, che era un tour importnatissimo per dimostrare che il Giappone non e’ superiore…

            1. Resta da capire perchè Parisse, anni 35, deve riposare a Giugno, mentre Zanni, anni 36, può andare in tour estivo. Benvenuti capitano perchè no? Gori lo fece proprio con 50 caps…

                1. E’ chiaro
                  ormai che Parisse salta i TM di giugno…accordo con Fir, SF o CIs? Boh mae’ cosi’.
                  Benvenuti…mi puacerebbe andare a prendere i commenti del 6N su Benvenuti…ma sono buono.

                  1. Per me il 6N di Benvenuti è stato complessivamente negativo, come lo son stati quelli di Zanni, Boni ed altri. Qui però stiamo parlando di esperienza complessiva della squadra e numero di caps, quindi, se Gori con 50 presenze ricevette l’investitura non vedo perchè non la possa ricevere Tommaso. Sono pochissimi i giocatori italiani che negli ultimi anni – a torto o a ragione – non abiano ricevuto critiche, ma qui il focus era sull’esperienza, non sulle scelte dello staff.

        2. Su Zanni: sta giocando seconda, ruolo non suo, dove rispetto al 6N abbiamo di nuovo disponibili a tempo pieno sia Biagi che Fuser. Inoltre c’è Ruzza che come seconda rende meglio che in terza. Se invece si vuole riportare Zanni in terza ( ma non mi pare quella l’intenzione dello staff) allora si poteva convocare uno tra Lazzaroni (tra l’altro scalabile in seconda) e Barbini, stante che Mbanda e Giammarioli sono indisponibili e Barbieri non rientra nei piani di COS.

  3. La storia Delle sperimentazioni viene da lontano, O Shea può fare ben poco, il materiale umano questo è. Se non sperimenta Treviso con i Permit, come potrebbe farlo O Shea? Ricordiamoci che a febbraio invece di chiamare un Permit in terza linea, si è messo Sgarbi a coprire il ruolo…
    Per sperimentare c’è la Emergenti, da allargare magari a celtici che rimangono fuori..
    D accordo la chiamata di Morisi, meno quella di Campagnaro, due partite di A League non danno un chiaro segnale sullo stato di salute del giocatore, magari lo avrei richiamato a Novembre

    1. bisogna vedere se i permit te li concedono. Non ci sono politiche federali a riguardo, e quelli “sicuri” per Treviso avevano gli impegni dell’U20…questa volta non sono d’accordo con l’esempio. Morisi e Campagnaro -per certi versi aggiungerei Padovani- sono un indizio riguardo la consapevolezza di COS che se non vince si mette male. Potrebbe non bastare battere la Georgia a novembre per tenere a galla la barca.

      1. Non mi dire che non c’era una terza linea in Veneto da dare a Treviso per una partita…
        Il problema rimane sempre quello, O Shea è l unico DoR del mondo senza una struttura da coordinare o supportare, se poi pensi che i giocatori in uscita dalle Zebre invece di andare in Eccellenza scendono ancora più giù in serie A, peggio che mai…
        A Stefo…L importante è non forzare i rientri per la smania di una vittoria

        1. purtroppo non posso fornirtela io questa risposta; bisognerebbe individuare un nome all’altezza e capire se la sua società era disposta a privarsene per un mese. Su questi giocatori che scelgono di andare in serie A mi faccio domande anch’io, ma di quelle che se poi trovi una risposta preferivi non averle fatte.

      2. Evidentemente non c’era, non nel Veneto ma nemmeno in Italia. Sempre che tu non parta dal presupposto che in Ghirada siano tutti dei coglioni autolesionista.
        Mi piacerebbe credere che tu abbia considerato, prima di porre l’interrogativo, che per giocare in Pro 14 devi avere un fisico un minimo formato.
        Morisi, giusto un nome a caso, fece un anno di preparazione fisica prima di essere dichiarato abile e arruolato, alla pratica apparizione lo portarono via con l’ambulanza per un trauma cranico, se ricordo bene. Già, lo stesso infortunio che si è portato via Rebecca

        1. Lascia stare Rebecca, esempio assolutamente fuori luogo.
          Dovevi chiamare un giocatore che al massimo avrebbe giocato contro le riserve degli Scarlets, per lo più banda di ragazzini a Monigo…il problema non è di Treviso, semmai dell’ assenza di un piano chiaro sulla gestione dei PP.
          Sul discorso della preparazione fisica, se la metti su questo piano mai nessuno salira dall’ eccellenza, quando secondo te saranno pronti, ti posso fare un paio di nomi a caso, Lubian, Ferro, Conforti, Ruffolo, Trotta…alla fine ne bastava solo uno…

    2. Ian campagnaro ha un mese per fare il rodaggio…una volta che ha l’opportunita’ di schierare la coppia di centri titolare la deve sfruttare…

  4. In effetti visti i caps mi pare che sia una nazionale giovane con alcuni giocatori di esperienza che vedremo se e quando verranno inseriti nei 15 o 23. La sperimentazione va dosata non usata sempre e ad oltranza altrimenti sarà difficile avere un gruppo veramente coeso sia umanamente che nel gioco.

  5. Provo a dare Io una spigazione sulla non convocazione di Barbini e Lazzaroni come terze….credo che nella testa di Cos le 6 terze da scegliere sono tra queste 8 : Parisse, Negri, Polledri, Mbanda, Giammarioli, Licata, Steyn e Meyer (da novembre); e ci sono anche Ruzza e Budd che possono ricoprire quel ruolo in tour.

  6. tutto quello che viene detto è giusto, pochi esperimenti, bisogna vincere etc etc, ma questo cozza con il portarsi al raduno la gente contata, con non provare, magari in italia, opzioni diverse e fossilizzarsi su questi 30 nomi; a chi parla di pochi cap, ricordo che con i mondiali scorsi abbiamo rottamato una generazione che ha “occupato” (a proposito di scelte poco coraggiose) la nazionale per 10 anni, leo sarto o bellini, sono usciti perché erano finiti i giocatori, altrimenti maceravano altri 2/3 anni; ricordo, anche, che la miglior sorpresa del 6N è stato uno che non era in programma che entrasse in campo; penso che tutti siano d’accordo che in linea di massima è la squadra migliore che potevamo portarci via, ma se non vogliamo ammettere che alcune opzioni non vengono neppure prese in considerazione, e non parlo solo di lazzaroni e barbini, che sono il nuovo tormentone che ogni nostro CT deve avere, e che, quindi, la rosa viene ulteriormente ristretta a discapito della competitività (se uno per un mese non gira, non gira, nulla toglie delle sue doti, ma può essere più dannoso che altro), per delle “fisse” dello staff, vuol dire che non vogliamo vedere le cose.

    1. gian ok scusa allora mi fai 10 nomi? dimmi chi portavi….io non ne riesco a vedere a parte i tomentoni

      Che poi il ricambio sia forzato sono d’accordo e l’ho scritto sull’altro post ma non cambia la sostanza che questa squadra e’ una squadra “sbarbatissima” con quei giocatori con pochissimi cap che li han messi su quei cap 2 mesi fa al 6N.

      Restano i 10 nomi per piacere, che senza quelli son tutti discorsi un po’ vuoti, senza offesa.

      1. 10 sono troppi, tra rotti ed altro, almeno 5/6 ragazzi non sono disponibili, poi, ripeto, il fatto non è mettere tizio o caio, ma vedere sia tizio che caio e poi decidere; vuoi dei nomi che, per me sarebbero dovuti essere valutati:
        prima linea mi stà bene, tutti ragazzi ancora giovani, per il ruolo, la quadra è, forzatamente, lontana;
        tallonatori anche, valutando di far tirare il fiato a ghira per…. luus, duretta l’opzione
        seconde: metterei in discussione uno tra budd e zanni (più il primo), facendo provare sisi e lazzaroni (e cedaro 😉 );
        terze: avrei lasciato a casa steyn (fuori forma), pensando ad uno tra barbini e lazzaroni;
        mm: io trussardi me lo porterei al posto di, probabilmente, palazzani, ma sono tutti là;
        aperture: niente da dire;
        centri: discorso complicato, morisi e campa hanno il punto interrogativo della condizione, non certo della qualità, castello ottimo terzo, bisegni mah?!, io un pensiero a sgarbi, in gran forma, ce l’avrei fatto, iannone è in un bel momento, ma stessi dubbi di bisegni, non ancora così costanti.
        ali/estremi: padovani per quanto detto di campa e morisi, benvenuti per andamento ondivago non so se li avrei portati, a di giulio avrei dato una chance, sperandio troppo crudo e poca crescita quest’anno, per quello che mi aspettavo.
        quindi discutibili budd, zanni, ghira, steyn, i tre mm, morisi, campa, bisegni, padovani, benvenuti (e sono 12 da discutere, non da escludere a priori), da valutare come alternative luus (signur!), sisi, lazzaroni, barbini, trussardi, sgarbi, di giulio (e fanno 7), a cui, a mio giudizio, sarebbe stato il caso di dare la possibilità di giocarsi il posto con uno dei 12 che ho scritto prima (poi, magari, si rivelavano meno performanti e stavano a casa lo stesso, ma sai mai che qualcuno il posto se lo portasse a casa)

        1. dimenticavo che in seconda si sarebbe potuto valutare anche krumov, che ha fatto un buon finale di stagione, ma che, credo, sarà più pronto l’anno prox, se continua così

        2. Io non avrei portato Steyn e Benvenuti ma sulla base dei miei gusti…per il resto…boh io Sisi dopo l’inizio ottimo non l’ho piu’ visto giocare cosi’ bene, Krumov e Trussardi non siamo ancora li’ per i TM, poi per me in NAzionale vale sempre il discorso meritocratico, devi dimostrare di essere pronto. Resta alla fine che non son rimasti fuori giocatori incredibili.

          1. siamo d’accordo, non si parla di esclusi eccellenti, si parla di valutare alcuni ragazzi in alternativa ad altri che, per vari motivi, non sembrano essere al massimo

  7. Il discorso ranking mi trova d’accordo fino ad un certo punto, perchè è vero che noi giochiamo ogni anno contro le migliori dell’emisfero nord, ma è anche vero che, dal 2013 in poi, di scontri diretti ne abbiamo persi vari (Samoa in SAF, Giappone tour 2014, Tonga novembre 2016), mentre i nipponici hanno battuto, oltre noi, anche Boks, Galles e Samoa (RWC2015), senza dimenticare il pareggio del novembre scorso in casa dei francesi. Ed anche la Georgia ha battuto le Tonga all’ultima RWC e messo a dura prova i dragoni nel TM del novembre scorso. Insomma, è innegabile che segnali concreti di crescita alcune tier-2 ne stanno dando. D’altro canto quali segnali stiamo dando noi? Ed è qui che, secondo me, va fatto il vero confronto: con noi stessi ed il nostro passato. Difatti, se abbiamo accettato l’invito ricevuto nel 1999, di entrare a far parte del torneo più prestigioso, allora è con quello che dobbiamo misurarci: negli ultimi 5 anni abbiamo fatto meglio, uguale o peggio rispetto ai primi 5 anni di partecipazione? Ecco una tabella riepilogativa:
    2000: vinte: 1, perse: 4; pf.: 106, ps.: 228
    2001: vinte: 0, perse: 5; pf.: 106, ps.: 207
    2002: vinte: 0, perse: 5; pf.: 70, ps.: 183
    2003: vinte: 1, perse: 4; pf.: 100, ps.: 185
    2004: vinte: 1, perse: 4; pf.: 42, ps.: 152
    —————————————————————–
    Tot.: vinte: 3, perse: 22; pf.: 424, ps.: 955

    2014: vinte: 0, perse: 5; pf.: 63, ps.: 172
    2015: vinte: 1, perse: 4; pf.: 62, ps.: 182
    2016: vinte: 0, perse: 5; pf.: 79, ps.: 224
    2017: vinte: 0, perse: 5; pf.: 50, ps.: 201
    2018: vinte: 0, perse: 5; pf.: 92, ps.: 203
    —————————————————————–
    Tot.: vinte: 1, perse: 24; pf.: 346, ps.: 982

    Come si vede il bilancio è negativo in tutte le voci, addirittura preoccupante l’attacco con ben 78 punti in meno (un intero torneo di punti mancanti). Ma diventa tragico, se si considera che dal 2006 in poi si è investito in CdF ed Accademie prima e Celtic League/Pro12/Pro14 poi: tutte cose che non c’erano nei primi 5 anni.
    Allora, non solo gli altri crescono, ma contemporaneamente noi regrediamo!

  8. O’shea convoca giustamente i migliori a disposizione, lasciando a riposo il solo Parisse, probabilmente per accordi contrattuali.
    A prescindere che contro i Giap bisogna cercare di vincere, Q’shea nel 2017 ha proceduto ad un cambio generazionale importante e necessario, la squadra ora è nuova (a tratti giovane) e ha bisogno di giocare assieme, quindi ben venga che giochino i migliori.
    Allo stesso tempo serve come il pane una leadership, soprattutto in mischia e quindi la necessità di portarsi Ghira, Zanni, Budd e Biagi (si vedrà chi farà il capitano e chi giocherà)
    Riguardo a Barbini e Lazzaroni, è vero che sono giocatori validi ma è vero anche che non saprei chi mandare a casa per fargli posto.

    1. Scusa western dice che “Oshea convoca giustamente i migliori a disposizione”, se tra questi ci sono Steyn e Benvenuti (nulla contro di loro ma quali buone prestazioni abbiano offerto da febbraio in poi Dio solo lo sa….) siamo messi veramente male..
      io continuo a non capire certe scelte (spero per ignoranza o cecità)
      Saluti

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